Luigi Beltrame Quattrocchi (1880-1951) e Maria
Corsini vedova Beltrame Quattrocchi (1884-1965)
Luigi Beltrame Quattrocchi
Luigi Beltrame Quattrocchi nasce a Catania il 12 gennaio 1880. Trascorsa la
prima infanzia con i suoi genitori Carlo e Francesca, e i fratelli Gregorio,
Mariannina ed Ettore, intorno al 1889 va a vivere con Luigi e Stefania
Quattrocchi, zii per parte materna, che ne richiedono l'affidamento ai cognati
non potendo avere figli.
Nel 1890, a seguito di un trasferimento dello zio Luigi, cassiere principale
della Regia Dogana, approda a Roma dove trascorrerà il resto della sua
esistenza. Nella capitale frequenta il liceo Umberto I e nel 1898 consegue la
licenza liceale con profitto.
Iscrittosi nello stesso anno alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università La
Sapienza, si laurea in corso il 14 luglio 1902. Durante gli studi (1901) conosce
Maria Corsini e, dopo tre anni di incontri, il 15 marzo 1905 stringe con lei il
fidanzamento privato, ufficializzato poi il 30 dello stesso mese.
Nell'agosto del 1905 viene nominato Vice-Pretore Onorario alla Prefettura
Urbana, e a novembre, il giorno 25, sposa Maria Corsini nella basilica di S.
Maria Maggiore.
Dalla loro unione nascono quattro figli: il primo Filippo nel 1906 (in seguito
Don Tarcisio), la seconda Stefania nel 1908 (divenuta poi Suor Cecilia), il
terzo Cesare nel 1909 (religioso anche lui, con il nome di P. Paolino) e la
quarta Enrichetta il 6 aprile del 1914.
Nel 1909 Luigi viene nominato Sostituto Avvocato Erariale; nel 1919 è Vice
Avvocato Erariale; nel 1921 Segretario Generale. Arriva al pensionamento nel
1946 con la qualifica di Vice-Avvocato Generale Onorario dello Stato. Svolge
inoltre numerosi incarichi ufficiali presso diversi Ministeri, l'ENPAS
dipendenti statali, e consulenza legale per l'IRI, la Banca d'Italia, la Banca
Commerciale Italiana, la Banca Nazionale del Lavoro, il Consorzio per le Opere
Pubbliche, la STET.
Nonostante l'impegno del lavoro e della famiglia, Luigi si prodiga in un
proficuo apostolato e prende parte all'associazionismo cattolico.
Nel 1916 coopera con l'ASCI, divenendo nel 1917 Presidente del Reparto Roma V e
nel 1918 membro del Commissariato Centrale. Nel 1919 fonda con l'amico Gaetano
Pulvirenti un oratorio festivo nella basilica di Santa Pudenziana, poi Reparto
Scout Roma XX, diretto da lui stesso fino al 1923. Nel 1921 viene nominato
Consigliere generale dell'ASCI fino al 1927. Collabora ancora con il Prof. Luigi
Gedda nell'Azione Cattolica Maschile e nei Comitati Civici, appoggia come
consigliere amministrativo il sorgere dell'Agenzia ORBIS; coadiuva con gli
onorevoli Reggio d'Aci e Jacini al Centro Studi Politici; opera nella GIAC, nel
Movimento di Rinascita Cristiana e nel Fronte della Famiglia.
Preziosa è infine la sua presenza come brancardier per l'UNITALSI. Muore il 9
novembre 1951, in via Depretis, per infarto miocardico.
Per quanti lo conobbero fu una persona affabile, vera, essenziale, dotta,
convinta. Era dotato di un eccezionale fascino umano che la grazia divina aveva
arricchito e completato. Splendido esempio di dedizione familiare e
professionale, ha saputo fedelmente corrispondere al progetto di Dio su di lui,
fondando la sua vita sui valori della fede cristiana.
Caratteristica della sua esistenza fu la quotidiana attenzione ad approfondire
la presenza di Dio, fino a giungere ad una significativa maturità spirituale,
operando, con coerenza e sollecitudine, per la salvezza propria e quella di
quanti incontrava nei suoi rapporti professionali: santificarsi per
santificare.
Luigi, uomo laico-cristiano, ha vissuto le vicende piccole e grandi del suo
tempo nella sua esistenza di sposo, padre e professionista alla luce di Dio,
contribuendo alla promozione umana e spirituale del proprio ambiente; inoltre ha
dimostrato che il seguire Gesù e il Vangelo con il dono totale di sé è
l'espressione più piena e autentica del cristiano, chiamato a realizzarsi
secondo il progetto di Dio, nella fedeltà di una risposta d'amore senza
riserve.
MariaCorsini
Nasce a Firenze il 24 giugno 1884 da Angiolo Corsini e Giulia Salvi e viene
battezzata il 28 dello stesso mese. I genitori le impartiscono un'accurata
educazione morale, principalmente attraverso l'esempio. Nell'infanzia e
adolescenza si mostra una fanciulla illibata nei comportamenti, giudiziosa,
obbediente, incline alla pietà.
A motivo dei diversi trasferimenti per il lavoro del padre, la famiglia si
sposta da Firenze a Pistoia (1888), poi di nuovo a Firenze (1890), quindi ad
Arezzo (1892) dove Maria riceve il sacramento della Cresima, e infine a Roma
(1893), tappa definitiva.
Nella capitale frequenta le elementari presso le Suore di St. Joseph di Cluny
(3a elem.) e alla scuola statale (4a e 5a elem.). Il 30 settembre 1897 riceve la
Prima Comunione. Per le scuole superiori frequenta l'Istituto Femminile di
Commercio per Direttrici e Contabili, fino al conseguimento della licenza.
Diligente e studiosa è particolarmente portata per le discipline letterarie,
dote che metterà a frutto attraverso la composizione di numerosi scritti dai
principi semplici, ma veri e solidi, la maggior parte dei quali verranno editi.
Nel 1901 conosce Luigi Beltrame Quattrocchi, poi Avvocato nel 1902, con il quale
stringe fidanzamento privato il 15 marzo 1905, ufficializzato alla presenza
delle due famiglie il 30 marzo dello stesso anno. I due giovani si sposano il 25
novembre 1905 nella Cappella di S. Caterina nella basilica di S. Maria Maggiore.
Trascorso qualche mese la sposina è in attesa del primo figlio, che dà alla
luce nel 1906. Battezzato con il nome di Filippo sarà poi Don Tarcisio. Una
seconda ravvicinata gravidanza si conclude con la nascita, nel 1908, di
Stefania, in seguito Suor Cecilia. Nel 1909 arriva il terzogenito Cesare, poi
monaco Benedettino e poi ancora monaco Trappista con il nome di P. Paolino. Nel
1913 l'annuncio di una quarta gravidanza porta una nuova grande gioia, che
sfocerà con la nascita, il 6 aprile 1914, di Enrichetta.
Dopo un forte deperimento organico, Maria si riprende dimostrando di possedere
una ricchezza e profondità spirituali maggiori, che la porteranno ad impegnarsi
in una indefessa attività apostolica
Già nel 1914, a seguito del terremoto di Avezzano, si prodiga nell'assistenza
ai feriti. Nello stesso anno inizia le catechesi alle donne presso la parrocchia
di S. Vitale. Nel 1915 soccorre moralmente e spiritualmente i soldati della
Prima Guerra Mondiale ricoverati nei diversi ospedali di Roma. Nel 1917 diventa
Terziaria Francescana e nel 1919 è accolta nella Congregazione delle Dame
dell'Immacolata.
Nel 1920 entra nelle file del Consiglio Centrale dell'Azione Cattolica Femminile
e diviene membro effettivo del Segretariato Centrale di Studio.
Nel 1936 diviene accompagnatrice dei malati sui treni dell'UNITALSI diretti a
Lourdes e a Loreto. Un anno dopo segue e termina un corso per infermiere della
CRI e si specializza in malattie tropicali. Nel 1945 collabora nell'opera di
Ristoro alla Stazione Termini e nel 1946-1947 aderisce all'iniziativa dei P.
Lombardi e P. Rotondi "Mondo Migliore". In questi stessi anni entra a far parte
del Movimento Fronte della Famiglia, del quale sarà Vice-Presidente del
Comitato romano. Altro campo d'azione è Rinascita Cristiana.
Riguardo alla sua attività di scrittrice, inizia con la pubblicazione nel 1920
di articoli su "Fiamma viva", "Il Solco", "In Alto" e sul Bollettino della FUCI.
Dal 1922, anno in cui in casa Beltrame Quattrocchi si annunciano ben tre
vocazioni, Maria seguirà fino al suo ultimo respiro, con un vero sacerdozio
materno, la scelta di vita consacrata dei tre figli Filippo, Cesare e Stefania.
Dall'epistolario scambiato con loro, nel 1924 vede la luce "Voce di
Madre". Nel
1936 dà alle stampe "Il libro della giovane" e nel 1937 compone un opuscolo dal
titolo "I nostri ammalati". Nel 1940 escono "Il fuoco ha da
ardere" e "Mamma vera". Nel 1943 scrive "Fiore che sboccia", con la collaborazione del figlio P.
Paolino. Nel 1952 nascono "Lux vera" e "Vita coi figli". Nel 1953, ripercorrendo
la vita in comune trascorsa col marito Luigi, pubblica "L'ordito e la trama", in
seguito ristampato con il titolo "Radiografia di un matrimonio". L'ultimo suo
componimento è del 1955 "Rivalutiamo la vita".
Nel 1951 perde il suo amato Luigi. Nel 1965, a 81 anni, il 25 agosto, Maria
Corsini Beltrame Quattrocchi passa a miglior vita mentre si trova in vacanza a
Serravalle di Bibbiena, nella villetta "La Madonnina", fatta costruire per lei
da Luigi.
Laica, sposa e madre di famiglia, di profonda vita interiore, trascorse i suoi
giorni nel fedele e quotidiano adempimento dei propri doveri e nelle mansioni
proprie di un generoso impegno nell'apostolato laicale, in perfetta adesione
alla gerarchia e in profondo spirito di servizio. La sua vita si sintetizza e si
compendia in tre verbi: fiat, il suo sì personale, fedele e totale; adveniat,
il desiderio di Dio, la sua gloria e la salvezza degli uomini; magnificat, la
lode e la gratitudine verso Dio Creatore, Gesù che redime e lo Spirito Santo
vivificante.
Evitando attrattive e pericoli mondani ha gettato le sue reti nel mare
dell'amore di Dio e del prossimo. In una vita semplice e ordinaria ha guardato a
quell'unico centro da cui trarre vigore di coesione, slancio d'impegno, capacità
di un costante rinnovamento.
Ella ha saputo cioè generosamente e mirabilmente confessare Cristo in ogni
circostanza della sua vita, nella condizione di sposa, madre e apostola,
lasciando che Dio trasparisse con naturalezza in lei.
Il suo messaggio è ben chiaro alle mamme, alle spose, agli educatori: ella è
un invito vivente a tutti di come ci si dona agli altri; un invito a vivere la
propria fede e la propria vocazione come espressione della carità di Cristo.
Omelia
di Giovanni Paolo II
|