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INCONTRO DI GIOVANNI
PAOLO II CON I PELLEGRINI DEL LIBANO
Giovedì, 3 febbraio 1983
Cari fratelli e sorelle.
Come sono felice di vedere Sua Beatitudine Antoine Pierre Khoraiche, nuovo
Cardinale, circondato da sacerdoti, religiosi e fedeli maroniti e da molti
compatrioti libanesi! L’importanza dell’avvenimento è stata sottolineata sul
piano civile dalla presenza di due delegazioni ufficiali, quella del governo e
quella del parlamento.
Sì, Beatitudine, la fiducia dei Vescovi maroniti vi aveva designato alla
vostra carica patriarcale, che voi assolvete con merito, in condizioni difficili
e particolarmente spossanti per tutto il popolo libanese. Il fatto che voi ormai
siate Cardinale della Santa Chiesa romana significa, nel rispetto delle
tradizioni, della disciplina e delle responsabilità proprie alle vostre comunità
orientali, che voi condividete anche la sollecitudine di tutte le Chiese di cui
ha la responsabilità, a special titolo, il successore di Pietro al seggio di
Roma.
Nella vostra persona, io esprimo alla Chiesa maronita intera il mio affetto e
i miei incoraggiamenti ad operare affinché il Vangelo di cui essa possiede la
luce, brilli veramente su questa terra del Medio Oriente, con tutto quello che
comporta di pietà, di azione pastorale, di spirito di giustizia e di amore
fraterno. Questa comunità, di cui voi siete il Padre e il Capo, attende molto da
voi, in questo campo, per poter realizzare la sua unità e stimolare il suo
dinamismo al servizio di tutta la nazione libanese.
E io saluto tutti gli altri cattolici libanesi, che condividono la medesima
responsabilità di testimonianza, e anche i cristiani delle altre confessioni.
Saluto infine le altre comunità religiose e tutti i cittadini, affinché tutti
coloro che formano il Libano o che vi vivono si consacrino alla pace e alla
ricostruzione, superando insieme gli ostacoli e le lentezze.
Da parte mia, io continuo a pensare a voi, a pregare per voi e con voi, e di
tutto cuore vi benedico.
© Copyright 1983 - Libreria Editrice
Vaticana
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