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DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II AD UN GRUPPO DI NOVELLI DIACONI IRLANDESI
Giovedì, 3 aprile 1986
Miei cari amici.
È sempre un piacere per me incontrare gruppi di pellegrini provenienti
dall’Irlanda, una nazione che ha una lunga storia di devozione alla Sede di
Pietro. Sono felice di dare il benvenuto a voi diaconi novelli del Pontificio
Collegio Irlandesi, con le vostre famiglie, amici e membri della gerarchia
irlandese qui presenti.
Cari diaconi, il vostro ministero al popolo di Dio è un dono di Cristo stesso
alla Chiesa. Il Cristo risorto, che manda i suoi discepoli fino ai confini della
terra, manda anche voi a predicare la buona novella della salvezza del nostro
tempo. Manda voi a portare testimonianza con le vostre vite alla verità e al
potere della redenzione offerta all’umanità nella vita, morte e risurrezione di
Gesù Cristo. Le vostre vite devono essere colme del mistero di Cristo e della
Chiesa. Sarete invitati a celebrare nella speranza i sacramenti della fede e a
insegnare la legge evangelica dell’amore. In questo modo collaborate alla
costruzione della Chiesa, la famiglia di Dio.
Saluto tutti coloro che vi accompagnano oggi, specialmente i vescovi che
hanno desiderato condividere con voi questo giorno felice. In particolare saluto
il vostro rettore mons. Hanly e tutto il personale del Pontificio Collegio
Irlandese, che vi ha assistito nella vostra preparazione per questo momento.
Vi affido alla Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, e imparto di cuore la
mia benedizione apostolica su tutti voi, sui vostri cari e sulla vostra patria
Irlanda.
© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana
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