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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI MINISTRI DEI TRASPOSTI DEI PAESI DELL'EUROPEA
Sabato, 1° giugno 1985
Signori Ministri dei Trasporti dei Paesi dell’Europa, Signore
e Signori.
1. Sono lieto di incontrarmi oggi, mentre siete riuniti a Roma
per la vostra periodica conferenza, alla quale partecipano i ministri delle
nazioni interessate, dell’America del Nord e dell’Estremo Oriente. Ringrazio
cordialmente il signor rappresentante del Ministero dei Trasporti Italiano per
il cortese indirizzo di saluto espresso a nome delle diverse delegazioni. Il mio
saluto va a tutti coloro che sono qui presenti, al termine di giornate di lavoro
intense e tanto importanti.
2. Chi vi accoglie non potrebbe dimenticare, in una circostanza
come questa, la storia del cristianesimo. Dall’inizio della sua diffusione,
quasi bimillenaria, il Vangelo di Cristo beneficia singolarmente delle famose
vie romane di comunicazione. È così che Pietro, galileo, depositario con gli
altri apostoli del comandamento di andare ad insegnare al mondo intero, arriva
al porto di Ostia per fare di Roma la sua sede apostolica. Da questo nuovo
centro, il messaggio evangelico si irradia ben presto in tutte le direzioni. È
l’inizio di una marcia ininterrotta.
La fede e la civiltà avanzano sulle strade costruite dagli
uomini. Ciò che è stato vero nel passato, lo è tanto più nella nostra società
moderna, sicuramente definibile in modi diversi, ma certamente caratterizzata da
una grandissima mobilità. Di qui, la crescente importanza dell’ambito dei
trasporti e delle loro strutture.
Un testo del profeta Isaia mi ritorna alla memoria. Nove secoli
prima di Cristo, queste parole descrivevano i viaggi dei tempi messianici con
l’immagine del livellamento delle montagne e delle valli (cf. Is 40, 4).
Quando ci capita di percorrere le moderne autostrade, attraversando tunnel e
viadotti, è difficile non pensare a questa antica profezia biblica.
La vostra missione, signori ministri, vi spinge senza posa a
procurare alle popolazioni contemporanee, come sedotte dal miraggio della
mobilità, nuove vie, rapide e sicure; ma anche mezzi di trasporto più numerosi,
più efficaci e confortevoli e finanziariamente accessibili. E la tecnica sta
proponendo altre possibilità per sviluppare la rete già molto densa di vie
aeree. Moltiplicare i collegamenti per terra, mare e aria costituisce l’impegno
della vostra politica interna, nei vostri rispettivi Paesi. Ma le vostre
conferenze di settore, a livello di ministri, vi portano a superare i confini
delle frontiere nazionali per risolvere i nodi dei problemi comuni, riallacciare
rapporti più vasti e intensi con Paesi culturalmente vicini e geograficamente
lontani.
3. Benché gli agglomerati moderni - soprattutto a causa dello
stato dei trasporti urbani - sono ancora lontani dalla città ideale per l’uomo,
a livello internazionale, per contro, i trasporti sono tra i mezzi più efficaci
per realizzare concretamente una società più giusta e una patria più vasta.
Grazie ai trasporti moderni, spesso molto sofisticati, viene
facilitato lo scambio di beni materiali tra i popoli, le distanze da un
continente all’altro sono accorciate; e, all’interno di ciascun continente, come
è il caso dell’Europa, si mettono in movimento forze di varia natura, orientate
alla costruzione di una nuova e più ampia unità.
Attualmente, assistiamo allo spostamento di masse umane
considerevoli - si può dire di centinaia di milioni di persone - sulle strade
del mondo, ben al di là delle loro frontiere e dei loro fusi orari, alla ricerca
di lavoro, per turismo, alla scoperta di altri popoli e altre culture. Si tratta
di un fenomeno di mobilità pacifica, ispirato dal principio che i beni
particolari e originali di una nazione sono patrimonio dell’umanità intera. Ogni
abitante dell’universo è chiamato a beneficiarne, nei limiti del possibile, per
attingere a questi beni un arricchimento umano e spirituale. Questo vale per le
meraviglie della natura, fatte per essere contemplate, o per le opere d’arte che
esistono per essere ammirate da vicino, o per i cantieri di lavoro da scoprire,
o ancora per i luoghi di culto da visitare.
La promozione autentica dell’uomo è un’opera grandiosa. Essa può
essere singolarmente facilitata dai trasporti dell’epoca moderna. L’uomo, la cui
missione è di costruire una società veramente umana, deve in ciò impegnarsi
sempre più, anche per quanto riguarda l’importante ambito dei trasporti.
4. Signori Ministri, Signore e Signori, la Chiesa, profondamente
sensibile a tutto ciò che può elevare lo spirito e il cuore umano e unire i
popoli, guarda con attenzione e speranza ai lavori della vostra conferenza. Essa
lo fa nel nome della pace, della giustizia sociale, della fraternità, della
promozione umana e religiosa. È per questo che, al termine di questo gradito
incontro, sono lieto di rinnovare a ciascuno di voi i miei saluti e i miei
auguri migliori. Che Dio venga in vostro aiuto!
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Vaticana
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