NOTE STORICHE
UFFICIO DEL LAVORO DELLA SEDE APOSTOLICA
Con Motu Proprio Nel primo anniversario del 1° gennaio
1989 Giovanni Paolo II istituiva l'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica
(ULSA), approvandone lo Statuto «ad experimentum» per un quinquennio,
desiderando dar vita «ad un Organismo destinato alla realizzazione e al
consolidamento di una vera e propria comunità di lavoro, i cui
pilastri portanti sono quelle caratteristiche del lavoro umano quali si possono
dedurre dalle Encicliche sopra citate: il lavoro come prerogativa della
persona, come dovere, come diritto ed infine come servizio
».
Con Motu Proprio La sollecitudine del 30 settembre 1994 Giovanni
Paolo II nel «riaffermare la funzione, attribuita all'Ufficio del Lavoro
della Sede Apostolica, di Organo della medesima che ha specifica identità
istituzionale ed è preposto alla tutela dei legittimi interessi degli
appartenenti alla comunità di lavoro della Santa Sede, per assicurare
armonia e perequazione, nella pluralità, diversità e specificità
delle mansioni, favorendo una corretta applicazione dei principi della giustizia
sociale, a garanzia dell'unità di tale comunità e della crescita
dei rapporti interpersonali in seno alla medesima» ha approvato il testo
definitivo dello Statuto nel quale, alla luce della esperienza degli
anni recenti sono state inserite delle modifiche rispetto al precedente testo
del 1989.
La competenza dell'ULSA si riferisce al lavoro in tutte le sue forme ed
applicazioni, prestato alle dipendenze della Curia Romana, dello Stato della
Città del Vaticano, della Radio Vaticana e degli Organismi o Enti,
esistenti e futuri, anche non aventi sede nello Stato della Città del
Vaticano, gestiti amministrativamente in modo diretto dalla Sede Apostolica con
esclusione dei rapporti di lavoro pur esistenti con gli stessi Organismi o Enti,
ma derivanti da altri singolari contratti di lavoro e di prestazione d'opera.
All'ULSA è assegnata anche la composizione delle eventuali questioni di
carattere amministrativo o economico-sociale emergenti nei vari Organismi della
Sede Apostolica.
L'Ufficio si articola in Presidenza, Consiglio, Direzione Generale e
rispettivi Servizi, Collegio di conciliazione e arbitrato.
La Presidenza esercita in materia di lavoro i poteri di proposta legislativa
e regolamentare e le funzioni promozionali dell'unità di indirizzo nelle
attività delle Amministrazioni.
Il Consiglio è organo di consulenza e di elaborazione della normativa
in materia di lavoro e può essere investito delle funzioni di
conciliazione delle controversie collettive o plurime.
Le controversie di lavoro, sia individuali che plurime o collettive, trovano
soluzione attraverso le forme di conciliazione promosse dal Direttore Generale e
dal Collegio di conciliazione e arbitrato e in caso di fallita conciliazione
attraverso l'esame e la decisione del Collegio di conciliazione e arbitrato.
Contro le decisioni del Collegio può essere proposto ricorso per
legittimità davanti alla Corte d'Appello dello Stato della Città
del Vaticano.
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