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VISITA PASTORALE NEL FUCINO E AD AVEZZANO
DISCORSO
DI GIOVANNI PAOLO II
DURANTE LA VISITA AL CENTRO PER TELETRASMISSIONI DEL FUCINO
Avezzano (AQ) - Domenica,
24 marzo 1985
In questa mia visita, purtroppo troppo fugace ma molto interessante a Telespazio,
desidero rivolgervi, di tutto cuore, una parola di ringraziamento e di augurio.
Il mio grazie, innanzitutto, ai tre Signori Ministri, ai Presidenti della Giunta
e del Consiglio Regionale Abruzzese e alle altre Autorità presenti; la mia
particolare gratitudine va poi al Presidente dell’IRI Professor Romano Prodi per
le gentili espressioni che, a nome di tutti, ha voluto ora rivolgermi e per le
illustrazioni fornitemi circa il funzionamento di questo grandioso Centro
spaziale. Ringrazio i dirigenti delle aziende del gruppo IRI, in particolare
della STET e della Telespazio, e quanti hanno contribuito perché il messaggio di
fratellanza e pace che ho rivolto stamane ai lavoratori della Marsica potesse
riecheggiare ben al di là dei confini di questa splendida Regione e della stessa
Europa.
Sappiamo che Telespazio, costituita nel 1961, ha molto contribuito
all’inserimento dell’Italia nella Comunità Internazionale delle
Telecomunicazioni, acquistando con la sua presenza e il suo servizio benemerenze
che sarebbe qui troppo lungo enumerare.
La stessa Santa Sede deve alla presenza e all’impegno di questo Centro la
possibilità di giungere, ogni anno, nel mondo intero, con le significative
immagini delle solenni Celebrazioni liturgiche che si svolgono in Roma,
specialmente in occasione delle festività di Pasqua e di Natale.
Mi piace poi, tra l’altro, ricordare con soddisfazione in questo luogo che la
vostra attività, tramite INMARSAT, consente spesso di collegare navi in mare con
stazioni costiere, favorendo così la salvaguardia di vite umane in situazioni di
emergenza; come pure permette l’acquisizione e l’elaborazione di dati trasmessi
da particolari satelliti che, dotati di speciali sensori, rilevano e trasmettono
a terra un’enorme mole di notizie, utili a meglio conoscere e gestire le risorse
naturali del nostro pianeta.
So, infine, che Telespazio ha sviluppato e fornito programmi di addestramento e
di assistenza tecnica a molti Paesi emergenti, in collaborazione con le Nazioni
Unite e l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, confermando con la sua
azione che le grandi reti delle comunicazioni sono presupposto di sviluppo e di
progresso.
Vogliate accettare, Signori, l’espressione del mio grato apprezzamento per tutto
questo, e insieme l’augurio che il vostro lavoro, operando così efficacemente
per l’utilizzazione dello Spazio, uno dei principali protagonisti dello sviluppo
delle umane attività nei prossimi decenni, si esprima, sempre meglio, come
artefice di benessere e di pace per l’intera umanità.
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