PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO IN
NIGERIA, BENIN
GABON E GUINEA EQUATORIALE
DISCORSO
DI GIOVANNI PAOLO II AGLI ESPONENTI DELLE ALTRE CONFESSIONI CRISTIANE
Lagos
(Nigeria), 16 febbraio 1982
Cari amici in nostro Signore Gesù Cristo.
1. È un grande piacere incontrarvi, distinti e venerabili Vescovi e altri capi
delle varie famiglie religiose cristiane in Nigeria. La mia visita pastorale,
sin dal momento in cui era stata progettata, era tesa ad una importante
dimensione ecumenica, perché vedo l’impegno per l’unità di tutti i
cristiani come un elemento essenziale nel mio ministero di Vescovo di Roma e
Pastore della Chiesa Cattolica. Con questo incontro si realizza uno dei miei
più fervidi desideri. Sono felice di salutarvi nell’amore del nostro Signore
comune: “La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi” (2Ts
3,17).
La Chiesa Cattolica ha molto in comune con le vostre varie comunità ecclesiali.
Siamo tutti battezzati in Cristo, che confessiamo nostro Signore e Salvatore, e
che riconosciamo come “unico mediatore tra Dio e gli uomini” (1Tm 2,5). La
Bibbia ed in particolar modo i Vangeli sono cari e preziosi a tutti noi, perché
sono Parola di Dio e rivelazione del suo amore salvifico. Il nostro orientamento
religioso fondamentale è guidato dalla nostra fede in Cristo, dal nostro amore
per lui, e dal nostro desiderio di contribuire a diffondere il suo Regno nei
cuori di tutti, tra tutti i popoli, in ogni tempo.
Condividiamo anche pareri comuni sui diritti fondamentali dell’uomo, sulla
giustizia e sulla pace, sullo sviluppo, e sulla necessità di vivere secondo la
propria fede. Crediamo che non vi debba essere dicotomia tra il messaggio del
Vangelo e il modo di vivere cristiano.
2. Se è purtroppo vero che in Nigeria come nel resto del mondo esiste ancora il
triste fenomeno della divisione tra cristiani, è anche vero che sono stati
realizzati progressi nel campo dell’ecumenismo, sia in questo Paese che a
livello internazionale. La Chiesa Cattolica ha avviato un dialogo fruttuoso, a
livello internazionale, con molte Chiese e molte confessioni che voi
rappresentate; e qui in Nigeria vi è molto più dialogo, sia esso formale o
informale, tra voi ed anche tra voi e la Chiesa Cattolica, che nel passato. Vi
è anche una sempre maggior collaborazione a livello mondiale in opere di
servizio cristiano e di carità. Tutto ciò trova espressione anche in questo
Paese. L’Associazione Cristiana della Nigeria, istituita solennemente nel
1980, opera a livello nazionale, regionale e degli Stati con notevole successo.
L’Associazione Cristiana Nigeriana per la Sanità è una solida associazione
tra tutti gli istituti sanitari della Chiesa in questo vasto paese. Ha fatto
cose molto buone, specialmente nei suoi rapporti con il Governo ed in iniziative
per la raccolta e la distribuzione di medicinali a prezzi ridotti. Tutto ciò è
una testimonianza comune della carità di Cristo.
Anche il vostro impegno comune con la Chiesa Cattolica nella Società nigeriana
per la Bibbia ha dato frutti; specialmente in iniziative comuni per la
traduzione della Bibbia in molte lingue, e nelle sovvenzioni affinché anche i
più poveri possano comprare la Bibbia. Questi sforzi sono espressione di un
vero zelo, “perché la parola del Signore si diffonda e sia glorificata”
(2Ts 3,1).
Pubblicate anche dichiarazioni congiunte quando l’occasione lo richiede. Vi
curate del posto della Chiesa e della religione nelle scuole nigeriane.
Promuovete inoltre l’unità nazionale e la comprensione anche in altri modi.
Possa Dio benedire tutti questi sforzi.
3. Ho la speranza che i cristiani nigeriani pregheranno ancora con più fervore
affinché lo Spirito Santo vi dia il dono della perfetta unità in Cristo. Per
il presente, è necessario insistere nelle vostre iniziative congiunte di
traduzione della Bibbia, di dialogo e di testimonianza comune di Cristo nella
Associazione Cristiana della Nigeria. Promuovete sempre più lo studio dell’insegnamento
di Cristo e delle esigenze morali della vera sequela nella vita cristiana.
Soprattutto, amatevi l’un l’altro come Cristo ci ha amati. Questo è il suo
comandamento particolare.
In tutti questi vari modi noi preghiamo ed operiamo, speriamo e attendiamo il
giorno, conosciuto a Dio solo, quando saremo pienamente uno in Cristo, quando
celebreremo 1’unica Eucaristia e berremo allo stesso Calice consacrato.
Vi ringrazio. Vi rispetto. Chiedo a Dio di benedirvi con abbondanza. Possa la
pace di Cristo regnare nei vostri cuori.
|