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DISCORSO DI
GIOVANNI PAOLO II
ALLA COMUNITÀ PARROCCHIALE
Domenica,
7 dicembre 1986
Prima di visitare una parrocchia invito sempre da me il parroco
con il card. vicario e il vescovo di settore. In questa occasione il vostro
parroco mi ha detto di essere solo e di doversi occupare di una popolazione di
12.000, 15.000 abitanti. Certo, una situazione molto pesante anche se è vero
che la domenica vengono alcuni sacerdoti ad aiutarlo. Però non è del tutto
solo perché ha altri collaboratori, e questi collaboratori siete voi, i
catechisti. I catechisti sono ovunque, nella Chiesa, sono soprattutto nelle
Chiese delle missioni; ma sono anche nella nostra Chiesa di Roma, che dopo
duemila anni è sempre una Chiesa missionaria. E poiché i catechisti sono
dappertutto, devono anche a Roma essere i collaboratori principali dei
sacerdoti, dei pastori, dei vescovi, e anche del Vescovo di Roma.
Vi ringrazio per questa collaborazione fondamentale, perché voi
portate la parola di Dio, la cui predicazione è condizione previa della fede:
catechesi, appunto, insegnamento religioso, ma non solo in senso prettamente
scolastico (cioè nel senso di insegnamento religioso impartito in un aula
scolastica), ma proprio nel senso di una preparazione alla vita di fede, alla
vita sacramentale: e ciò vuol dire sentire Cristo in noi. È questo il compito
sostanziale di tutti i catechisti, i quali sono, proprio per questo, i
collaboratori più preziosi dei sacerdoti. Vi ringrazio ancora per questa
collaborazione e vi incoraggio a proseguire per quanto ve lo consentano i vostri
impegni. Questa collaborazione nel comunicare la Parola è poi un grande dono
anche per voi stessi. È così infatti che si costruisce l’economia divina,
arricchendo spiritualmente gli altri. Gesù ci ha fatto ricchi portando le sue
ricchezze sotto la veste di povertà, facendosi povero per farci ricchi. Per
questa opera di catechesi, per fare ricchi gli altri, non dovete risparmiare le
vostre forze e il vostro zelo. Per questo vi incoraggio e vi auguro tutto il
bene in vista del prossimo Natale. Vi benedico.
© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana
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