|
Santa Maria ad
Martyres (Pantheon)

Venerdì del periodo pasquale
L'edificio attuale del Pantheon fu costruito dall'imperatore Adriano, lo stesso
che si fece costruire il mausoleo di Castel S. Angelo, fra il 118 e il 125 d.C. e
che dedicò ai "Dei Superni o Astrali".
E' costruito secondo varie teologie, naturalmente pagane, dalle più
antiche dei sette pianeti le grandi nicchie, a quelle più recenti ellenistica
o dei dodici dei. Con l'influenza della religione etrusca venne edificata la
cupola, una sfera di cento piedi, cioè 43,40 metri come l'uovo cosmico etrusco,
munita di un "occhio" centrale inteso ad impedire l'ingresso nel
tempio degli influssi celesti.
Il Pantheon (o la Rotonda come è anche conosciuto il tempio) fu costruito nel 27-25
a.C. da Marco Vespasiano Agrippa genero e ministro di Augusto e, come già
detto, fu rifatto poi dall'imperatore Adriano.
L'attuale denominazione della chiesa "Santa Maria ad Martyres",
risale al 608-609 quando l'imperatore bizantino Foca donò quel tempio
a papa Bonifacio IV, che, senza modificarne le strutture originarie, lo trasformò
e lo dedicò ai Martiri e alla loro Regina.
Papa Urbano VIII Barberini, nel 1632, utilizzò i bronzi del pronao per
realizzare il baldacchino nella basilica di San Pietro.
Più tardi, dal 1747 al 1758, Paolo Posi operò per il rifacimento della
decorazione marmorea interna del tamburo; tutte queste variazioni non scalfirono
mai la maestosa bellezza di questa chiesa che tale rimane.
Questa Stazione convoca i fedeli e i neofiti ad unirsi a tutti i Martiri,
abbracciando così in questo chi ha dato la vita e ha sofferto per la fede
cristiana.
|