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VIAGGIO APOSTOLICO IN PORTOGALLO II,
COSTA RICA, NICARAGUA I, DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO
II Mercoledì, 9 marzo 1983
Vostra Eccellenza il Governatore generale, 1. Sia lodata la divina provvidenza che mi ha condotto in Belize. Ringrazio Dio d’avermi dato l’opportunità d’essere oggi in mezzo a voi; l’opportunità di parlarvi dell’amore di Dio, della sua pace, del suo comandamento di carità fraterna; l’opportunità di proclamare il disegno di Dio per un mondo dove la giustizia, la libertà e il rispetto reciproco sono l’autentica espressione di una civiltà d’amore. Sono grato alle autorità di questo Paese per avermi invitato a venire fra voi e sono grato a tutti voi, qui presenti, per la vostra manifestazione di buona volontà nei miei confronti e per il vostro meraviglioso benvenuto. 2. Come Nazione nuova in questa parte del mondo, voi, a ragione, date grande importanza all’unità. Infatti, è solo lavorando insieme in stretta armonia che realizzerete il vostro destino, costruirete una società duratura e preparerete un futuro di pace per i vostri figli e per i figli dei vostri figli. E oggi avete il diritto di essere confermati nelle vostre speranze e benedetti in tutti i vostri meritevoli sforzi e nelle vostre decisioni. 3. In qualità di Pastore della Chiesa universale, sono venuto a visitare i fedeli cattolici del Belize e ad incoraggiarli a vivere la loro vita cristiana in conformità al Vangelo del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. Raccomando tutti loro all’amorevole protezione della Madre di Gesù, sotto il suo venerato titolo di Nostra Signora di Guadalupe. Ma sono venuto anche per annunciare a tutti l’amore di Dio. Sono venuto a proclamare la dignità della persona umana e la speranza che riempie il mondo, quando fratelli e sorelle di tutte le fedi e le tradizioni etniche vivono secondo il modello così chiaramente e fortemente formulato da Gesù Cristo quando ha detto: “Fate agli altri quello che vorreste fosse fatto a voi” (Mt 7, 12). Con profondo rispetto, con amicizia e con amore, io chiedo al Signore di guidare i destini di questo Paese, affinché la vita in tutti i suoi aspetti “si conformi sempre più all’incomparabile dignità dell’uomo e sia resa più umana” (cf. Giovanni Paolo II, Redemptor Hominis, 13). Dio benedica il Belize!
© Copyright 1983 - Libreria Editrice Vaticana
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