![]() |
![]() |
|
|
PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA PROMOZIONE DELL'UNITÀ DEI CRISTIANI RAPPORTO DI MONS. JOHN A. RADANO
Fede e
Costituzione:
Una pietra miliare ecumenica Il BEM costituisce una pietra miliare ecumenica. Risultato di più di 50 anni di studio da parte di Fede e Costituzione, il documento è riconosciuto come uno dei più influenti risultati del dialogo multilaterale. Esso rappresenta il più alto grado di convergenza ecumenica e, per alcuni aspetti, di consenso, sui tre temi fondamentali che hanno diviso e dividono i cristiani sin dal XVI secolo. Ampiamente diffuso e tradotto in più di 30 lingue, si calcola che le copie in circolazione abbiano superato i 500.000 esemplari. Varie Chiese membro del CEC, e le Chiese che non fanno parte dell'organismo di Ginevra, come la Chiesa cattolica, si sono formalmente pronunciate sul contenuto del BEM, che costituisce il documento di Fede e Costituzione che ha ottenuto la maggiore valutazione e ricezione dalla sua pubblicazione e fino ad oggi. La Commissione, infatti, ha ricevuto più di 200 "Risposte" ufficiali al BEM, pubblicate in 6 volumi (1). L'articolata "Risposta" cattolica, di contenuto ampiamente affermativo, solleva anche importanti e specifiche osservazioni per ciascuno dei tre temi svolti dal documento. Sembra utile richiamare alcune delle sue considerazioni, nell'intento di evidenziare la crescita della comprensione ecumenica. Ad esempio, la "Risposta" cattolica ritiene che il testo sul Battesimo "...è fondato nella fede apostolica ricevuta e professata dalla Chiesa cattolica. Esso si ispira in modo equilibrato ai principali brani del Nuovo Testamento relativi al battesimo; riserva un posto importante alla testimonianza della Chiesa primitiva". Sebbene "non si addentri in tutte le maggiori questioni dottrinali sorte attorno al Battesimo... [esso] presenta molte affinità [...] con il modo secondo il quale la fede della Chiesa circa il Battesimo è affermata dal Concilio Vaticano II e nella Liturgia dell'Iniziazione cristiana promulgata da Papa Paolo VI". Circa l'Eucaristia, "i cattolici possono riconoscere [...] molto di ciò che corrisponde alla comprensione e alla pratica [...] della fede della Chiesa attraverso i tempi". "La struttura e la sequenza espositiva degli aspetti basilari del documento [...] sono conformi all'insegnamento cattolico". L'elaborazione del testo sul Ministero in chiave ecumenica è stata la più difficile, e la "Risposta" cattolica precisa: "forse nessuna delle Chiese o Comunità ecclesiali può ritrovare la sua fede e la sua pratica riguardo al Ministero completamente riflessa ed affermata in questo documento [...]". Tuttavia: "apprezziamo in particolare il fatto che la sua presentazione si orienta lungo le maggiori linee di ciò che noi riconosciamo "come la fede della Chiesa attraverso i tempi"". Nel generale apprezzamento del testo sul Ministero, la "Risposta" cattolica enuclea nove elementi positivi tra i quali: "i significativi aspetti trinitari, cristologici e ecclesiologici del testo", e "la positiva descrizione dell'ordinazione che, sebbene essa si presti a varie interpretazioni, resta nel contempo aperta ad una comprensione sacramentale". La "Risposta" cattolica conclude: "i cattolici possono concordare con molte delle affermazioni contenute nel BEM, sebbene si riscontrino importanti aree sui tre argomenti, che necessitano di un ulteriore studio. Siamo lieti della convergenza realizzata e guardiamo ad una ulteriore crescita verso l'unità". L'impatto del BEM sul movimento ecumenico L'intenso dialogo teologico attorno al BEM durante 50 anni, la natura multilaterale di tale dialogo, l'ampia diffusione e l'eccezionale ricezione da parte delle Chiese, ha reso il documento un risultato ecumenico di grande rilevanza. Tutto ciò ha conferito al BEM un certo significato ecumenico, grazie al quale esso è diventato una delle principali fonti citate negli accordi ecumenici. Tali accordi, a loro volta, hanno permesso un importante cambiamento nelle relazioni, come è avvenuto tra alcune Chiese anglicane e protestanti. Ad esempio, la Dichiarazione comune di Porvoo che, nel 1993, ha inaugurato una più stretta relazione nell'Europa del Nord tra le Chiese Anglicane di Gran Bretagna e d'Irlanda e le Chiese luterane dei Paesi nordici e del Baltico, si riferisce alla sezione sul Ministero del BEM (oltre che ad altre fonti) nell'accordo espresso dalla Dichiarazione sull'episcopato al servizio dell'apostolicità delle Chiese. Altri importanti accordi in Europa, negli Stati Uniti, e in Australia, citano il BEM nelle loro spiegazioni teologiche intese a mostrare come sia attualmente possibile stabilire un nuovo tipo di relazione o pervenire ad accordi dottrinali (2). L'impatto del BEM sulla Chiesa cattolica può essere evidenziato in vari modi. L'estesa "Risposta" cattolica al BEM del 1987 ha costituito la prima risposta formale ad un documento di studio elaborato dal Consiglio Ecumenico delle Chiese. Papa Giovanni Paolo II ha affermato che "Fede e Costituzione ha continuato a svolgere un ruolo vitale nell'intero movimento ecumenico" (3). Nella sua Lettera Enciclica Ut unum sint, egli si è riferito circa otto volte alla ricerca promossa da Fede e Costituzione, così come ha citato il BEM in molti dei suoi discorsi tra gli Anni '80 e '90 e nella stessa Lettera Enciclica. Riferendosi, ad esempio, a come il movimento ecumenico abbia permesso la crescita della fraternità, Papa Giovanni Paolo II ha affermato che il riconoscimento di tale fraternità tra i cristiani "si radica nel riconoscimento dell'unico battesimo" (4). Affermando che il ruolo fondamentale del battesimo nell'edificare la Chiesa è stato chiaramente evidenziato grazie al dialogo multilaterale, egli ne attribuisce specialmente il merito al BEM (5). Papa Giovanni Paolo II riconosce inoltre che il BEM ha aiutato al rinnovamento del culto, specialmente della celebrazione eucaristica, tra le varie comunità cristiane, ciò che tende ad una convergenza con il rinnovamento del culto compiuto nella Chiesa cattolica (6). Verso ulteriori progressi Il BEM continua ad essere importante anche oggi. Come abbiamo detto all'inizio di queste note, il venticinquesimo anniversario della sua pubblicazione è un'occasione per prevedere ed auspicare altri risultati. Si può sperare in un ulteriore sviluppo ecumenico a riguardo della natura, lo scopo e la missione della Chiesa è possibile constatare con soddisfazione che Fede e Costituzione, specialmente per il tramite del BEM, ha inaugurato una significativa corrente di studio sulla Chiesa. Le dispute teologiche contribuirono agli scismi del V secolo e dell'XI secolo; nel XVI secolo esse infransero l'unità della Chiesa in Occidente. Di conseguenza, una delle preoccupazioni fondamentali del movimento ecumenico deve essere l'unitatis redintegratio, il ristabilimento dell'unità dei cristiani attraverso la comune comprensione della Chiesa una ed unica, stabilita da Cristo. Il traguardo di pervenire ad una comune comprensione della Chiesa una richiede anche uno studio bilaterale, a livello internazionale, tra la Chiesa cattolica e ciascuno dei suoi partner di dialogo, ciò che avviene sin dal Concilio Vaticano II. Tuttavia il dialogo multilaterale promosso da Fede e Costituzione ha anch'esso un importante contributo da offrire. Varie "Risposte" ufficiali al BEM hanno indicato che le convergenze circa il Battesimo, l'Eucaristia ed il Ministero potrebbero essere approfondite concentrando direttamente l'attenzione sulla natura della Chiesa di cui questi sacramenti sono parte essenziale. Lo studio sulla Chiesa promosso da Fede e Costituzione è stato avviato ed ha già permesso importanti risultati con l'elaborazione di due documenti. Il primo, pubblicato nel 1998, aveva per titolo La Natura e lo Scopo della Chiesa. Sulla base dei commenti e delle critiche al testo (che comprendevano anche un contributo di teologi cattolici elaborato per iniziativa del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani), è stato pubblicato nel 2005 un nuovo testo, La Natura e la Missione della Chiesa, che approfondisce ulteriormente l'argomento. Il CEC, seguendo la procedura già applicata per il BEM, ha diffuso il documento con l'intenzione di ottenere dei commenti e continuare così il dialogo verso una comune comprensione della Chiesa una stabilita da Cristo. In futuro sarà pubblicato un successivo testo, rielaborato in base ai commenti ricevuti. La Chiesa cattolica è presente in tale processo di studio, e le sue convinzioni sulla Chiesa contribuiscono a questo fruttuoso dialogo. Commemorando il venticinquesimo anniversario del BEM, si può essere grati per i risultati conseguiti, e sperare nei risultati di questo processo di studio teso a ricercare una comune comprensione della Chiesa. 1) [Le Chiese Rispondono al BEM, volumi I-V, editi da Max Thurian, Ginevra 1986-1988; il VI volume contiene la "Risposta" ufficiale della Chiesa cattolica]. 2) Cfr VIII Forum sui Dialoghi Bilaterali, Ginevra 2002. 3) Information Service - Service d'Information del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, n. 78 (1991), 200). 4) Giovanni Paolo II, Lettera Enciclica Ut unum sint (1995), n. 42. 5) Ibidem, nota 71. 6) Cfr Ibidem, 45, nota 76.
|
|