PONTIFICIO CONSIGLIO
PER LA PROMOZIONE DELL’UNITÀ DEI CRISTIANI
COMUNICATO
VISITA DEL PATRIARCA ECUMENICO
DI COSTANTINOPOLI
BARTOLOMEO I E CONSEGNA DELLE RELIQUIE
DEI SANTI GREGORIO NAZIANZENO E GIOVANNI CRISOSTOMO,
VESCOVI E DOTTORI DELLA CHIESA
I. Precedenti
In occasione del recente e precedente incontro di Giovanni Paolo
II e di Bartolomeo I (29 giugno 2004), il Patriarca aveva invitato il Santo
Padre ad Istanbul. Nella stessa circostanza egli aveva ufficiosamente chiesto di
ottenere per la Sede di Costantinopoli il dono delle reliquie dei Santi
Patriarchi Giovanni Crisostomo e Gregorio di Nazianzo, Dottori della Chiesa,
conservate nella Patriarcale Basilica Vaticana. Con una lettera in data del 21
luglio 2004, il Patriarca, rinnovando l’invito al Vescovo di Roma di visitare il
Patriarcato ecumenico, proponeva che fosse il Santo Padre stesso a consegnargli
le reliquie dei due Santi, il 30 novembre 2004 ad Istanbul, se egli avesse
aderito alla sua richiesta di ottenere tali reliquie.
Nella sua risposta al Patriarca, formulata in greco, in data
dell’8 settembre 2004, il Santo Padre estendeva al Patriarca il suo
rincrescimento di non poter accogliere l’invito di fargli visita, lo assicurava
della sua intenzione di offrirgli le reliquie dei santi Patriarchi Giovanni
Cristostomo e Gregorio il Teologo. «Negli insegnamenti dei due Dottori della
Chiesa – aggiungeva il Santo Padre nella sua Lettera – che con tanta sapienza
hanno parlato dalla Cattedra sulla quale Ella oggi siede, risplende il comune
patrimonio di fede che, anche se in maniera non ancora perfetta, ci unisce».
Il Patriarca Bartolomeo, apprendendo che il Santo Padre
volentieri disponeva per la consegna al Patriarcato ecumenico delle reliquie,
gli rispondeva, con un messaggio del 13 ottobre 2004, «di essere disposto prima
della festa patronale di Sant’Andrea a recarsi personalmente a Roma per la
consegna ufficiale delle reliquie, dato l’immenso significato che ha il ritorno
dei Santi Gerarchi nella Chiesa di Costantinopoli».
II. San Gregorio di Nazianzo e San Giovanni Crisostomo
San Gregorio di Nazianzo, Arcivescovo di Costantinopoli, Dottore
della Chiesa per i Latini e chiamato «il Teologo» dagli orientali, muore intorno
all’anno 390. Egli è sepolto nel suo villaggio natale nei pressi di Nazianzo
(Cappadocia, odierna Turchia). Le sue spoglie mortali sono successivamente
traslate a Costantinopoli. La tradizione vuole che le venerate reliquie siano
state portate a Roma da alcune monache bizantine di Santa Anastasia costrette a
lasciare Costantinopoli per sfuggire alle persecuzioni iconoclaste dell’VIII
secolo. Conservate e venerate durante tutto il medioevo nella chiesa di Santa
Maria in Campo Marzio, le reliquie di San Gregorio sono successivamente traslate
nella nuova Basilica Vaticana l’11 giugno del 1580 e murate nell’altare della
cappella Gregoriana. San Gregorio di Nazianzo fu dunque il primo Santo ad essere
deposto e venerato ufficialmente nella nuova Basilica Vaticana, accanto a San
Pietro.
San Giovanni Crisostomo muore in esilio nel 407. Il 27 gennaio
438 le sue spoglie mortali sono collocate nella chiesa bizantina dei Santi
Apostoli a Costantinopoli, luogo tradizionale di sepoltura degli Arcivescovi e
degli imperatori. In seguito, probabilmente al tempo dell’impero latino di
Costantinopoli (1204 – 1258), le reliquie sono trasferite a Roma e trovano
collocazione nell’antica Basilica Vaticana. Successivamente, nel Seicento, Papa
Urbano VIII ne dispone la collocazione nella Cappella del Coro dei Canonici,
nella nuova Basilica Vaticana.
III. Svolgimento della visita del Patriarca a Roma
Sua Santità Bartolomeo giungerà a Roma il 26 novembre per
ricevere dalle mani di Papa Giovanni Paolo II le reliquie dei Santi Giovanni
Crisostomo e Gregorio di Nazianzo. Egli sarà accompagnato da una delegazione
così composta:
1. L’Arcivescovo di Thyateira e Gran Bretagna, S.E. Gregorios
2. Il Metropolita di Myra, S.E. Chrysostomos
3. Il Metropolita di Alexandroupolis, S.E. Anthimos
4. Il Rev. P. Alex Karloutsos
5. Il Rev. Diacono Andrew
6. Il Prof. Dr. Gregory Skalkeas, dell’Accademia Teologica di
Atene
7. Il Sig. Nicholas Manginas
8. Il Sig. Peter Kile
Insieme al Patriarca giungeranno con lo stesso aereo, oltre al
Cardinale Roger Etchegaray il 25 ottobre presente a Istanbul, ed il Nunzio
Apostolico in Turchia, S.E. Mons. Edmond Farhat.
Il Patriarca sarà ricevuto dal Presidente del Pontificio
Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, S.E. il Cardinale Walter
Kasper, dal Segretario e dal Sotto Segretario del Dicastero, S.E. Mons. Brian
Farrell e da Mons. Eleuterio F. Fortino; da S.E. il Cardinale Francesco
Marchisano, Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana; da S.E. Mons. Piero
Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice; da S.E. Mons.
Renato Boccardo, Segretario del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni
Sociali. Saranno anche presenti in aeroporto a ricevere il Patriarca il Primo
Consigliere dell’Ambasciata di Turchia presso la Santa Sede, il Sig. Ali Riza
Özcoskun, l’Ambasciatore di Grecia presso la Santa Sede, S.E. Christos Botzios,
e l’Ambasciatore di Cipro presso la Santa Sede, S.E. Georgios F. Poulides.
L’illustre ospite sarà accompagnato alla sua residenza in Vaticano, la Domus
Sanctae Marthae.
Il programma della visita avrà inizio con una cena di
benvenuto offerta dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’unità dei
cristiani, lo stesso 26 novembre, alla quale prenderanno parte vari esponenti
della Santa Sede.
Sabato 27 novembre alle 11 ore nella Patriarcale Basilica
Vaticana si svolgerà la consegna delle reliquie dei Santi Giovanni Crisostomo e
Gregorio di Nazianzo nel corso di una celebrazione di preghiera, La consegna
delle reliquie costituisce un profondo incoraggiamento a percorrere la via
dell’unità: le spoglie mortali dei due Santi Patriarchi di Costantinopoli, che
si adoperarono a salvaguardare l’unità tra Oriente ed Occidente, venerate nella
loro terra d’origine, accolte con grande onore nella Chiesa di Roma, che per
lunghi secoli le ha conservate con cura e venerate, si incamminano di nuovo
verso Oriente, grazie ad un gesto di condivisione spirituale, che nutre e
fortifica la comunione tra le Sedi di Roma e di Costantinopoli.
In Basilica sarà anche presente il Metropolita d’Italia ed
Esarca per l’Europa orientale, S.E. Gennadios, il nuovo Rettore della Comunità
greca ortodossa di Roma, il Rev.mo Archimandrita Epifanios Dimitríou, oltre
all’Arcivescovo greco ortodosso d’America , S.E. Demetrios, che giungerà a Roma
per l’occasione.
La ripresa in diretta della celebrazione in San Pietro sarà
trasmessa tra l’altro anche negli Stati Uniti e in Grecia.
Il Santo Padre ha disposto che le reliquie dei Santi siano
composte in due teche di cristallo, racchiuse in due preziosi reliquiari di
alabastro. L’Ufficio delle Cerimonie Pontificie ha preparato per la celebrazione
un ricco Sussidio, da distribuire ai fedeli presenti in Basilica, che
comprende, oltre alla struttura della celebrazione, la biografia dei due Santi,
la cronaca della traslazione delle loro reliquie a Roma, e la collocazione delle
reliquie nella Patriarcale Basilica Vaticana.
Il Patriarca ed il suo seguito lasceranno Roma nel pomeriggio
dello stesso 27 novembre, dopo aver incontrato privatamente il Santo Padre.
IV. La Delegazione della Santa Sede al Patriarcato ecumenico
per la festa di Sant’Andrea 2004
Nell’aereo che ricondurrà il Patriarca ad Istanbul, viaggerà
anche la Delegazione della Santa Sede presente ogni anno a Costantipoli per la
Festa del Patrono del Patriarca ecumenico, Sant’Andrea (30 novembre). La
Delegazione sarà composta da :
1. S.E. il Cardinale Walter Kasper
2. S.E. Mons. Brian Farrell
3. S.E. Mons. Edmond Farhat
4. Rev.mo Mons. Johan J. Bonny.
Durante il suo soggiorno ad Istanbul la Delegazione della Santa
Sede avrà come di consueto delle conversazioni con la Commissione Sinodale per
le Relazioni con la Chiesa cattolica. S.E. il Cardinale Kasper incontrerà
inoltre la Comunità cattolica di Istanbul e celebrerà la Santa Messa per la
Prima Domenica d’Avvento nella Cattedrale dello Spirito Santo.
V. Le reliquie ad Istanbul
All’arrivo all’aeroporto si formerà un corteo che scorterà i
reliquiari fino al Fanar. All’arrivo, le reliquie saranno deposte in una
cappella del Patriarcato dove sarà celebrata una dossologia, in attesa che esse
siano trasferite, nel giorno della Festa di Sant’Andrea, nella chiesa
patriarcale di San Giorgio dove sarà celebrata la Sacra Liturgia
presieduta dal Patriarca. Saranno presenti ad Istanbul per la circostanza varie
delegazioni delle Chiese ortodosse. Assisteranno anche alla celebrazione i
partecipanti al raduno dei «Vescovi Amici dei Focolari», in corso di svolgimento
ad Istanbul in quei giorni (rappresentanti dell’episcopato delle Chiese
ortodosse, delle Chiese ortodosse orientali, oltre che vescovi anglicani e
luterani).
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