Il PRESIDENTE AI LETTORI
Un dono inatteso
Il giorno di Natale recitavo lUfficio del mattino nella Basilica
di San Pietro. Dappertutto, nella grande chiesa, cera vita e luce.
Una folla enorme vi si muoveva, attraversandola da un capo allaltro.
Mamme e papà erano desiderosi che i loro figli potessero dare uno
sguardo alla bellezza del Figlio di Dio bambino nella stalla, ricostruita,
di Betlemme, dove la Vergine Maria era rivolta in gioiosa adorazione verso
lUnico al quale aveva dato la vita. La liturgia descrive bene il suo
atteggiamento: «Quem genuit, adoravit».
Muri e forme della basilica avevano acquistato vita sotto i raggi del
sole. I complessi motivi dorati delle volte a botte erano investiti di
luce dalle aperture a mezzogiorno di quella parte delledificio
progettata da Michelangelo come una croce in un quadrato. Le mani scolpite
di santa Giuliana Falconieri sembravano pulsare nella luce del mattino
invernale.
Mi ero diretto verso laltare dovè custodita limmagine
di Maria, Mater Ecclesiae. Mentre recitavo la Liturgia delle Ore,
mi imbattei inaspettatamente in unomelia natalizia di san Leone
Magno, papa. Era la seconda lettura. Il mio cuore mancò un battito,
perché san Leone è sepolto proprio nellaltare accanto
a quello dinanzi al quale mi trovavo. Quella santa coincidenza faceva sì
che ogni parola avesse ora un peso speciale.
Il suo messaggio era una gioia per lo spirito. Come la basilica, era
pieno di luce e di vita. I laici, quali furono gli architetti di San
Pietro Bramante, Michelangelo, Bernini e Borromini, avevano catturato nei
marmi, nei metalli, nelle pietre intorno a me le nostre aspirazioni più
alte. La stessa nobiltà era espressa nel discorso del pontefice del
quinto secolo. Le sue parole sui battezzati sembravano scritte a grandi
lettere sui muri fiammeggianti della basilica.
San Leone esordisce: «Il nostro Salvatore, carissimi, oggi è
nato». Quanto è semplice! Ma meritava una lunga riflessione.
Il Santo Padre, papa Giovanni Paolo II, aveva detto la stessa cosa nellomelia
della Messa di mezzanotte poche ore prima sulla tomba di Pietro. Gli
angeli avevano annunciato la stessa Buona Novella ai pastori nella prima
notte di Natale.
Quindi Leone trae una conclusione semplicemente splendida, la cui
semplicità però mi tolse il respiro. «Non cè
spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la vita».
Misteriosamente, il papa santo sembrava essere lì, accanto a me, in
mezzo a quel grande nugolo di invisibili testimoni del Natale.
Le sue parole conclusive meritano una citazione più estesa: «Riconosci,
cristiano, la tua dignità e, reso partecipe della natura divina,
non voler tornare allabiezione di un tempo con una condotta indegna.
Ricordati chi è il tuo Capo e di quale Corpo sei membro. Ricordati
che, strappato al potere delle tenebre, sei stato trasferito nella luce
del Regno di Dio. Con il sacramento del battesimo sei diventato tempio
dello Spirito Santo! Non mettere in fuga un ospite così illustre
con un comportamento riprovevole e non sottometterti di nuovo alla
schiavitù del demonio. Ricorda che il prezzo pagato per il tuo
riscatto è il sangue di Cristo» (Discorso 1 per il Natale,
1-3; PL 54, 190-193).
Allepoca in cui era diacono del suo predecessore san Sisto III,
Leone aveva fatto iscrivere sulla trabeazione del battistero della
Basilica di San Giovanni in Laterano la sua descrizione di coloro che
emergevano dalle acque battesimali. Una traduzione libera, ma non
sbagliata delle sue prime parole potrebbe essere: «O città
risplendente!». Egli aveva meditato a lungo sulla gloria del nostro
battesimo nella morte di Cristo. La comunità dei battezzati è
come una città posta sulla cima di un monte; è un segno
della nuova città santa, la Gerusalemme che scende dal cielo «risplendente
della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una
gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino» (Ap
21, 10-11).
Accanto alle già antiche Mura Aureliane dove la cattedrale di
Roma era stata costruita cento anni prima, Leone immaginò la
comunità dei battezzati come una città simile a quella
descritta nel libro delApocalisse e rappresentata nel mosaico
absidale della Basilica Lateranense. Essa «è cinta da un
grande e alto muro con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici
angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli dIsraele»
(ibid., v. 12).
Una piccola ricerca ci dice che Leone tenne quellomelia a Roma,
per il primo Natale del suo pontificato, nel 440. Le sue parole: «Non
cè spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la vita»
erano per me un dono imprevisto del passato. Rendevano meno cupi, ma non
meno vividi, i miei pensieri sui conflitti a Baghdad, Gerusalemme,
Islamabad, Nuova Delhi, Khartoum e Washington.
Terminata la lettura, mi sono riavvicinato allaltare dedicato a
Maria, Madre della Chiesa. Un moderno mosaico di questantica
immagine guarda Piazza San Pietro dal tempo dellattentato a Giovanni
Paolo II, nel 1981. Dinanzi a Maria con il Bambino che sorride tra le sue
braccia, mi è tornata in mente una preghiera di santAnselmo
di Canterbury alla «Madre del mio Signore e Dio». Grazie alla
gestazione di Maria, egli dice, i quattro elementi del mondo - il cielo,
le stelle, la terra, le acque, il giorno e la notte - corrotti dallabuso
delluomo peccatore, «gioiscono nel loro smarrimento, perché
hanno ricevuto la vita di nuovo... Perché sono governati dalla
forza di coloro che confessano Dio, e sono onorati dalluso cui essi
li destinano... E gli angeli si augurano lun laltro la gioia
nella riedificazione della città semidistrutta». Allalba
del nuovo millennio ho fatto mia la preghiera di Anselmo.
Il Papa e i movimenti
Memoria e prospettiva di un incontro
«Rendiamo grazie al Signore per questa primavera della Chiesa
suscitata dalla forza rinnovatrice dello Spirito», diceva Giovanni
Paolo II il 31 maggio, riferendosi allindimenticabile incontro avuto
il giorno precedente con oltre duecentomila persone appartenenti a una
cinquantina tra movimenti ecclesiali e nuove comunità, arrivate a
Roma dai quattro angoli del mondo per testimoniare, attorno al Successore
di Pietro, la loro esperienza di Cristo. Persone che, come tutti, ogni
giorno devono fare i conti con una esistenza fatta di sofferenza e di
fatica, di amore e di delusioni, di lotta e di speranza. Ma che in questa
esistenza hanno sperimentato la forza dellincontro con Cristo, che
cambia la vita.
Come è successo a Rose, una ragazza ugandese di Comunione e
Liberazione, che dei mesi trascorsi da infermiera nellospedale di
Kampala durante la guerra racconta:
«Mi hanno chiesto di occuparmi di malati di AIDS e di barboni.
Dapprima ho rifiutato. Poi un giorno, recitando lAngelus, mi sono
chiesta «Cosa vuol dire per me che «il Verbo si è fatto
carne?». Se Cristo è venuto tra noi, lo ha fatto anche per chi
muore e per chi sta male. Allora sono uscita per le strade della città
e ho cominciato a raccogliere gli ammalati, i bambini abbandonati, le
prostitute, i poveri. Una volta, ho visto per terra un uomo ricoperto di
mosche e di sporcizia. La gente mi invitava ad allontanarmi perché
dava segni di pazzia. Io stavo per svenire... Lho portato a casa, lho
curato. Oggi lavora con noi per i fanciulli senza famiglia».
Come racconta Silvia, della Comunità di SantEgidio, che ha
trascorso alcuni mesi accanto a Nicoletta, sieropositiva e incinta,
ricoverata in un ospedale romano.
«Le avevano consigliato di abortire, ma lei non voleva. Diceva: «Questo
bambino è lunica cosa bella che mi è capitata nella
vita»». Silvia ha cominciato a frequentarla. E nata unamicizia.
E quella vita «disperata» è divenuta unesistenza
nuova che si è comunicata anche agli altri. Nicoletta è
divenuta completamente cieca, ma la sua lezione di amore ha lasciato il
segno. Ha ritrovato il rapporto con i genitori e ha dato alla luce
Francesco. «Ho avuto chiara la sensazione - confida Silvia - del
passaggio di Cristo tra le corsie di quellospedale. Nicoletta non ce
lha fatta, ma nella misericordia di Dio sono sicura che la sua vita
non è andata perduta».
Come dice lo sguardo di Pascal, un ragazzo portatore di handicap accolto
dalle Communautés de lArche, fondate da Jean Vanier.
«La presenza di Pascal qui - sostiene Marie-Héléne -
vale più di mille parole. Dobbiamo aiutare gli handicappati a
prendere posto nel cuore della Chiesa. Al banchetto del Regno non sono
invitati i ricchi, ma gli storpi, gli zoppi, i ciechi... Da uninchiesta
compiuta nelle parrocchie di Parigi è risultato che i portatori di
handicap rappresentano soltanto lun per cento delle comunità,
mentre nella società civile sono il dieci per cento. E quel nove
per cento che manca dovè? Noi vogliamo andarli a cercare,
perché la Chiesa ha bisogno di loro».
Andare alla ricerca di chi soffre, come hanno fatto quelli della
Communauté de lEmmanuel, che si sono recati a lavorare nei
campi-profughi del Rwanda nel 1996.
«Allinizio - ricordano - partecipavano alla nostra Messa
venti persone. Dopo un anno erano arrivati a tremila. Cera con noi
una coppia che aveva avuto uccisi 46 familiari negli scontri etnici. Un
giorno è arrivata al campo la madre di uno degli assassini. Vedendo
i due coniugi, ha avuto paura. Ma loro lhanno rassicurata. Lhanno
accompagnata dai suoi figli. Stupita, la donna ha chiesto loro dove
avessero trovato la forza di perdonare. «è grazie a Gesù,
è la preghiera che ci dà questa forza. Volete pregare con
noi?». «Sì - hanno detto -, insegnateci a pregare».
Allora hanno aperto il Vangelo e hanno iniziato a leggere insieme le
parole: «Amate i vostri nemici, pregate per coloro che vi
perseguitano...».
Lamore è la risposta alla ricerca più profonda di
senso da parte delluomo. Un amore che si realizza in modo pieno e
sublime nel matrimonio, come sottolinea un sacerdote messicano del
movimento Encuentro matrimonial.
«Una coppia che si ama autenticamente - afferma - è una
sfida per un prete. Attraverso di loro Cristo mi dice: «Ama la Chiesa
come loro si amano». E una carezza che Dio dà al mio
sacerdozio».
Dallesperienza di Cristo nasce così la passione per la
testimonianza. Anche a costo della vita. Come è il caso di quel
sacerdote che ha percorso settecento chilometri tra le foreste rwandesi
stringendo tra le mani una valigetta contenente il Santissimo Sacramento.
Portava conforto ai feriti e benedizione ai morti. Lo hanno fatto
prigioniero, percosso, torturato. Ma è riuscito a sopravvivere. E
quando gli hanno domandato come avesse fatto a sostenere il peso della
valigia per tanti chilometri ha risposto:
«Non ero io che portavo Gesù, ma Gesù che portava me».
Queste sono alcune delle testimonianze rese nel corso del Congresso
mondiale dei movimenti ecclesiali, che ha preceduto lIncontro del 30
maggio ed è stato parte integrante dellevento della
Pentecoste 1998.
Gioia e gratitudine per il dono ricevuto, impegno a guidare i propri
membri verso la piena maturità cristiana e a rinvigorirne lo
slancio nellopera missionaria, determinazione a mantenere viva la
comunione ecclesiale da quel 30 maggio divenuta «movimento» tra
i movimenti, loro volto comune: sono state queste le componenti dello
scambio che i rappresentanti di quegli stessi movimenti hanno avuto nella
riunione convocata dal Pontificio Consiglio per i Laici il 7 novembre
scorso per valutare ripercussione e seguito della Pentecoste 98.
Quella grande manifestazione ha posto dinanzi agli occhi del mondo limmagine
di una Chiesa che è Madre e accoglie e valorizza ogni carisma; la
sua capacità di raccogliere la diversità nellunità;
la vitalità missionaria dei laici; la cattolicità dei
movimenti ecclesiali e delle nuove comunità, trasparente nella loro
testimonianza forte della paternità di Pietro.
Lunanime sentimento di stupore per questo dono dello Spirito, la
memoria di un evento dal quale non si può tornare indietro devono
ora tradursi in stimolo ad assumersi la responsabilità dei compiti
che inevitabilmente derivano da ogni dono di Dio.
Occorre diffondere il messaggio del 30 maggio, meditarlo per coglierne
tutto il significato, continuare la riflessione teologico-pastorale e
giuridica sulla realtà dei movimenti. E occorre portare quellesperienza
a livello delle Chiese locali, sottoporla allattenta considerazione
dei vescovi, avvalersene come base di preparazione al Grande Giubileo.
Dopo i ripetuti interventi con cui Giovanni Paolo II ha sostenuto e
incoraggiato i movimenti ecclesiali, pare dunque importante che i vescovi
abbiano lopportunità di esprimere e confrontare le loro
esperienze, preoccupazioni e attese in rapporto alla partecipazione dei
movimenti alla vita delle diverse Chiese locali. E proprio questo lobiettivo
del seminario di riflessione e dialogo sui movimenti ecclesiali che il
Pontificio Consiglio per i Laici sta organizzando in collaborazione con la
Congregazione per la Dottrina della Fede e la Congregazione per i Vescovi.
Al seminario, in programma per il mese di giugno 1999, saranno invitati un
centinaio di vescovi provenienti da tutto il mondo.
A quanti fossero interessati a saperne di più sullevento di
Pentecoste 98 segnaliamo le seguenti pubblicazioni:
Roma 30 maggio 98. Il Papa e i Movimenti. Insieme, album
fotografico, che raccoglie immagini suggestive di quella giornata e
stralci in quattro lingue (francese, inglese, italiano e spagnolo) del
discorso di Giovanni Paolo II e degli interventi e testimonianze dei
partecipanti. Disponibile presso il Pontificio Consiglio per i Laici,
costa lire 10.000.
Il Papa e i Movimenti, opuscolo che raccoglie i testi integrali
degli interventi pronunciati nel corso dellIncontro del Santo Padre
con i movimenti ecclesiali e le nuove comunità. Pubblicato dalle
Edizioni San Paolo, costa lire 14.000.
30 maggio 1998. Il Papa e i Movimenti Insieme, video curato da
Massimo Morelli, realizzato con il patrocinio del Pontificio Consiglio per
i Laici, prodotto da CTV, Euphon, Finchiara e RAI. Distribuito dalle
Edizioni Messaggero di SantAntonio, costa lire 19.900.
In preparazione presso le Edizioni San Paolo, gli Atti del
Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali, svoltosi a Roma nei giorni
27-29 maggio 1998, la cui comparsa in varie lingue è prevista per
la primavera di questanno.
Onora la persona del vecchio (Lv 19, 32)
LAnno internazionale dellanziano
La dignità dellanziano e la sua missione nella Chiesa e nel
mondo è il titolo del documento pubblicato recentemente dal
Pontificio Consiglio per i Laici, incaricato del coordinamento delle
attività della Santa Sede per lAnno internazionale dellanziano
indetto dallONU per il 1999.
Muovendo da una sintetica analisi della attuale transizione demografica
che con lallungamento della durata media della vita vede crescere
costantemente le file della terza e quarta età, il documento rileva
che questa sorta di «rivoluzione silenziosa» va ben oltre i dati
demografici, ponendo la società dinanzi a problemi di ordine
sociale, economico, culturale, psicologico e spirituale per molti versi
inediti. E proprio nellambito della riflessione e delle scelte
operative atte a edificare quella «società per tutte le età»
evocata dal tema dellAnno internazionale che è parso
importante far sentire la voce della Chiesa. Perché nel rispetto
della dignità e dei diritti fondamentali della persona anziana, la
questione venga affrontata con vivo senso di responsabilità da
parte di tutti: individui, famiglie, associazioni, governi e
organizzazioni internazionali secondo le competenze e i doveri di
ciascuno. La società e le istituzioni a ciò preposte - si
afferma nel documento - sono chiamate ad aprire agli anziani giusti spazi
di formazione e di partecipazione, dando valore al loro insostituibile
ruolo in una società in continuo e rapido mutamento economico e
culturale. E sono chiamate a garantire forme di assistenza sociale e
sanitaria adeguate alla diversità delle esigenze e rispondenti al
bisogno della persona umana di vivere con dignità, nella giustizia
e nella libertà.
A tal fine, accanto a un impegno dello Stato attento a promuovere e
tutelare il bene comune e a incidere sugli assetti
socio-economico-educativi, vanno sostenuti e valorizzati nel rispetto del
principio di sussidiarietà lazione del volontariato e lapporto
delle iniziative ispirate alla carità cristiana.
La comunità ecclesiale, da parte sua, deve adoperarsi per aiutare
lanziano a vivere la propria età alla luce della fede e a
riscoprire egli stesso il valore delle risorse che è ancora in
grado di porre al servizio degli altri e che ha la responsabilità
di offrire agli altri. Lanziano deve divenire sempre più
consapevole di avere ancora un futuro da costruire, perché non è
esaurito il suo compito missionario di testimoniare la fede ai piccoli, ai
giovani, agli adulti, ai suoi stessi coetanei. In tal senso, la Chiesa si
sente interpellata a procedere a una revisione della pastorale della terza
e quarta età, ricercando forme e metodi nuovi, più
corrispondenti ai bisogni e alle aspettative spirituali degli anziani ed
elaborando percorsi pastorali radicati nel terreno della difesa della
vita, del suo significato e del suo destino.
Dallinvito a riscoprire il senso e il valore della vecchiaia
(Capitolo I) della quale il documento ravvisa i carismi propri nella
gratuità, nella memoria, nellesperienza, nellinterdipendenza
e in una visione più completa della vita, si passa alla lettura
della senilità alla luce della Parola di Dio (Capitolo II) che,
sola, rende capaci di scandagliare la piena dimensione spirituale, morale
e teologica di questa tappa della vita. Il discorso si snoda quindi su
alcune delle problematiche più diffuse tra gli anziani di oggi,
soffermandosi sullemaginazione e il sistema dellassistenza
istituzionalizzata, la carenza di programmi di formazione per lanziano,
lesigenza disattesa di partecipazione alla vita sociale sia sul
piano civile che su quello culturale e associativo (Capitolo III). La
particolare apertura dellanziano alla trascendenza è
delineata accanto a potenzialità ed esigenze sulle quali si
richiama lattenzione della comunità ecclesiale in vista di unazione
pastorale che aiuti lanziano, da un lato, ad approfondire i
contenuti della fede e, dallaltro, ad acquisire sempre più
consapevolezza della sua responsabilità di testimone per la comunità
umana e cristiana (Capitolo IV). Gli orientamenti che nel documento si
danno per una pastorale degli anziani (Capitolo V) pongono in luce gli
ambiti che meglio si prestano per questa testimonianza e che vanno dallattività
caritativa allapostolato, dalla liturgia alla vita delle
associazioni e dei movimenti ecclesiali, dalla famiglia alla
contemplazione e alla preghiera, dalla prova della malattia e della
sofferenza allimpegno per la cultura della vita.
In considerazione della grande diversità delle situazioni e
condizioni di vita degli anziani, si auspica che la pastorale della terza
e quarta età porti a iniziative che consentano di far meglio
conoscere le esigenze degli anziani, di aiutarli a superare atteggiamenti
di indifferenza di sfiducia e di rinuncia, di integrarli
appieno nella comunità dei credenti valorizzando le capacità
di ciascuno. Grande rilievo viene dato nel documento alla cura
spirituale degli anziani malati e non autosufficienti come
testimonianza del valore inalienabile della vita anche quando ridotta allo
stremo, e allassistenza religiosa e al conforto umano che non devono
mancare ai morenti. Un richiamo è fatto al diritto che gli anziani
hanno a un posto onorato in seno alla famiglia, che va sostenuta con
sussidi adeguati. E ancora allattenzione da riservare alle persone
anziane ospiti di strutture residenziali pubbliche o private, e alla
doverosa sollecitudine nei confronti dei sacerdoti e dei religiosi più
anziani. Né manca la menzione degli anziani di altre confessioni
religiose o non credenti verso i quali la comunità ecclesiale è
debitrice, in spirito di carità, della testimonianza della propria
fede.
In una società che vede dilagare egoismo, materialismo,
consumismo e nella quale i mezzi di comunicazione non servono ad arginare
la crescente solitudine delluomo, il documento richiama infine alla
necessità di educare i giovani a una solidarietà
intergenerazionale che trova espressione pure nella compagnia che essi
possono offrire agli anziani.
Due importanti spunti di riflessione chiudono questo viaggio nel mondo
degli anziani. Il primo è il riferimento allesempio
straordinario di Giovanni Paolo II, anche in ciò grande testimone
per luomo di oggi. Il Papa vive la sua vecchiaia con estrema
naturalezza, ponendola sotto gli occhi di tutti. Con serena semplicità,
di se stesso dice: «Sono un prete anziano». Egli vive la propria
vecchiaia nella fede, al servizio del mandato affidatogli da Cristo. Non
si lascia condizionare dalletà. I suoi settantotto anni
compiuti non lhanno privato della giovinezza dello spirito. La sua
innegabile fragilità fisica non ha neppure scalfito lentusiasmo
con cui si dedica alla sua missione di Successore di Pietro. Continua i
suoi viaggi apostolici attraverso i continenti. Ed è sorprendente
constatare come la sua parola acquisti sempre più forza, come essa
raggiunga più che mai ora il cuore della gente. Il secondo è
laccenno a una coincidenza «provvidenziale»: il 1999,
dalle Nazioni Unite dedicato agli anziani, nel quadro della preparazione
al Grande Giubileo è lanno dedicato a Dio Padre. Unoccasione
privilegiata, per le generazioni più giovani, di riconsiderare e
rifondare il loro rapporto con quella dei propri padri; e per chi giovane
non è più, di ripensare la propria esistenza ponendola nellottica
gioiosa della testimonianza che «tutta la vita cristiana è
come un grande pellegrinaggio verso la casa del Padre, di cui si riscopre
ogni giorno lamore incondizionato per ogni creatura umana» (TMA,
49).
Nutriamo fiducia che, in questottica, il documento del Pontificio
Consiglio per i Laici serva di ispirazione per iniziative a livello
locale, diocesano, nazionale e internazionale. E confidiamo che esso si
riveli utile per la preparazione del Giubileo degli anziani, la cui
celebrazione è in programma per il 17 settembre del duemila, non
ultimo stimolando tanti di loro a non mancare a quellimportante
appuntamento.
Giovani Insieme sulle strade dell'Europa:
Terzo Convegno europeo di pastorale giovanile
La terza edizione del Convegno europeo di pastorale giovanile si è
svolta a Paderborn (Germania) dal 21 al 24 settembre con la partecipazione
di 130 persone, tra cui i responsabili delle conferenze episcopali
europee, i membri di movimenti e associazioni internazionali di giovani
con una presenza significativa in Europa e due delegati della Conferenza
delle Chiese Europee (KEK). Tema dei lavori: «Quali cristiani per il
2000? Un progetto di vita per i giovani».
Il primo giorno, dopo lintroduzione di S.Em. il card. James
Francis Stafford, il prof. Martin Lechner ha presentato una panoramica del
mondo giovanile, ulteriormente sviluppata dal prof. Mario Pollo e dal
prof. Hans Hobelsberger in relazione allEuropa occidentale e allEuropa
centro-orientale.
Il secondo giorno, al centro della riflessione il tema della formazione
- primo passo per arrivare alla proposta cristiana - affrontato da tre
angolature diverse: laspetto antropologico-teologico (p. Luis
Ladaria), laspetto psicologico (p. Tony Anatrella), laspetto
pedagogico (dott.ssa Aranzazu Aguado). Centralità della persona e
messaggio di Cristo (mons. André-Mutien Léonard), necessità
di una metodologia della pastorale giovanile perché questo
messaggio diventi opzione di vita per i giovani (don Riccardo Tonelli),
scelta preferenziale per i giovani nel pontificato di Giovanni Paolo II
(S.E. mons. Stanislaw Rylko) i riferimenti che hanno ulteriormente
ampliato lo scambio.
Lultimo giorno è stato dedicato alla presentazione di «strumenti
utili» per raggiungere gli obiettivi della pastorale giovanile:
progetti nazionali (mons. Domenico Sigalini), contributo di movimenti,
associazioni e comunità (dott. Davide Prosperi), pastorale «per
ambienti» (dott.ssa Liliana Stefani). In questo contesto, alcuni dei
partecipanti hanno presentato iniziative e progetti che si stanno portando
avanti nei rispettivi paesi e movimenti.
Momento significativo del convegno è stata la tavola rotonda, nel
corso della quale i giovani presenti hanno parlato in prima persona delle
loro necessità e aspettative nellambito della formazione.
Durante il convegno, la Conferenza Episcopale Tedesca e la diocesi di
Paderborn hanno offerto ai partecipanti la possibilità di conoscere
realtà ecclesiali locali, come il centro giovanile «Jugendhaus
Hardehausen», dove si è tenuto un incontro con alcuni
rappresentanti della BDKJ, la federazione giovanile cattolica tedesca .
Il convegno si è concluso con una visita alla città di
Colonia e al centro «Kolping», che dedica parte della sua
attività ai giovani.
Giornata Mondiale della Gioventù 2000
Si è svolta a Rocca di Papa (Roma), dal 4 al 7 dicembre, la prima
riunione preparatoria per la quindicesima Giornata Mondiale della Gioventù.
Alla riunione, organizzata dal Pontificio Consiglio per i Laici insieme al
Comitato Italiano per la Giornata Mondiale della Gioventù 2000,
erano presenti circa 170 persone in rappresentanza di 56 paesi e 48
movimenti, associazioni e comunità internazionali.
Dopo il saluto introduttivo di S.Em. il card. James Francis Stafford e
la presentazione della Giornata Mondiale da parte di mons. Renato
Boccardo, responsabile della Sezione Giovani, diversi interventi hanno
contribuito a delineare un quadro completo del cammino di preparazione
verso la celebrazione che - come ha affermato S.E. mons. Crescenzio Sepe,
segretario generale del Comitato Centrale per il Grande Giubileo -
costituirà uno dei maggiori eventi dellanno giubilare.
S.E. mons. Cesare Nosiglia, presidente del Comitato Italiano per la
Giornata Mondiale della Gioventù 2000, ha presentato il programma
pastorale elaborato dalla Conferenza Episcopale Italiana; tradotto in
francese, inglese e spagnolo, il programma è stato messo a
disposizione dei vari responsabili di pastorale giovanile come possibile
strumento di preparazione per i gruppi di giovani che si apprestano a
partecipare alla Giornata del 2000. Mons. Mauro Parmeggiani, responsabile
della pastorale giovanile nella diocesi di Roma, ha messo in risalto il
valore della celebrazione della Giornata Mondiale nella città di
Roma - città che, dal canto suo, si sta concretamente preparando ad
accogliere i partecipanti garantendo a tutti un alloggio economico. Mons.
Domenico Sigalini, responsabile del Servizio di Pastorale Giovanile della
CEI, ha prospettato alcuni elementi particolari del triduo che precederà
lincontro con il Santo Padre, assicurando che tutti, a turno,
avranno la possibilità di compiere il pellegrinaggio giubilare a
San Pietro passando per la Porta Santa. Mons. Giuseppe Betori,
sottosegretario della CEI, ha invitato i responsabili presenti a
considerare come parte fondamentale del cammino di preparazione dei
giovani lincontro con le diocesi italiane dal 10 al 14 agosto,
subito prima della Giornata Mondiale, che avrà luogo dal 15 al 20
agosto.
Infine, con due interventi più «tecnici», ling.
Lorenzo Serri e ling. Massimo Orselli - rispettivamente segretario
esecutivo della Giornata Mondiale 2000 e responsabile del volontariato -
hanno fornito alcuni elementi pratici riguardo agli aspetti logistici
della celebrazione e al reperimento di volontari per i servizi necessari.
Congresso latinoamericano dei giovani e Incontro americano dei
giovani
Dal 3 al 9 ottobre si è tenuto a Punta de Tralca (Cile) il
secondo Congresso latinoamericano dei giovani, organizzato dalla Sezione
di Pastorale Giovanile del CELAM. Più di 800 delegati, accompagnati
da numerosi vescovi, hanno riflettuto sul cammino di pastorale giovanile
del continente latinoamericano in questi anni. Per il Pontificio Consiglio
per i Laici erano presenti S.Em. il card. James Francis Stafford e mons.
Renato Boccardo.
Dal 6 al 10 ottobre a Santiago del Cile e nelle diocesi limitrofe ha
avuto luogo lIncontro americano di giovani, organizzato dal CELAM in
collaborazione con lArcivescovado di Santiago, con il patrocinio del
Pontificio Consiglio per i Laici. Il dicastero vi è stato
rappresentato da S.Em. il card. James Francis Stafford, da mons. Renato
Boccardo e dallavv. Guzmán Carriquiry. Tre i temi sottoposti
alla riflessione dei giovani partecipanti: la Buona Novella, la solidarietà,
il Regno. Sabato 9 e domenica 10 ottobre S.Em. il card. Angelo Sodano,
Segretario di Stato e legato pontificio per lIncontro, ha presieduto
la Veglia e la Messa conclusiva alla presenza di oltre 500.000 giovani.
Varie
S.E. mons. Stanislaw Rylko ha guidato la delegazione della Santa Sede
alla Conferenza dei ministri europei per la gioventù, svoltasi a
Bucarest (Romania) nei giorni 27-29 aprile e alla prima Conferenza
mondiale dei ministri per la gioventù, promossa dalle Nazioni Unite
in collaborazione con il governo del Portogallo, che ha avuto luogo a
Lisbona dall8 al 14 agosto.
Mons. Renato Boccardo: dal 5 al 13 marzo, è stato in Cile, dove si è incontrato con
gli organizzatori dellIncontro americano dei giovani;
dal 30 aprile al 2 maggio, ha partecipato a «Fatima joven»,
incontro nazionale dei giovani portoghesi;
dal 21 al 26 luglio, ha tenuto le catechesi a Cluj (Romania) per lIncontro
nazionale dei giovani;
dal 18 al 21 agosto, ha partecipato ad Ampezzo Carnico al «Campo
delle dodici stelle» della Federazione delle Guide e Scouts Cattolici
dEuropa;
nei giorni 5-6 settembre, ha preso parte alle celebrazioni dellanniversario
del Pellegrinaggio dei Giovani dEuropa a Loreto, dove ha tenuto la
commemorazione ufficiale del compianto card. Eduardo F. Pironio, già
presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.
«Confessori della fede»
La prossima Assemblea plenaria
Limportanza del sacramento della cresima nella vita dei fedeli
laici sarà al centro dei lavori della diciottesima Assemblea
plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici, che avrà luogo a
Roma dal 27 febbraio al 2 marzo 1999 sul tema: «I fedeli laici,
confessori della fede nel mondo di oggi». La riflessione sul
sacramento della cresima rappresenta il proseguimento ideale di quella sul
battesimo, avvenuta nel corso della precedente assemblea e i cui risultati
sono stati pubblicati nel mese di dicembre nel primo volume della collana
«Laici Oggi».
Il Pontificio Consiglio per i Laici auspica che nel rimeditare il
significato di questi due sacramenti di iniziazione alla fede cristiana,
ogni fedele di Cristo vi riscopra la chiamata ad appartenere al Signore e
a crescere nella capacità di testimoniare nel mondo scristianizzato
di oggi la propria novità di vita.
Il programma della diciottesima Assemblea plenaria, alla quale
prenderanno parte i membri e i consultori del dicastero, si articolerà
attorno a quattro relazioni: «Confessori della fede nel nostro tempo:
segni dello Spirito e attese degli uomini» (dott. Vittorio Messori); «Testimoni
di Cristo nello Spirito: dimensione teologica, pastorale e educativa del
sacramento della cresima» (prof. Arturo Elberti, S.J.); «Carismi
e doni dello Spirito nella vita dei fedeli laici» (S.E. mons.
Albert-Marie de Monléon, O.P.); «Dalliniziazione alla
maturità cristiana: un itinerario di formazione» (prof. Javier
Prades).
Alla considerazione dei partecipanti saranno sottoposte pure le maggiori
iniziative del Consiglio per lanno 2000: Giornata Mondiale della
Gioventù (15-20 agosto), Giubileo degli anziani (17 settembre),
Congresso mondiale per lapostolato dei laici (24-30 novembre).
Una giornata dei lavori sarà infine riservata allesame dei «Lineamenta»
della 10» Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in
programma per il mese di ottobre 2000, sul tema: «Il vescovo,
servitore del Vangelo di Gesù Cristo per la speranza del mondo».
Visite ad limina
Nel corso del 1998 il Pontificio Consiglio per i Laici ha ricevuto
diverse delegazioni di vescovi in visita ad limina. Sono venuti due gruppi
di vescovi spagnoli (Oviedo, Tarragona, Barcellona, Siviglia, Granada,
Valencia), otto gruppi di vescovi statunitensi (New York, Philadelphia,
Louisville, Detroit, Oklahoma, Chicago, San Antonio, Seattle, Boston), i
vescovi olandesi, i vescovi polacchi, i vescovi cechi, i vescovi
slovacchi, i vescovi austriaci.
Gli scambi avuti hanno consentito di affrontare temi di rilievo per lanimazione
della vita spirituale dei fedeli laici. Ne segnaliamo alcuni tra gli
altri.
La formazione dei laici. La parrocchia rimane punto di riferimento e di
accoglienza essenziale per i fedeli laici, e luogo nel quale molti di essi
ricevono una formazione di base, a partire dalla celebrazione dei
sacramenti e dalla catechesi che a essi prepara. Importa dunque educare al
senso di comunione e rivitalizzare la responsabilità missionaria
delle comunità parrocchiali.
Linserimento dei movimenti ecclesiali nelle Chiese locali. In
questo contesto, grande spazio è stato dato alla valutazione dellIncontro
del Papa con i movimenti ecclesiali e le nuove comunità, valida
base per riproporre i movimenti come un dono e per valorizzarne le risorse
pedagogiche e missionarie.
I ministeri laicali e i laici impegnati come operatori pastorali a tempo
pieno. Approfondita la riflessione sul «sensus Ecclesiae» e il «sentire
cum Ecclesia» che devono caratterizzare la loro azione.
I consigli pastorali e lopera dei laici nella catechesi.
La necessità di una più attiva e coerente presenza dei
laici nella vita sociale, politica e culturale.
La promozione della donna nella Chiesa.
La pastorale giovanile: itinerari di annuncio e formazione cristiana dei
giovani; evangelizzazione dei giovani «lontani»; le Giornate
Mondiali della Gioventù, momenti privilegiati di evangelizzazione,
e seguito da darvi.
Sono già state annunciate le visite dei vescovi di Australia,
Italia, Ghana, Bosnia ed Erzegovina, che si incontreranno con il
Pontificio Consiglio per i Laici nei primi mesi del 1999.
Altri appuntamenti
S.Em. il card. James Francis Stafford ha partecipato allassemblea
speciale per lAsia del Sinodo dei Vescovi svoltasi dal 19 aprile al
14 maggio sul tema: «Gesù Cristo, il Salvatore, e la sua
missione damore e di servizio in Asia», e allassemblea
speciale per lOceania del Sinodo dei Vescovi, che ha avuto luogo dal
29 novembre al 12 dicembre sul tema: «Gesù Cristo: seguire il
suo cammino, proclamare la sua verità, vivere la sua vita».
Dal 28 settembre al 5 ottobre lavv. Guzmn Carriquiry si è
incontrato a Santiago del Cile con dirigenti dei movimenti ecclesiali
locali e responsabili di organismi pastorali.
Dal 17 al 19 dicembre S.E. mons. Stanislaw Rylko, invitato in Russia per
la presentazione della versione in lingua russa dellesortazione
apostolica Christifideles laici, ha avuto incontri con laici e sacerdoti
di Mosca e Pietroburgo.
Invitato dalla Commissione episcopale per i laici della Conferenza
Episcopale Messicana, dal 13 al 22 dicembre lavv. Guzmán
Carriquiry ha avuto una serie di contatti a Città del Messico e Mérida
con dirigenti, assistenti ecclesiastici e membri di movimenti ecclesiali
oltreché con giuristi, insegnanti e imprenditori.
Contatti con associazioni e movimenti
Nel primo semestre del 1998 il Pontificio Consiglio per i Laici ha avuto
contatti particolarmente intensi con i movimenti coinvolti nellorganizzazione
del Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali e dellIncontro del
Papa con i movimenti ecclesiali e le nuove comunità, che hanno
avuto luogo nel mese di maggio. Inoltre:
- S.E. mons. Stanislaw Rylko e la dott.ssa Lucienne Sallé il 2
febbraio hanno ricevuto i dirigenti del Movimento Mondiale dei
Lavoratori Cristiani (MMTC).
- Il 3 marzo hanno reso visita al dicastero i dirigenti del Movimento
Internazionale di Apostolato degli Ambienti Sociali Indipendenti
(MIAMSI).
- Il 27 marzo S.E. mons. Stanislaw Rylko e la dott.ssa Lucienne Sallé
hanno ricevuto i responsabili del Movimento Internazionale della Gioventù
Agricola e Rurale Cattolica (MIJARC).
- Lavv. Guzmán Carriquiry ha partecipato al congresso su «Attività
sportiva e libertà spirituale» organizzato dalla Federazione
Internazionale Cattolica di Educazione Fisica e Sportiva (FICEP) e
svoltosi a Parigi (Francia) nella sede dellUNESCO nei giorni 14-15
aprile.
- Il 26 aprile S.Em. il card. James Francis Stafford ha presenziato
agli esercizi spirituali della Fraternità di Comunione e
Liberazione (CL) svoltisi a Rimini.
- S.E. mons. Stanislaw Rylko ha partecipato alla 21» Convocazione
nazionale del Rinnovamento nello Spirito in Italia, che ha avuto luogo a
Rimini dal 30 aprile al 3 maggio sul tema: «Sospinti dallo Spirito
Santo verso il Giubileo del 2000».
- La dott.ssa Lucienne Sallé ha preso parte alla 2ª
Assemblea elettiva della Confederazione Mondiale degli Ex-Allievi ed
Ex-Allieve di Don Bosco, svoltasi a Roma dal 1 al 5 maggio.
- La dott.ssa Lucienne Sallé ha partecipato al 77° Comitato
esecutivo della Caritas Internationalis, tenuto a Roma dal 5 al 7
maggio.
- La dott.ssa Lucienne Sallé ha preso parte alla riunione del
Comitato di continuità della Conferenza delle Organizzazioni
Internazionali Cattoliche (OIC), svoltasi a Parigi nei giorni 23-25
maggio.
- S.E. mons. Stanislaw Rylko e lavv. Guzmán Carriquiry
hanno rappresentato il dicastero all8° Incontro
internazionale della Catholic Fraternity of Charismatic Covenant
Communities and Fellowships, che ha avuto luogo a Roma nei giorni 30
maggio-6 giugno.
- Il 3 giugno S.Em. il card. James Francis Stafford e la dott.ssa
Lucienne Sallé hanno ricevuto i dirigenti della Federazione
Internazionale di Uomini Cattolici (FIHC), che questanno ha
commemorato il 50° anniversario di fondazione.
- Il 3 giugno, dopo le celebrazioni del 50° anniversario di
fondazione dellassociazione, S.Em. il card. James Francis Stafford
ha ricevuto i dirigenti dellUfficio Internazionale Cattolico dellInfanzia
(BICE).
- I dirigenti del Coordinamento Internazionale della Gioventù
Operaia Cristiana (CIJOC) hanno reso visita al Pontificio Consiglio per
i Laici l8 giugno.
- Il 26 giugno S.Em. il card. James Francis Stafford e la dott.ssa
Lucienne Sallé hanno ricevuto i dirigenti del Movimento
Internazionale di Apostolato dellInfanzia (MIDADE). Al centro del
colloquio la preparazione del 10° Incontro internazionale del
movimento svoltosi a Dakar (Senegal) dal 5 al 20 settembre. «Mondializzare
la pace, la giustizia, la speranza. I bambini costruttori di un avvenire
per tutti», lo slogan adottato per i lavori.
- Il dott. Luca Tuninetti ha partecipato allassemblea del Forum
Europeo dei Comitati Nazionali dei Laici, tenuta a Bratislava
(Slovacchia) dal 26 giugno al 2 luglio sul tema: «Riconciliazione:
tensioni socio-economiche in Europa e la risposta della Chiesa».
- Nei giorni 18-20 agosto e 20-22 agosto, a La Thuile (Aosta), lavv.
Guzmán Carriquiry e S.E. mons. Stanislaw Rylko hanno partecipato
rispettivamente alla riunione del Consiglio internazionale di Comunione
e Liberazione e agli esercizi spirituali dei sacerdoti che vivono lesperienza
del movimento.
- S.Em. il card. James Francis Stafford, S.E. mons. Stanislaw Rylko e lavv.
Guzmán Carriquiry hanno rappresentato il dicastero alle
celebrazioni per il 30° anniversario di fondazione della Comunità
di SantEgidio. Il card. Stafford ha poi partecipato al 12°
Incontro per la pace organizzato dalla Comunità a Bucarest
(Romania) nei giorni 30 agosto - 1° settembre sul tema: «La
Pace è il nome di Dio - Dio, luomo, i popoli».
- Il 2 settembre S.E. mons. Stanislaw Rylko e la dott.ssa Lucienne Sallé
hanno ricevuto le dirigenti dellUnione Mondiale delle
Organizzazioni Femminili Cattoliche (UMOFC).
- Nei giorni 2-3 settembre la dott.ssa Lucienne Sallé ha
partecipato allincontro di riflessione e amicizia tenutosi a Roma
tra Forum Internazionale di Azione Cattolica (FIAC), Federazione
Internazionale di Uomini Cattolici (FIHC) e Unione Mondiale delle
Organizzazioni Femminili Cattoliche (UMOFC) sul tema: «In ascolto
dello Spirito Santo, verso il terzo millennio».
- Il 12 settembre S.E. mons. Stanislaw Rylko è intervenuto al
Seminario internazionale organizzato a Roma dalla Conferenza
Internazionale Cattolica dello Scoutismo (CICS) per celebrare il suo 50·
anniversario di fondazione. Tema dei lavori: «CICS, dalla storia al
futuro: identità e impegno».
- Con decreto del 7 ottobre 1998, il Pontificio Consiglio per i Laici
ha riconosciuto la Comunità Papa Giovanni XXIII come associazione
internazionale privata di fedeli, di diritto pontificio, con personalità
giuridica, a norma dei cann. 298a e 321-329 del Codice di Diritto
Canonico. Il dicastero ne ha approvato in pari tempo «ad
experimentum» per cinque anni gli Statuti e la Carta di Fondazione
che ne costituisce parte integrante. Fondata a Rimini da Don Oreste
Benzi come famiglia spirituale composta da persone di diversi stati di
vita ed età, che intendono seguire Cristo povero, servo,
sofferente, condividendo la vita degli ultimi, la Comunità
promuove e gestisce opere quali case famiglia per lassistenza a
portatori di handicap e a persone in difficoltà, comunità
terapeutiche per il recupero e il reinserimento di tossicodipendenti,
centri di pronto soccorso sociali per necessità immediate,
cooperative sociali finalizzate ad attività educative e allintegrazione
di persone svantaggiate, centri di prima accoglienza per prostitute che
intendono lasciare la strada e soprattutto per donne che alla
prostituzione sono state indotte con linganno e la violenza,
poliambulatori gratuiti, case di preghiera.
- S.Em. il card. James Francis Stafford ha preso parte alla 9ª
Conferenza internazionale dei leader carismatici, organizzata a Fiuggi
nei giorni 26-31 ottobre dall International Catholic Charismatic
Renewal Services (ICCRS).
- Il R.P. Fernando Vérgez ha rappresentato il dicastero al 10°
Incontro mondiale della Federazione Internazionale dei Movimenti di
Adulti Rurali Cattolici (FIMARC), svoltosi a Miajadas (Spagna) dal 19
ottobre al 7 novembre. Tema dei lavori: «Guardando al terzo
millennio, riaffermiamo il nostro impegno e la nostra lotta al servizio
di uno sviluppo armonioso che rispetti la dignità di tutti».
- La dott.ssa Lucienne Sallé ha partecipato allassemblea
statutaria della Federazione Internazionale delle Domestiche dei
Sacerdoti (FIAP), che ha avuto luogo a Strasburgo (Francia) dal 9 al 13
novembre.
- Il 10 novembre S.Em. il card. James Francis Stafford e mons. Renato
Boccardo hanno ricevuto le dirigenti della Conferenza Internazionale
Cattolica del Guidismo (CICG), accompagnate dalla Presidente e la
Direttrice dellAssociazione Mondiale delle Guide e Scolte.
- Con decreto del 1° dicembre 1998, il Pontificio Consiglio per i
Laici ha riconosciuto come associazione internazionale privata di
fedeli, di diritto pontificio, con personalità giuridica la
Fraternità Charles de Foucauld, approvandone gli Statuti «ad
experimentum» per un periodo di cinque anni. Membro della grande
famiglia Association Charles de Jésus, Pére de Foucauld,
la Fraternità, fondata nella diocesi di Bayonne (Francia), è
costituita da donne che hanno scelto di vivere per Dio nella verginità,
nella semplicità e nella condivisione della vita dei poveri e dei
piccoli.
Il dicastero è stato informato della preparazione e dello
svolgimento dellassemblea generale della Federazione Internazionale
delle Comunità della Gioventù Cattolica Parrocchiale
(FIMCAP), svoltasi a Durban (Sudafrica) nei giorni 12-18 luglio; del 2°
Incontro continentale europeo del Forum Internazionale di Azione Cattolica
(FIAC), che ha avuto luogo dal 31 luglio al 2 agosto a Iaüsi
(Romania) sul tema: «Quali cristiani e quali comunità
cristiane: segno di speranza per lEuropa»; della conferenza
annuale dellApostolato Militare Internazionale (AMI), tenutasi a
Blankenberg (Belgio) dal 14 al 20 settembre; del 16° Congresso
mondiale del Comitato Internazionale Cattolico delle Infermiere e
Assistenti Medico-Sociali (CICIAMS), organizzato a Taipei (Taiwan) nel
mese di settembre; del Meeting europeo dellAssociazione
Internazionale Rurale Cattolica (ICRA) svoltosi a Szklarska Poreba
(Polonia) nei giorni 3-6 ottobre; dell11° Congresso mondiale
dellOrganizzazione Mondiale degli Ex-Allievi ed Ex-Allieve dellInsegnamento
Cattolico (OMAAEEC), tenuto a Lisbona (Portogallo) dal 28 ottobre al 1°
novembre; dellassemblea dei delegati dellAssociazione
Internazionale delle Carità (AIC), svoltasi a Querétaro
(Messico) dal 17 al 23 novembre.
Primo Congresso internazionale delle confraternite e della
religiosità popolare
Tra le iniziative che animeranno il cammino verso il Grande Giubileo
figura il primo Congresso internazionale delle confraternite e della
religiosità popolare, che si svolgerà a Siviglia, in Spagna,
nei giorni 28-31 ottobre 1999. Convocato dallarcivescovo di Siviglia
con il patrocinio del Pontificio Consiglio per i Laici, il congresso si
articolerà attorno a tre temi fondamentali: «Lo sviluppo delle
confraternite dalle origini al Concilio Vaticano II», «Le
confraternite nella Chiesa di oggi», «Le confraternite e la
nuova evangelizzazione». Oggetto di riflessione saranno inoltre la
valorizzazione della religiosità popolare e la necessità di
unadeguata pastorale delle confraternite.
Tra gli strumenti di lavoro del congresso, segnaliamo la lettera
pastorale di S.E. mons. Carlos Amigo Vallejo: «Fede cristiana e
religiosità popolare», pubblicata in occasione dellassemblea
diocesana delle confraternite di Siviglia (13 ottobre 1997 - 6 giugno
1998).
Durante la visita ad limina dei vescovi dellAndalusia, nel mese di
luglio, liniziativa del congresso è stata presentata al Santo
Padre, approfondita nel dialogo con il Pontificio Consiglio per i Laici e
illustrata a diversi interlocutori italiani che si interessano
specialmente della cura pastorale delle confraternite.
Le confraternite che desiderano partecipare al congresso internazionale
possono rivolgersi direttamente alla Commissione organizzatrice, presso:
Consejo General de Hermandades y Confradas de Sevilla
c/o San Gregorio, 26
E - 41004 SEVILLA
tel. + 95-421.59.27 fax + 95-422.84.42
Pontificio Consiglio per i Laici S.Em. card. James Francis Stafford, Presidente
S.E. mons. Stanislaw Rylko, Segretario
Avv. Guzmàn Carriquiry, Sottosegretario
Mons. Renato Boccardo, Responsabile della Sezione Giovani
Pubblicazioni
- Collana LAICI OGGI
- Collana GIOVANI
- DOCUMENTI
- NOTIZIARIO
Le pubblicazioni sono edite in italiano, francese, inglese e spagnolo.
I volumi della collana LAICI OGGI, della collana GIOVANI, i DOCUMENTI e il
NOTIZIARIO si possono ricevere versando una quota annuale complessiva di
lire 60.000. Lordine può essere fatto direttamente presso i nostri uffici
o tramite assegno bancario intestato al Pontificio Consiglio per i Laici.
Ultimi volumi pubblicati
- Roma 30 maggio 98. Il Papa e i Movimenti. Insieme
- Riscoprire il Battesimo (LAICI OGGI, 1)
- La dignità dellanziano e la sua missione nella Chiesa e
nel mondo (DOCUMENTI, 1)
In preparazione
Insieme sulle strade dellEuropa. Atti del terzo Convegno di
pastorale giovanile (GIOVANI, 1)
|