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DISCORSO DI PAOLO VI PER LA
«GIORNATA DELLA MADRE E DEL BAMBINO»
Venerdì, 8 maggio
1964
Di commossa compiacenza vibra il Nostro animo sull’atto di
aprirsi ad un saluto e augurio particolarmente affettuoso alle mamme e ai loro
figliuoli dilettissimi, nella circostanza in cui la ricorrente «Giornata della
Madre e del Bambino» li fa oggetto di pensosa attenzione, di sollecito amore,
di premurosa cura.
All’«Opera Nazionale per la Protezione della Maternità e
dell’Infanzia», promotrice dell’annuale manifestazione, va il Nostro
plauso ed incoraggiamento sincero per la sua azione altamente benefica, tutta
rivolta al compimento di un servizio sociale, che si rivela di sempre urgente
necessità e di primaria importanza, e altresì tutta ispirata dai motivi ideali
della genuina carità evangelica.
Mentre lodiamo e confortiamo il perseverante impegno in così
grande e complessa funzione, cioè di onorare, difendere, assistere l’istituto
familiare nella sua primaria finalità, facciamo voti che ad esso corrisponda
una sempre più vasta adesione di consensi e di aiuti, affinché sia possibile
sovvenire con adeguatezza di mezzi e di provvidenze alle moltiplicantisi
esigenze in questo delicato settore. E con particolare riferimento alla grande
operazione di vaccinazione antipoliomielitica che si sta svolgendo in Italia,
amiamo sottolineare l’opportunità e l’aderenza con cui l’Opera dibatte il
tema della tutela sanitaria e preventiva dei bambini, con la proposta di
organizzare un concreto e vasto servizio a tale fine.
Ben si ravvisa nella indetta «Giornata» la celebrazione del
concetto sacro della vita umana, tanto più degna e bisognosa di riverenza e di
tutela quanto più prossima alle sue origini naturali, e tanto più meritevole
di pronta assistenza quanto più piccola e debole e priva di sufficienti cure
familiari.
Se poi si considera la dignità eccellente della madre
cristiana, collaboratrice dell’Onnipotente nel dare la vita e nell’ educare
figli di Dio per la Città terrena e per l’eterna, e quella del bambino, reso
dal sacramento del Battesimo figlio di Dio, l’interesse loro rivolto si
arricchisce di nuovi e altissimi argomenti, e ravviva negli animi sentimenti e
propositi capaci di confortare culto più amoroso e servizio più generoso per
la Maternità e per l’Infanzia.
Ecco pertanto i voti che sgorgano dal Nostro cuore: tenerezza,
pietà, amore, sacrificio circondino di sacro e sublime incanto la maternità;
cura, protezione, assistenza, amore, educazione siano dati con immensa
generosità all’infanzia, nella cosciente valutazione affettiva, pedagogica,
previdenziale del bambino, in cui la parola evangelica invita a scoprire il più
autentico cittadino del regno dei cieli (Matth. 18, 3).
Affinché il significato della Giornata stessa sia pienamente
compreso e ricca di frutti ne sia la celebrazione, sui dirigenti e collaboratori
dell’Opera benemerita che la promuove, su quanti si estende la sua attività,
su tutti coloro che a questa soccorrono, scenda, propiziatrice di copiose grazie
celesti, la Nostra effusa Benedizione Apostolica; giunga essa a tutte le
famiglie d’Italia, alle quali, nella fervida preghiera al Signore,
ardentemente desideriamo ed auspichiamo, insieme con la prosperità e il
benessere, la floridezza di civili e cristiane virtù.
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