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Il saldo appoggio della mano di Dio
"Manifesta al Signore il tuo affanno, e spera in lui, ed egli farà
(Sal 54,23). Di che cosa ti preoccuperai? Per che cosa ti affannerai?
Chi ti ha fatto si prenda cura di te. Chi ebbe cura di te prima che tu
esistessi, non si curerà di te quando ormai sei ciò che egli ha voluto tu
fossi? Perché ormai sei fedele, già cammini sulla via della giustizia. Non avrà
dunque cura di te colui che fa sorgere il suo sole sui buoni e sui cattivi, e fa
piovere sui giusti e sugli ingiusti? Trascurerà, abbandonerà, lascerà solo te
che sei già giusto e vivi nella fede? Al contrario egli ti benefica, ti aiuta,
ti dà qui ciò che ti è necessario, ti difende dalle avversità. Facendo doni
ti consola affinché tu perseveri, togliendoteli ti corregge affinché tu non
perisca; il Signore ha cura di te, stai tranquillo. Ti sostiene colui che ti ha
fatto, non cadere dalla mano del tuo Creatore; se cadrai dalla mano del tuo
artefice ti spezzerai. La buona volontà ti aiuta a rimanere nelle mani di colui
che ti ha creato. Di’: «Il mio Dio lo vuole, egli mi reggerà, egli mi
sosterrà». Abbandonati a lui, non credere che ci sia il vuoto quasi che tu
dovessi precipitare; non t’immaginare una cosa di questo genere. Egli ha
detto: «Io riempio il cielo e la terra». Mai egli ti mancherà; non mancargli
tu, non mancare tu a te stesso."
Agostino, Esposizioni sui Salmi, 39,18(27)
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