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PAOLO VI
IL « BREVE » PONTIFICIO PER
L’ O.N.U.*
Messaggero del Vangelo di pace, abbiamo varcato l’oceano per un ambito
incontro con questo distinto Consesso delle Nazioni Unite. Ben potevamo, per
mezzo di altri e in altro modo, rivolgerci a Voi, membri di questa
Organizzazione, ed esporvi il Nostro pensiero. Ma da Noi si nutriva vivo il
desiderio di vedervi personalmente e di indirizzarvi la Nostra parola per
esprimervi con la realtà dei fatti quella stima, profondamente radicata nel
Nostro animo, che abbiamo sia per voi, sia per l’opera alla quale dedicate le
vostre energie.
Voi costituite un’assemblea di pace, con l’obiettivo di promuovere e
tutelare, tra i popoli, che con uguali diritti di voti rappresentate, la
concordia nella pace, la sicurezza e la mutua collaborazione: e ciò contro le
minacce e i pericoli sempre in agguato della violenza e della guerra. Altro
sistema atto a provvedere al bene pubblico che interessi l’intero genere umano
non può sussistere diverso dal vostro, fondato sul rispetto del diritto, della
giusta libertà, della dignità della persona, con la rimozione della funesta
follia della guerra e del dannoso furore della prepotenza. La forma strutturale
di sì grande edificio, da voi innalzato, certamente potrà essere migliorata,
ma giammai potrà essere distrutta senza che emergano pericoli di gravissimo
danno.
« Così eccelso è il dono della pace che anche nell’ambito delle cose
terrene e transeunti nulla si possa sentire di più soave, nulla si possa
desiderare di più attraente, nulla si possa trovare che sia migliore » (S.
Agostino, De Civ. Dei, 19, 11).
Continuate con la vostra operosità, diligenza e pazienza a lavorare per tale
inestimabile bene del consorzio umano, per lo sviluppo progressivo di così
proficue iniziative, meritevole di amorosa e sempre desta sollecitudine. Noi non
ignoriamo affatto che il vostro cammino diretto verso alte vette non di rado
passa attraverso difficoltà e asprezze. Tutti questi sforzi sono ben degni
della Nostra affettuosa attenzione, del Nostro plauso, del Nostro
incoraggiamento.
Anche a nome dei Padri del Concilio Ecumenico Vaticano II, che si trovano
riuniti a Roma, Noi vi rechiamo un messaggio di pace, parole buone e
confortatrici. Abbiate la ferma convinzione che nella vostra opera diretta a
promuovere la .pace con giustizia, la Chiesa Cattolica, bene augurando, vi è
vicina con la sua cordiale simpatia, con il suo aiuto spirituale e con l’incessante
suo interessamento per gli auspicati successi. Ad essa nulla sta tanto a cuore
quanto di accendere nei cuori degli uomini la fiamma dell’amore fraterno e di
alimentarla, prestando tutta la sua collaborazione.
Il Dio della pace copra con la sua continua protezione voi tutti e la
nobilissima opera, alla cui attuazione dedicate i generosi sforzi.
4 ottobre dell’anno 1965, terzo del Nostro Pontificato.
PAULUS PP. VI
*Insegnamenti di Paolo VI, vol. III, p.545-546;
OR 6.10.1965, p.7.
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