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Stazione a Santa Anastasia
Martedì della I settimana di Quaresima
Questa meta stazionale ci
riporta alle pendici del Palatino nell'antico quartiere greco. Da molti anni la
Pontificia Accademia Cultorum Martyrum (già Collegium) vi ripristinò la Messa
dell'Aurora nel giorno della Natività del Signore a ricordare l'antichissima
consuetudine del Papa, che qui interveniva, nelle primissime ore dell'alba, per
celebrarvi la S. Messa. Il Pontefice poi vi si recava per la distribuzione delle
ceneri nel primo giorno di quaresima e di qui partiva la processione per Santa
Sabina.
"Aghia Anàstasis" la
santa Resurrezione oppure Santa Anastasia martire di Sirmio, erano questi i
probabili motivi di dedicazione di questo tempio, chiesa ufficiale degli
impiegati greci del tardo impero.
L'interno del tempio è di un nitore diffuso, nel soffitto e negli archi, nelle
pareti e nelle colonne. Sembra questo un inno alla purezza di Sant'Anastasia,
che riposa sotto l'altare illuminato nella gloria del Cristo.
In questa chiesa riposano anche
la martire Faustina, il Vescovo Toribio e il Cardinale Mai.
Tutti insieme qui parlano di
Cristo che, nella vita terrena, invita tutti a seguirlo.
Tra il 1600 e il 1700 Papa Urbano VIII prima, e il Cardinal Nunez de' Cunha poi,
così la strutturarono.
In questa chiesa era il deposito
per la custodia delle insegne e croci dei vari gruppi ecclesiastici, che
partecipavano alle Stazioni.
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