![]() |
![]() |
|
|
VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA
SANTITÀ GIOVANNI PAOLO II A BERN
DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
Piazzale antistante la Residenza Viktoriaheim Carissimi! 1. A conclusione di questo pellegrinaggio apostolico in
Svizzera, ho la gioia di incontrarmi con voi, componenti dell’Associazione
delle ex-Guardie Svizzere, e con i vostri familiari. A ciascuno rivolgo il mio
cordiale saluto. In questi oltre 25 anni di Pontificato ho avuto modo di
conoscere molti di voi in Vaticano ed è un piacere rivedervi ora insieme con
le vostre famiglie. Grazie per la vostra gradita presenza. Un ringraziamento
particolare dirigo al Presidente della vostra Associazione, Signor Jacques
Babey, per le cortesi parole che mi ha rivolto a vostro nome. 2. Il Successore di Pietro ha uno speciale debito di
riconoscenza verso la comunità cattolica di questo Paese, perché da essa
provengono le
Guardie Svizzere, che da cinque secoli svolgono un compito
peculiare nella tutela dell’ordine e della sicurezza in Vaticano, a Castel
Gandolfo e là dove il Papa si reca per il Suo ministero. E’ detto nel Vangelo
che la bontà dell’albero si riconosce dai suoi frutti (cfr Mt 7,17-18).
Ebbene, i giovani che da qui vengono a Roma per questo singolare servizio al
Pontefice sono ragazzi che fanno onore alle loro famiglie e alle parrocchie
della Svizzera. 3. Fanno onore anche a questa benemerita Associazione, che si
preoccupa di tenere sempre vivo, qui in patria, l’interesse per questo
servizio alla Chiesa, affinché il
Corpo della Guardia Svizzera Pontificia
possa beneficiare di un costante e valido ricambio. Vi ringrazio vivamente per
quanto avete fatto e continuate a fare, e vi incoraggio a perseverare nel
vostro impegno di testimonianza a Cristo e di fedeltà alla Chiesa in mezzo ad
un mondo che cambia. La Vergine Maria vegli sempre su di voi e sulle vostre
famiglie. Di cuore tutti vi benedico.
|
|