 |
CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA XXII CONFERENZA INTERNAZIONALE SUL
TEMA: "LA PASTORALE NELLA CURA DEI MALATI ANZIANI" (CITTÀ DEL VATICANO, 15-17
NOVEMBRE 2007)
INTERVENTO DELL’EM.MO CARD. JAVIER LOZANO BARRAGÁN
Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa
Sede
Mercoledì, 14 novembre 2007
Sua Santità Papa Benedetto XVI ha approvato il tema della XXII Conferenza
Internazionale: "La pastorale nella cura dei malati anziani". Abbiamo suggerito
questo tema per la sua attualità nel cambiamento globale del mondo. Infatti,
l’attuale speranza di vita oggi è aumentata considerevolmente. Per esempio, in
Giappone, la speranza di vita per una donna è di 86 anni, invece per un uomo,
nella Repubblica di San Marino, è di 80 anni. Le donne hanno una migliore
aspettativa degli uomini: le donne del Principato di Monaco, Spagna, Italia e
Francia hanno oggi una speranza di vita fino a 84 anni; invece per gli uomini si
assicura una media di 78 anni in Australia, Islanda, Giappone, Svezia, Svizzera,
Canada, Italia, Principato di Monaco e Singapore. Oggi, nel mondo, vivono 390
milioni di persone di oltre 65 anni e si prevede che aumentino fino ad 800
milioni per il 2025. Cinquecento milioni abitano in Paesi con una speranza di
vita oltre i 60 anni; d’altra parte, 50 milioni di persone vivono in Paesi dove
la percentuale di vita non supera i 45 anni; Sierra Leone, in Africa, per
esempio, ha una percentuale uguale a 39 anni.
Le malattie croniche sono più
comuni nelle persone di età avanzata; specialmente dopo i 70-75 anni le persone
sono afflitte da malattie di tipo tumorale e coronarico; l’ottanta per cento
delle morti di persone con più di 65 anni avviene a causa di problemi
circolatori. In tutte queste persone si nota un peggioramento dell’udito, della
vista e delle funzioni mentali. Alcuni individuano la radice di questi mali
specialmente in tre cause: sedentarietà, tabagismo e dieta inadeguata.
Davanti a questi fatti e ad altri simili, ci siamo posti la domanda: come
assistere meglio pastoralmente queste persone, data la grandissima importanza
della vita nella sua tappa definitiva?
Nella nostra Conferenza Internazionale specialisti di grande rilievo ci
aiuteranno a fornire un’adeguata risposta. Dopo un approccio generale,
studieremo come nella storia, attraverso i secoli, la Chiesa si sia occupata di
questa pastorale. Domanderemo anche alle scienze geriatriche di fornirci i dati
pertinenti, la situazione demografica, le principali malattie, antiche e nuove,
nel contesto della globalizzazione, le origini di queste malattie ai livelli:
personale, tecnico, scientifico, socio-politico ed ecologico.
Chiederemo al Signore cosa vuole che facciamo di questi dati, considerati
come una sfida alla Pastorale della salute. Studieremo la Rivelazione riguardo
ai malati di età avanzata: la Sacra Scrittura, gli scritti dei Santi Padri, la
Storia della Chiesa. Questo ci condurrà a riflettere sulla fede, sulla speranza
e sulla carità verso questi malati come una risposta responsabile, ad esempio di
tanti Santi che hanno dedicato la loro vita a questo ministero.
Come consuetudine nel nostro Dicastero, a continuazione, ci sarà un dialogo
interreligioso su questa Pastorale ed ascolteremo il punto di vista
dell’Ebraismo, Islamismo, Induismo e Buddismo, senza omettere uno sguardo alla
cultura attuale postmoderna.
Giungeremo quindi alle conclusioni pratiche: cosa dobbiamo fare dal punto di
vista religioso nella catechesi, nell’educazione alla fede, nei sacramenti? E
dal punto di vista biomedico riguardo le ricerche, i medicamenti, le nutrizioni,
lo stile di vita, la cura, l’accompagnamento e le Istituzioni? Sull’aspetto
socio-politico, come trattare l’argomento attraverso i Mass Media, nei sistemi
nazionali ed internazionali di salute, nelle legislazioni, nei problemi
migratori, nelle risorse economiche, scientifiche e tecnologiche, nella politica
alimentare e nell’igiene sociale? Riguardo alle famiglie, quale comportamento si
deve adottare con questi malati? Istituzionalmente dobbiamo anche contemplare le
conseguenze pratiche per le Diocesi, le parrocchie, gli Ordini e le
Congregazioni religiose, i sacerdoti in età avanzata. Quale dovrebbe essere il
supporto spirituale che dobbiamo offrire a questi malati, specialmente
attraverso i sacramenti, la preghiera e le visite che vengono loro fatte?
I temi enunciati saranno sviluppati da 30 scienziati che eccellono nei loro
rispettivi Paesi per l’evidente competenza nel campo geriatrico, biomedico,
storico, filosofico, teologico e pastorale. I Paesi rappresentati dai relatori
sono 20; in ordine di presentazione dei temi in Aula sono: Santa Sede, Belgio,
Regno Unito, Italia, Svizzera, Spagna, Francia, Bolivia, Kenya, Germania, India,
Cina, Slovacchia, Costa Rica, Olanda, Messico, Stati Uniti di America, Polonia,
Canada e Portogallo.
Poiché questa tappa della vita delle persone maggiori in età è la tappa più
importante, perché da essa l’umanità si apre alla vita senza termine, la nostra
Conferenza Internazionale riveste un significato del tutto particolare: trattare
pastoralmente i malati in questa tappa significa aprire loro la porta nel nome
del Signore, affinché Lui li aiuti ad arrivare alla pienezza totale della salute
che, non invano, viene chiamata salute eterna. La nostra Conferenza
Internazionale si muove in un rigoroso campo di fede e ragione, ma, come risulta
evidente dalla tematica esposta, tutto è trattato in uno slancio ascendente e
continuo: Scienza, Filosofia, Teologia pastorale. La serietà del nostro impegno
esige un’accurata analisi di tutta la situazione, per arrivare ad una sintesi
vitale che significhi la felicità totale di ogni persona. Così cerchiamo di
"dare ragione della nostra speranza" (1 Pt 3,15).
|