 |
TRIBUNALI __________
PENITENZIERIA APOSTOLICA
Per le assoluzioni dalle censure e per le dispense
riservate al Sommo Pontefice, dalla fine del sec. XII si menziona il Cardinalis
qui confessiones pro papa recipit, chiamato poenitentiarius sotto
Onorio III (1216-27) poi poenitentiarius generalis o maior da
Clemente V. Le sue facoltà non si estinguono con la morte del Papa (1311-1312).
Fu assistito sin dal principio dai cappellani penitenzieri (poi minores),
che sussistono anche oggi nelle quattro basiliche patriarcali dell'Urbe.
Già nel sec. XIII si trovano correctores,
scriptores, distributores ed il sigillator; Benedetto XII aggiunse
l'ufficio del doctor expertus in iure canonico (13 apr. 1338). L'ufficio
del reggente esiste sotto Eugenio IV (13 apr. 1438), quello del datarius
sotto Alessandro VI. San Pio V, dopo aver revocato completamente le facoltà del
Cardinale Penitenziere e soppresso la Penitenzieria stessa (23 apr. 1569), la
ricostituì (18 magg. 1569) radicalmente riformata, riducendo ad un minimo le
facoltà del Cardinale Penitenziere in foro externo, e creando tra gli
uffici il teologo (per privilegio riservato alla Compagnia di Gesù) e il
canonista. Un nuovo riordinamento delle facoltà e della procedura si
ebbe sotto Benedetto XIV (13 apr. 1744), le cui costituzioni rimasero, con
alcune modificazioni, in vigore anche nelle riforme di San Pio X, che restrinse
definitivamente la competenza al foro interno, e di Benedetto XV, che staccò
dal Santo Uffizio la sezione delle Indulgenze, aggregandola alla Penitenzieria
(25 mar. 1935), e servirono di base alla Cost. Quae divinitus di Pio XI
(25 mar. 1935).
La Costituzione Apostolica Pastor Bonus (28
giu. 1988) conferma che la competenza del Tribunale della Penitenzieria
comprende tutto ciò che spetta al foro interno anche non sacramentale ed
inoltre tutto ciò che spetta alle concessioni e all'uso delle indulgenze, salvo
il diritto della Congregazione della Dottrina della Fede di esaminare quanto
riguarda la dottrina dommatica circa le indulgenze.
Il Reggente con due Officiali esamina le singole
pratiche nel Congresso quotidiano; i Prelati della Penitenzieria si riuniscono
periodicamente sotto la presidenza del Cardinale Penitenziere Maggiore, di cui
formano il Consiglio, nel consesso detto Signatura Paenitentiariae
Apostolicae, per esaminare quelle pratiche che, presentando particolari
difficoltà, richiedono uno studio approfondito.
|