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Instancabile sollecitudine di Dio
"Dio è stato ed è. È stato senza inizio nella sua magnificenza, ed è
eternamente instancabile nella sollecitudine per le sue creature. Verità egli
è stato, e lo è. È stato pienamente immutabile, ed è il sostentatore del
creato. Sapienza priva di errore e ricca di utilità egli è stato, e nella sua
infinità è la luce delle creature. Regola di una saggezza irraggiungibile è
stato egli, e lo è, nella sua sollecitudine inesprimibile per le sue creature.
Lo è stato con ammonimenti vivifici, saggi, utilissimi per aderire con salda
fede alla sua essenza, e lo è con la grazia, eternamente salvifica, che egli
continuamente dispensa agli uomini, perché a lui si appressino e con lui si
uniscano in amore vivo. Forza onnipotente egli è stato, ed è, nella sua
natura, perciò egli rafforza i deboli nella lotta spirituale. Grazia
misericordiosa e amante è stato, ed è, nel suo ardore per il bene, perciò
egli è sollecito dei giusti e li protegge, mentre conduce i peccatori a
penitenza. Luce e magnifica santità egli è stato, ed è; perciò contrassegna,
onora e rinnova le creature con grazie molteplici e col battesimo illuminante.
Sollecitudine misericordiosa egli è stato, e lo è, con la sua indicibile bontà
nella sua cura per le creature visibili e invisibili, affinché giungano al
porto del bene, ottengano le promesse e attuino la loro vocazione al cielo, che
è traboccante di viva beatitudine nella vita. Grazia di misericordia egli è
stato, e lo è, nella sua indescrivibile bontà e nei suoi ricchissimi doni,
perciò egli mostra e dà all’amore umano i suoi frutti, chiamando alla grazia
dell’adozione. Longanime e comprensivo egli è stato, e lo è, con la sua
mitezza e la sua volontà misericordiosa, dato che non si mostra troppo oculato
verso il male e non tutto punisce quaggiù, affinché i peccatori abbandonino i
loro peccati e tornino a vivere. La bontà della Trinità santissima egli è
stato nella sua sollecitudine per le sue creature, e lo è in pienezza assoluta,
che mai non diminuisce, che mai può essere misurata o limitata, né da ciò che
è visibile, né da ciò che è invisibile, di fronte alla preghiera e alla
supplica conforme a un contegno saggio."
Mesrop armeno, Quinto discorso
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