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PELLEGRINAGGIO IN UGANDA
DISCORSO DI PAOLO VI AI RAPPRESENTANTI
DELL'ISLAM
Venerdì, 1° agosto 1969
Signori Dignitari e Rappresentanti dell’Islam,
Come esprimervi la Nostra profonda soddisfazione di incontrarvi, la Nostra
gratitudine per aver voluto corrispondere al Nostro vivo desiderio di salutare,
attraverso voi, le grandi comunità musulmane sparse per l’Africa, permettendoci
così di esprimervi il Nostro grande rispetto per la fede che voi professate e i
Nostri voti affinché ciò che è comune fra noi unisca sempre più cristiani e
musulmani in una fraternità autentica?
Permetteteci di confidarvi che, dal Nostro arrivo sulla terra d’Africa, Noi non
abbiamo cessato di portare nella Nostra preghiera e nel Nostro cuore il destino
umano e spirituale di tutti gli uomini d’Africa, nella profonda convinzione che
la credenza comune di milioni di essi nell’onnipotente non poteva che attirare
sull’Africa i benefici che essa può attendere dalla sua Provvidenza, dal suo
Amore, e, in primo luogo, l’unità e la pace tra i figli dell’Africa. Sì, Noi
siamo sicuri di essere in comunione con voi, Signori Rappresentanti dell’Islam,
quando Noi imploriamo l’Altissimo di suscitare nel cuore di tutti i credenti
dell’Africa il desiderio della riconciliazione, del perdono sì spesso
raccomandato nel Vangelo e nel Corano, affinché sui luoghi dove infierisce
ancora la guerra, cessi di risonare il terribile interrogativo di Jahvé a Caino:
« Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida dalla terra fino a
me!» (Gen. 4, 10).
Questa è la grande intenzione del Nostro pellegrinaggio in questi luoghi sacri:
non una manifestazione di potenza o di prestigio, ma l’umile e ardente
invocazione della Pace presso i gloriosi protettori dell’Africa, testimoni
dell’Amore fino al dono della loro vita. Come non assoceremmo Noi a questa
testimonianza di pietà e di fedeltà dei martiri cattolici e protestanti la
memoria di quei confessori della fede musulmana, la cui storia ci ricorda che
sono stati i primi, nel 1848, a pagare con la vita il rifiuto di trasgredire le
prescrizioni della loro religione?
Che su questo suolo, impregnato del sangue versato in comune dai figli generosi
delle comunità cattoliche, protestanti e musulmane dell’Uganda, si levi, per
tutta l’Africa, il sole della Pace e dell’amore fraterno! Possa questo Nostro
incontro con voi, Signori Rappresentanti dell’Islam, essere l’annunzio e
l’inizio di una unità alla quale Dio ci chiama insieme ad operare per la sua più
grande gloria e per la felicità dell’Africa.
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