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VIAGGIO DI SUA SANTITA'
GIOVANNI PAOLO II
IN
ARMENIA
in occasione del 1700° anniversario
della proclamazione del Cristianesimo
come religione ufficiale del Paese
25-27 settembre 2001

PRESENTAZIONE
I. La visita in Armenia
Dal 25 al 27 settembre 2001 avrà luogo la visita del Santo Padre Giovanni Paolo
II in Armenia. Si tratta in realtà di un vero e proprio pellegrinaggio alle
sorgenti della fede di quel popolo, che celebra quest'anno il 1700° anniversario
della sua conversione al cristianesimo.
È in tale clima che questo antichissimo popolo cristiano, per tradizione il
primo fra tutti i popoli a riconoscere il cristianesimo come religione della
nazione, si prepara ad accogliere il Vescovo di Roma.
La caratteristica di questo pellegrinaggio è la sua natura ecumenica:
l'incontro con la Chiesa armena apostolica non sarà solo un momento della
visita: per tutto il tempo il Santo Padre e il Catholicos, S.S. Karekin II,
compiranno insieme i vari gesti previsti dal programma; insieme benediranno i
fedeli; il Papa abiterà nella casa del Catholicos. Questi offrirà al Santo
Padre il grande altare sul quale la Chiesa armena apostolica celebra i grandi
avvenimenti del suo Giubileo. Su quell'altare Giovanni Paolo II celebrerà
l'Eucaristia per la comunità cattolica. Durante questa celebrazione il
Catholicos rivolgerà la sua parola ai presenti. Il Catholicos e il suo seguito
saranno quindi ospiti in un edificio che appartiene alla comunità armena
cattolica, per un momento di convivialità.
L'incontro del Papa con la comunità armena cattolica, che tanto ha sofferto
accanto ai fratelli della Chiesa apostolica, sotto il regime ateo, si svolge
dunque in un clima di carità e di accoglienza, che costituisce un punto di
riferimento emblematico.
II. Le celebrazioni liturgiche
1. Visita della chiesa cattedrale (Etchmiadzin, martedì 25 settembre 2001, ore
14.15).
Si tratta di un momento di preghiera per accogliere il Santo Padre nella chiesa
Cattedrale, durante il quale si cantano gli inni propri di S. Gregorio
Illuminatore e in riferimento all'Altare della Discesa dell'Unigenito.
Si recita il salmo 122 (121) e la preghiera propria di ingresso all'altare.
Il Santo Padre e il Catholicos rivolgono un breve saluto al popolo presente.
Il momento di preghiera si conclude con l'orazione del Signore e la
benedizione
solenne impartita da Sua Santità Giovanni Paolo II e Sua Santità Karekin II.
2. Momento di preghiera per le vittime del popolo armeno nell'anno 1915 (Yerevan,
Memoriale di Tzitzernakaberd, mercoledì 26 settembre 2001, ore 11.30).
È la preghiera per i defunti che viene celebrata per tutte le vittime del primo
olocausto del XX secolo.
Di fronte alla fiamma perenne il Santo Padre e il Catholicos pregano insieme per
la salvezza delle anime di tutti i caduti del grande massacro e per la pace del
mondo.
3. Celebrazione ecumenica, (Yerevan, Nuova Chiesa Cattedrale Apostolica di San
Gregorio Illuminatore, mercoledì 26 settembre 2001, ore 18.30).
La celebrazione ecumenica è incentrata sull'ascolto della Parola di Dio, a cui
segue la Professione di fede, una preghiera universale e lo scambio del bacio
della pace. La venerazione delle reliquie di S. Gregorio Illuminatore, dono del
Sommo Pontefice alla nazione armena, segna il culmine di questa celebrazione. La
preghiera ecumenica è conclusa dalla consueta benedizione finale.
4. Celebrazione della eucaristia in Rito Romano presieduta dal Santo Padre
Giovanni Paolo II (Etchmiadzin,'Altare all'aperto', giovedì 27 settembre 2001, ore 9.30).
Si celebra l'Eucaristia di San Gregorio Illuminatore. Concelebrano con il Santo
Padre i Vescovi e i sacerdoti cattolici dell'Armenia e altri invitati
provenienti da diversi Paesi.
Il Santo Padre e il Catholicos fanno il loro ingresso insieme e venerano
l'altare. Il Catholicos rivolge il suo discorso al Santo Padre e ai presenti e
partecipa quindi alla celebrazione dalla sede per lui predisposta.
Al momento del segno di pace il Papa e il Catholicos si scambiano un abbraccio
di comunione fraterna. Al termine della celebrazione benedicono insieme
l'assemblea.
Alla celebrazione prendono parte cattolici provenienti dalle diverse regioni
dell'Armenia e anche dai Paesi vicini. Per favorire la partecipazione del popolo
sono stati inseriti alcuni elementi propri del Rito armeno; in particolare la
Liturgia della Parola alcune preghiere e i canti della Messa sono in lingua
armena.
5. Visita di congedo dalla chiesa cattedrale (Etchmiadzin, giovedì 27 settembre
2001, ore 16.30).
È un momento di preghiera di congedo dal Catolicossato di Etchmiadzin, durante
il quale si cantano ancora gli inni che si riferiscono a S. Gregorio
Illuminatore e all'Altare della Discesa dell'Unigenito.
Dopo la preghiera del Signore il Santo Padre e il Catholicos impartono una
benedizione solenne all'assemblea riunita.
6. Visita alla cappella del pozzo di San Gregorio (Khor Virap, giovedì 27
settembre 2001, ore 17.30).
Prima della partenza dall'Armenia il Santo Padre accompagnato dal Catholicos si
reca a Khor Virap, al pozzo delle sofferenze di San Gregorio Illuminatore.
Mentre il coro canta un inno dedicato alla Chiesa, una fiaccola prelevata dal
pozzo viene consegnata dal Catholicos al Santo Padre quale segno della fede del
popolo armeno. Questa fiaccola sarà portata a Roma.
Il Santo Padre e il Catholicos escono dalla cappella e dicono con l'assemblea la
preghiera commemorativa del 1700° anniversario del Cristianesimo in Armenia;
infine impartono la benedizione al popolo riunito nella piazza.
***
Oltre alle celebrazioni ufficiali il programma del viaggio prevede anche la
celebrazione di una Santa Messa del Santo Padre nella Cappella della Sede
Apostolica (Etchmiadzin, mercoledì 26 settembre 2001).
III. Il Messale
La ricchezza delle celebrazioni nella Liturgia Armena e nel Rito Romano sono
contenute nel presente Messale edito a cura dell'Ufficio delle Celebrazioni
Liturgiche del Sommo Pontefice.
Il volume, stampato dalla Tipografia Vaticana, è stato preparato con la
collaborazione degli esperti di liturgia. A tutti coloro che hanno collaborato
alla preparazione del volume è rivolto un cordiale ringraziamento per la
fraterna e generosa collaborazione.
Il 'Messale' è destinato in modo particolare all'uso del Santo Padre, ma può servire anche
per i concelebranti e per la proclamazione delle letture e di altri testi.
Il volume riporta, dopo la Presentazione, i testi completi e le rubriche delle
celebrazioni liturgiche secondo l'ordine cronologico del loro svolgimento.
I testi e le rubriche sono riportati in lingua italiana, latina e inglese, con
la rispettiva traduzione in armeno riportata a fianco.
È anche riportato il testo in latino della Santa Messa del Santo Padre prevista
nella Cappella della Sede Apostolica di Etchmiadzin e alcuni formulari di
benedizioni e preghiere in lingua latina.
IV. Testimonianza viva di fratellanza in Cristo
Il viaggio del Papa Giovanni Paolo II in Armenia in occasione del 1700°
anniversario della conversione al cristianesimo è una testimonianza viva di
fratellanza in Cristo tra la Chiesa Armena e la Chiesa di Roma.
Ristabilire la comunione delle Chiese e l'unità del Corpo di Cristo è l'unica
mèta che spinge ad «andare oltre» continuamente, nella volontà di dimenticare se stessi per ritrovare Cristo.
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