Carissimi fratelli e sorelle in Cristo.
1. Prima di lasciare la vostra terra voglio dire quanto sono
felice d’incontrarmi con voi, rappresentanti di tutti coloro che hanno
organizzato questa mia visita in Nigeria.
Per molti mesi avete progettato, riesaminato i vostri piani,
tenuto riunioni a Roma, a Lagos, nei vostri centri provinciali, a livello
diocesano ed ad altri livelli. Avete avuto contatti con il Governo, con varie
organizzazioni, società e persone. Ne è venuto fuori un programma perfetto,
sapientemente organizzato, che è giunto ormai al suo quarto giorno.
Voglio esprimervi il mio profondo apprezzamento. I vostri molti
sacrifici hanno contribuito a rafforzare la fede, ad aumentare la carità ed a
cementare amicizie. Avete recato un grande contributo alla vita della Chiesa in
Nigeria ed alla felicità e al benessere di tanti vostri connazionali e
concittadini.
2. Avete predisposto tutto in modo da consentirmi di esercitare
la mia missione pastorale come servo del Vangelo di Cristo e come Pastore
universale del Popolo di Dio. Grazie alla vostra collaborazione ho potuto
proclamare qui in Nigeria Cristo, Luce del mondo.
3. Lavorando insieme, siete stati il riflesso dell’unità
della Chiesa; avete dimostrato quale valore attribuite alla solidarietà nell’azione,
e quanto desiderate essere, come i primi cristiani, “un cuore solo e un’anima
sola” (At 4,32). La mia speranza è che il modello di collaborazione e di
lavoro duro e perseverante che avete seguito durante la preparazione della mia
visita continuerà ad esservi d’ispirazione in tutte le vostre attività nelle
vostre Chiese locali, e nel continuo appoggio che vi viene chiesto dai vostri
Vescovi e sacerdoti.
Con le parole di san Paolo, sarò sempre grato “della vostra
cooperazione alla diffusione del Vangelo... e sono persuaso che Colui che ha
iniziato in voi quest’opera buona la porterà a compimento fino al giorno di
Cristo Gesù. È giusto, del resto, che io pensi questo di tutti voi, perché vi
porto nel cuore” (Fil 1,5-7).