Appunti sulla clonazione
Il termine clonazione ha assunto, nel pensiero e nella prassi
sperimentale, diversi significati che suppongono, a loro volta,
procedimenti diversi dal punto di vista tecnico nonché finalità
differenti.
Il temine di per sé significa riproduzione di una entità
biologica identica geneticamente a quella originante. Il termine greco
klón fa pensare al ramoscello di una pianta che inserito
nel terreno adatto può riprodurre la pianta da cui è stato
tratto.
1) Dal punto di vista delle modalità tecniche di
realizzazione
Si registra l'impiego del termine per indicare:
a) la riproduzione di una linea cellulare a partire da una singola
cellula: le cellule originate sono istologicamente identiche a quelle
originanti. Ugualmente si parla di clonazione per la riproduzione di
frammenti di DNA a partire da un singolo frammento di DNA;
b) la riproduzione di embrioni per disaggregazione o suddivisione di un
embrione (Embryo - splitting = scissione embrionale) nelle prime
fasi di sviluppo, quando le cellule sono totipotenti o pluripotenti, in
grado cioè di generare un intero organismo. Gli embrioni ottenuti
vengono, poi, trasferiti in utero;
c) la riproduzione di individui geneticamente identici mediante
il (trasferimento del nucleo clonazione con nucleo-transfer) di
una cellula somatica di embrioni, feti o di individuo adulto in un oocita
denucleato. Gli embrioni ottenuti vengono, poi, trasferiti in utero.
L'operazione può essere ripetuta con più nuclei prelevati
dalle cellule somatiche dello stesso individuo e inseriti in ovuli
denucleati;
d) il trasferimento del nucleo di un oocita nel citoplasma di un secondo
oocita denucleato, come forma di "prevenzione" delle malattie
mitocondriali: non si tratta, però, di clonazione in senso stretto.
L'oocita modificato viene, poi, fecondato in vitro e trasferito in
utero.
2) Dal punto di vista delle finalità
Sono state evidenziate in letteratura le seguenti finalità:
a) La finalità "riproduttiva": per ottenere individui
con patrimonio genetico identico a quello del donatore del nucleo;
b) La finalità "terapeutica": per ottenere, con la
clonazione mediante nucleo- transfer o con il trasferimento di
nucleo da un oocita ad un altro oocita e successiva fecondazione, un
embrione immune da malattie mitocondriali o da cromosomopatie;
c) La finalità "produttiva": per ottenere organi,
tessuti e linee cellulari prescelte. Il prodotto della clonazione sarebbe
sempre un organismo- individuo (con o senza encefalo), ottenuto con la
clonazione con nucleo-transfer e in possesso del patrimonio
genetico prescelto: da questo organismo - individuo si pensa di poter poi
ottenere organi, tessuti o linee cellulari della qualità genetica
richiesta;
d) una finalità "sperimentale": per lasciare
semplicemente aperta alla ricerca la possibilità di fare.
3) Dal punto di vista etico
Mentre tutti gli organismi internazionali (Consiglio d'Europa,
Parlamento Europeo, OMS, UNESCO), che si sono pronunciati in materia, sono
d'accordo nel respingere come illecita la clonazione con nucleo-transfer
quando è realizzata ai fini riproduttivi, non c'è unanimità
e soprattutto non c'è chiarezza per quanto riguarda le altre
tecniche e le altre finalità.
In rapporto alla dignità della persona umana è, invece, da
ritenere illecito ogni tipo di clonazione che implichi la creazione o la
scissione di embrioni, qualunque siano le tecniche adottate o le finalità
perseguite, non essendo lecito fare male neppure per ricavare un bene.
La illiceità della clonazione deriva dal rapporto di dominazione
che si realizza sulla corporeità del soggetto clonato, dall'
assenza dell'atto personale di amore procreativo, trattandosi di
riproduzione asessuale e agamica, dalla offesa in definitiva del disegno
del Creatore.
Soltanto la riproduzione di cellule a partire da cellule prelevate e
separate, senza danno, da un individuo umano (procreato naturalmente e non
clonato appositamente per fornire linee cellulari ) è da ritenersi
lecita, così come la riproduzione di frammenti di DNA per ottenere
i quali non é prevista né come premessa e né come
fine la clonazione di un individuo umano.