|
DISCORSO DI GIOVANNI
PAOLO II PER L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA COMMEMORATIVA DEL III
CENTENARIO DELLA BATTAGLIA DI VIENNA
Martedì, 20 dicembre 1983
Sono grato al professor Carlo Pietrangeli per le cortesi parole, con le quali
ha introdotto questa cerimonia di inaugurazione della Mostra commemorativa del
III centenario della battaglia di Vienna, organizzata dalla Direzione generale
dei monumenti, musei e gallerie pontificie in collaborazione con la Biblioteca
apostolica vaticana.
Il mio primo sentimento è quello di ammirazione: quante cose da vedere e da
scoprire in una rassegna così accurata di reperti, di documenti e di cimeli
destinati a far rivivere nella memoria tanti aspetti di quella battaglia, il cui
protagonista Giovanni III Sobieski campeggia, dalle alture del Wienerwald, nella
grande tela del pittore Jan Alois Matejko, conservata in una sala qui accanto.
Un secondo sentimento è di apprezzamento per questa interessante iniziativa
che favorisce un’approfondita conoscenza di quell’evento storico che fece
dell’Austria il centro delle preoccupazioni dell’Europa, allorché le truppe
dell’Impero ottomano cinsero d’assedio Vienna. In questa mostra non mancano
chiare testimonianze dell’ammirevole coraggio, anzi dell’eroismo, dei difensori
di quella città, i quali presero sostegno dalla loro fede, dalla preghiera e
dalla convinzione di combattere non solo per il loro Paese, ma anche per
l’Europa e per il cristianesimo.
Un terzo è di ringraziamento a quanti hanno dato il proprio contributo di
idee e di ricerca nella realizzazione di questa mostra, che rende accessibile,
secondo un criterio scientifico, un materiale tanto importante e prezioso
destinato a facilitare e ad agevolare la conoscenza di quell’avvenimento, dando
ad esso esatta e larga circolazione, proprio secondo il motto di Papa Niccolò V,
fondatore della Biblioteca apostolica, la quale ha prestato qui la sua lodevole
collaborazione, “pro communi doctorum virorum commodo”, cioè per facilitare la
divulgazione della cultura.
Tutto ciò che appartiene alla storia dell’uomo, la Chiesa lo raccoglie e lo
custodisce, perché nulla di ciò che è umano le è estraneo o indifferente.
Con questi pensieri vi rinnovo il mio grato compiacimento e vi benedico nel
nome del Signore.
© Copyright 1983 - Libreria Editrice
Vaticana
|