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PELLEGRINAGGIO
APOSTOLICO IN SLOVACCHIA
PAROLE DI GIOVANNI
PAOLO II AL TERMINE DELLA RECITA DEL SANTO ROSARIO
Chiesa delle Orsoline a
Bratislava (Repubblica Federativa Ceca e Slovacca) Sabato, 1° luglio 1995
1. “Benedetto il frutto del tuo grembo, Gesù”. È questa la lode a Maria che,
continuando il saluto di Elisabetta, anche noi questa sera ripetiamo, recitando
il Rosario.
Eleviamo la nostra lode alla Vergine Santa con il pensiero rivolto ai
numerosi santuari mariani di questo Paese e con la mente fissa soprattutto
all’immagine della Madonna Addolorata, grande Patrona della Slovacchia.
Il frutto del grembo di Maria è il Verbo fattosi carne, Cristo che ci ha
redenti sottoponendosi alla Croce (cf. Eb 12, 2). In Lui il Padre ha
voluto riconciliare a sé ogni cosa.
Maria porta in grembo il Redentore del mondo e lo presenta, “segno di
contraddizione” e vittima di redenzione per l’intera umanità. Ai piedi della
Croce Maria, vivente icona della Chiesa, accoglie nuovamente tra le braccia il
corpo del Cristo. Anche la Chiesa presenta al mondo il Cristo Redentore, ed è
sempre testimone attenta di Colui che ha sopportato contro di sé una così grande
ostilità da parte degli uomini.
2. Primo e più splendido frutto della redenzione, Maria ci precede nella fede
ed annuncia a tutti i misteri della speranza e della gloria. Ella che, adombrata
dallo Spirito divino, ha concepito e dato alla luce il Verbo incarnato, riappare
al centro della Comunità apostolica nel momento della Pentecoste, come Madre
della Chiesa. Esaltata al cielo in anima e corpo nell’Assunzione, è modello
offerto al mondo di un’umanità rinnovata.
Con Lei anche noi guardiamo al cielo, dove la nostra umanità è già entrata
insieme con Cristo, asceso alla destra del Padre per prepararci un posto accanto
a sé nella gloria (cf. Gv 14, 2-3).
3. Questa sera invochiamo la protezione di Maria affinché, come Madre del
Redentore, chieda per noi il dono della pace di Cristo. Una pace duratura e
proficua, fonte di progresso per tutta la società della Slovacchia. Ogni persona
ritrovi la gioia di poter vivere in amicizia, con fiducia ed impegno, in mezzo
ai fratelli della propria Nazione e della propria Terra.
Maria, Regina della Pace, doni all’intera Comunità dei Popoli d’Europa e
delle Nazioni che la compongono la possibilità di comprendersi, di rispettarsi,
di nutrire reciproca fiducia, per poter costruire insieme un futuro di
solidarietà e di progresso.
Ottenga Maria, la Madre del Redentore crocifisso, la pace ai popoli che
soffrono, vittime dell’intolleranza e della sopraffazione. Sorga presto anche
per loro l’alba della pace e della vita nuova.
4. Vergine Santa, noi proclamiamo benedetto il frutto del tuo grembo. Guidaci
alla comprensione della sua parola esigente ma vera e, come tale, capace di
risvegliare nel cuore l’autentica gioia. Vergine Addolorata, fa che condividiamo
i sentimenti di Cristo, tuo Figlio; aiutaci a seguirlo sulla strada ripida del
Calvario per scoprire nella Croce il segreto di una vita nuova non più soggetta
alla morte. Vergine gloriosa, nei momenti difficili ravviva in noi la speranza
dell’incontro beatificante con Dio quando “saremo simili a Lui, perché lo
vedremo così com’Egli è” (1 Gv 3, 2).
© Copyright 1995 - Libreria Editrice Vaticana
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