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APPELLO E MONITO DEL SANTO PADRE PAOLO VI
AI RAPITORI DEL MAGISTRATO MARIO SOSSI DI GENOVA
Mercoledì, 8 maggio 1974
«Agli uomini ignoti, che tengono sequestrato il Giudice Mario Sossi,
rivolgiamo noi pure vivissima preghiera, affinché essi lo vogliano riconsegnare
quanto prima, libero ed incolume, alla sua famiglia, angosciata ed innocente,
dando così plausibile conclusione ad un attentato vile e rischioso, meritevole
della più viva e unanime deplorazione, mentre ci dichiariamo disposti da parte
nostra a farci intercessori di clemenza, qualora il ministero della Chiesa sia
richiesto, sotto l’osservanza di rigoroso riserbo, per la restituzione del
Magistrato a incondizionata padronanza di sé.
Noi ricordiamo che al di sopra delle azioni umane sta vigile e vindice di
quelle perverse la giustizia di Dio, e sta la sua paterna misericordia per
quelle pentite e generose. PAULUS PP. VI».
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