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Maria di Gesù Crocifisso Petković
(1892-1966)
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Maria di Gesù Crocifisso Petković nasce il 10 dicembre 1892 nella parrocchia
di Tutti i Santi a Blato, sull'isola di Korčula, sesta di otto figli di Antonio
e Maria Petković. I suoi genitori vivono in maniera esemplare ed educano
cristianamente i loro figli. Maria mostra inclinazione verso la pietà e la
misericordia. Avendo ravvisato le sofferenze, la fame e la penuria della gente,
fin dall'infanzia decide di proteggere i poveri, i «fratelli scelti e amati dal
Signore», come li soleva chiamare.
Spinta dal vivo desiderio di aiutare i poveri e i bisognosi e seguendo le
indicazioni del Vescovo di Dubrovnik, Mons. Josip Marčelić,nel giorno
dell'Annunciazione dell'anno 1919 dà vita alla comunità religiosa che
ella desiderava
promuovere «per l'educazione e l'istruzione della gioventù femminile del luogo».
Lo stesso Vescovo nel 1928, ispirandosi alla Regola del Terzo Ordine di san
Francesco, istituisce canonicamente la comunità religiosa di diritto diocesano.
Tre decenni dopo, il 6 dicembre 1956, la comunità
riceve il riconoscimento pontificio e l'approvazione delle costituzioni.
Maria di Gesù Crocifisso Petković sperimentava la gioia più grande
nell'incontro con i poveri, gli emarginati e i disprezzati. In essi riconosceva
il volto di Gesù sofferente ed era piena di gioia nel poterli servire. Perciò,
fino alla sua serena morte, avvenuta a Roma il 9 luglio 1966, non si stancava di
esortare le sorelle, affinché con il loro comportamento e sacrificio
mostrassero come si erano incarnati in loro l'amore, la bontà e la misericordia
di Dio.
Questa figlia della diocesi di Dubrovnik è riuscita nella propria vita
spirituale a collegare l'opera apostolica della diffusione della fede con la
cura e l'amore per i piccoli. Era capace di soffrire e sopportare le offese, e
«della povertà e umiltà fece i più grandi valori della sua vita». Attingeva
la forza spirituale dalla preghiera e dai consigli dei pastori della Chiesa,
davanti a cui si mostrò molto docile ed obbediente. Aveva particolare stima
delle disposizioni del Vescovo e del Romano Pontefice. Ciò appare bene dalla
lettera circolare, con la quale spiegava alle proprie consorelle il
significato della regola e delle costituzioni: «Esse sono la parola e la
legge di nostro Signore... la Regola santa, il libro della vita, la via della
croce, la chiave e il legame dell'amicizia eterna».
La fama di santità, di cui godette la Serva di Dio durante la sua vita, si
confermò anche dopo la morte. Dopo il processo canonico condotto dalla Diocesi
di Roma e dalla Congregazione delle Cause dei Santi, Lei, Padre Santo, il 5
luglio 2002, ha ordinato la pubblicazione del decreto sulla vita e le virtù
della Serva di Dio Maria di Gesù Crocifisso Petković e quindi, il 20 dicembre
dello stesso anno, del decreto sul miracolo avvenuto per sua
intercessione.
Le Figlie della Misericordia, la Congregazione di cui è fondatrice, oggi conta
429 suore, che operano in 12 paesi dell'Europa e dell'America. Le suore si
occupano dell'educazione dei bambini e della gioventù, dell'assistenza alle
persone anziane e malate, dell'apostolato parrocchiale, come pure della
promozione della dignità della persona e dello sviluppo delle missioni e del
dialogo ecumenico.
Omelia
di Giovanni Paolo II
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