DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II AD UN PELLEGRINAGGIO DI GIOVANI DALLA CROAZIA
Lunedì, 2 maggio 1983
Sia lodato Gesù e Maria!
Miei cari giovani Croati.
Come negli anni passati, anche questa volta siete venuti in gran numero da
Zagabria, Spalato e altri luoghi della Croazia, per visitare Roma. Benvenuti!
Il vostro pellegrinaggio nell’Anno Santo della Redenzione ha per voi uno
speciale valore: voi desiderate lucrare l’indulgenza nei luoghi santi, tra
migliaia e migliaia di pellegrini convenuti da ogni parte del mondo.
Voi vi ispirate alle idee del grande apostolo della gioventù croata, il
professor Ivan Merz. Anche lui, come voi oggi, con grande devozione fece il suo
pellegrinaggio a Roma nell’Anno Santo del 1925 con un gruppo di cento giovani.
Tutti furono ricevuti in udienza dal mio predecessore di venerata memoria, Papa
Pio XI. In quella occasione, il Santo Padre ebbe a dire tra l’altro: “I nostri
Predecessori con ragione vi hanno chiamati “Antemurale Christianitatis”. Questo
glorioso titolo, questo grande onore è stato dato al vostro popolo come segno di
una speciale riconoscenza perché veramente rappresentavate il muro della
cristianità. Dovreste anche voi con grande coraggio continuare questa gloriosa
tradizione ed essere il muro della Santa Chiesa (18 settembre 1925).
Sì, miei cari giovani Croati, voi, secondo il vostro ideale, consegnatovi dal
professor Merz, dovete amare e rimanere fedeli alla Santa Chiesa e al Santo
Padre.
Sono a conoscenza che, quest’anno, voi avete molti Congressi Eucaristici
regionali in preparazione per l’anno prossimo, quando celebrerete il Congresso
Eucaristico nazionale nel Santuario di Maria Bistrica. Come il dottor Ivan Merz,
anche voi curate in modo speciale la vita eucaristica che ha ispirato tante
anime giovanili. Egli riceveva ogni giorno la santa comunione, spesso faceva la
sua adorazione, si confessava con frequenza ed aveva un particolare amore alla
Madre di Dio. Non dimenticate, miei cari giovani, l’importanza di una
confessione frequente. Essa è il fondamento della vita spirituale. Essa vi
unisce a Cristo.
Tornando alle vostre case, rinforzati nella fede e nell’amore verso Gesù e la
Santa Chiesa, portate dalla Città Eterna questa fiamma d’amore e di fedeltà. Che
questo Anno Santo sia veramente per voi l’anno della Redenzione. Siate apostoli
tra i vostri colleghi nelle scuole e nel lavoro. Salutate i giovani Croati nella
patria, e dite loro che il Papa prega per loro, che pensa a loro e che li ama.
Salutate i vostri genitori, fratelli e sorelle. A voi e tutti loro impartisco
di cuore la mia benedizione apostolica.
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Vaticana
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