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DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II AD UN GRUPPO DI SACERDOTI NEL 50° DELLA LORO ORDINAZIONE
Venerdì, 10 giugno 1983
Signori Cardinali e carissimi Sacerdoti!
1. Ben volentieri ho aderito al vostro desiderio di essere ricevuti in
speciale udienza per ricordare, in comunione col successore di Pietro, la felice
ricorrenza del 50° anniversario della vostra Ordinazione sacerdotale, avvenuta
appunto nel 1933, nel corso dell’Anno Santo Straordinario indetto dal mio
venerato predecessore Pio XI per commemorare i 1900 anni della Redenzione.
Sono lieto di poter ringraziare il Signore con voi, che ricordate i 50 anni
di sacerdozio, insieme con i due Cardinali piacentini, Silvio Oddi e Opilio
Rossi, i quali, festeggiando anch’essi la stessa data, si sono uniti a voi,
rendendo più solenne la celebrazione giubilare.
2. Vi esprimo il mio sincero compiacimento e vivo ringraziamento per questa
vostra visita, che dice la serietà con cui avete voluto ricordare questa data
tanto significativa per voi e per la Chiesa: quella in cui vi siete consacrati a
Gesù Cristo e gli avete fatto dono, in modo irrevocabile, di tutta la vostra
esistenza per essere dispensatori dei suoi misteri (cf. 1 Cor 4, 1), i
suoi intimi amici, i suoi più stretti collaboratori e i continuatori del suo
ministero di redenzione nel mondo.
Mi auguro che questo incontro valga a farvi comprendere sempre più e sempre
meglio il significato e il valore che hanno per la Chiesa e per le anime i 50
anni del vostro ministero sacerdotale. Sono stati anni, ne sono sicuro, pieni di
fatiche, di ansie apostoliche, di abnegazione e di sacrifici innumerevoli; ma
anche ricchi di tante grazie e di intime consolazioni, che il Signore Gesù non
fa mancare a coloro che occupano un posto così privilegiato nel suo Cuore,
essendo chiamati a perpetuare sulla terra i prodigi del suo amore, come
testimoni della fede, missionari del Vangelo, profeti della speranza e operatori
della salvezza.
3. Di qui sgorgano dai vostri cuori l’inno della riconoscenza al Signore per
gli innumerevoli benefici ricevuti e il proposito di rimanere fino alla fine
fedeli a questa missione salvifica del vostro sacerdozio, di sempre
corrispondere a quanto la Chiesa si aspetta dal vostro zelo, dalla vostra
esperienza pastorale e dal vostro consiglio saggio e illuminato. Continuate ad
essere ministri generosi, lieti e pieni di dedizione per la salvezza delle anime
e la maggior gloria di Dio. Siate sempre sacerdoti autentici, nei quali non si
offuschi mai quella gran luce che un giorno - 50 anni or sono - vi permeò tutti
mediante il carisma dell’Ordine sacro; e non rifiutate di portare in voi la
mortificazione di Gesù (cf. 2 Cor 4, 10), perché le conquiste del Regno
dei cieli non si realizzano senza la croce.
A voi, alle persone a voi care, e a tutte le anime che vi sono affidate
imparto con grande affetto la propiziatrice benedizione apostolica, che estendo
a tutti i cari sacerdoti della diocesi piacentina.
© Copyright 1983 - Libreria Editrice
Vaticana
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