VISITA PASTORALE
DI SUA SANTITÀ GIOVANNI PAOLO II
A VERCELLI E TORINO (23-24 MAGGIO 1998)
DISCORSO DI COMMIATO ALLA CITTADINANZA DI
TORINO
Domenica, 24 maggio 1998
Carissimi Fratelli e Sorelle!
1. Siamo giunti al momento del commiato, dopo questa intensa giornata
durante la quale la Chiesa di Torino ha vissuto ore di gioia spirituale,
di preghiera e di commozione profonda. Sono grato a Dio e a tutti voi per
questa esperienza che lascia nel mio animo una traccia incancellabile.
Ringrazio il Signore, in particolare, per avermi dato l'occasione di
unirmi, nel pellegrinaggio alla Sindone, ai numerosi fedeli provenienti da
molte parti del mondo.
Ho ricevuto nei mesi scorsi da più parti e con insistenza
l'invito a visitare altri luoghi e realtà torinesi, in particolare
l'Arsenale della Pace, creato dal SERMIG (Servizio Missionario Giovanile).
Purtroppo non mi è stato possibile accogliere tali inviti; vorrei
però far sentire a tutti la mia vicinanza spirituale, assicurando
la mia preghiera ed incoraggiando a proseguire nell'impegno di fedeltà
a Dio e di servizio ai fratelli.
2. Nel momento di accomiatarmi, sento il bisogno di far giungere il mio
saluto cordiale a tutti gli abitanti di Torino ed a quanti si sono stretti
attorno a me in questa giornata: dal Signor Cardinale Giovanni Saldarini,
zelante Pastore di questa Arcidiocesi, ai venerati Fratelli
nell'Episcopato qui convenuti, dai Sacerdoti ai Religiosi, alle Religiose
ed ai Laici, da coloro che appartengono ad altre religioni a quanti si
professano non credenti.
La mia parola deferente e grata va, poi, al Signor Presidente del
Consiglio dei Ministri, al Sindaco della Città, ai Rappresentanti
delle Istituzioni civili regionali, provinciali e comunali ed a quanti
hanno contribuito alla buona riuscita dell'Ostensione solenne della
Sindone.
Il mio sguardo si allarga, poi, all'intero Piemonte, che stringo in un
grande abbraccio, auspicando vivamente che questo incontro, tappa
significativa nell'itinerario di preparazione al Grande Giubileo del
Duemila, susciti in tutti un rinnovato fervore spirituale.
Contemplando la Sindone, scaturisca nei credenti il desiderio di
ricercare costantemente il volto del Signore: il suo volto misterioso, che
si rivela all'occhio della fede; il suo volto umano, che ci è dato
riconoscere in quello dei fratelli, specialmente dei più poveri e
bisognosi. Questo volto che contempliamo nella Sindone ci parla con il suo
silenzio e la sua pace: diventi per ognuno sorgente di serenità e
di speranza!
Con quest'augurio, invoco su di voi l'abbondanza delle grazie divine ed
a tutti imparto di cuore una speciale Benedizione Apostolica.
© Copyright 1998 - Libreria
Editrice Vaticana
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