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MESSAGGIO DI GIOVANNI
PAOLO II AI PARTECIPANTI AL "RELIGIOUS COMMUNICATIONS
CONGRESS" A NASHVILLE - USA
17 maggio 1980
Cari amici riuniti a Nashville
per il Religious Communications Congress.
Ricordo con gioia il caldo benvenuto che ho ricevuto dagli
abitanti degli Stati Uniti durante la mia visita lo scorso ottobre. Sento di
dover esprimere ancora la mia gratitudine a tutti gli operatori dei mass media
per tutto quello che hanno fatto in quella occasione. Si sono impegnati così
generosamente e hanno reso un grande servizio alla comunità mondiale.
Personalmente, sono sempre stato convinto della particolare
forza dei mass media di riunire le persone davanti ad un evento o ad una
persona. Con l’uso di nuove tecnologie - come il satellite - la comunicazione
fra persone separate da oceani o continenti può essere istantanea e personale.
È veramente un potente mezzo da mettere al servizio dell’umanità. Il suo
potere deve essere usato, non per limitare, ma piuttosto per espandere gli
orizzonti di persone e popoli che cercano di compiere i loro destini umani.
Con il potere viene la responsabilità. Al Nord America, con i
suoi straordinari progressi nella comunicazione, spetta una grande parte di
questa responsabilità.
Sono perciò rinfrancato dal fatto che, all’inizio di questa
nuova decade, giornalisti e produttori - Cattolici, Protestanti, Ortodossi ed
Ebrei - si confrontino sul tema cruciale: “Ethics in Communications”.
Portando i principi religiosi in questo dibattito potete notevolmente
influenzare in meglio le menti e i cuori della prossima generazione. Perché la
ricerca della verità - la completa verità dell’essere umano creato ad
immagine e somiglianza di Dio, e chiamato ad un destino trascendente - affretta
il trionfo dell’amore e della pace. Proclamare questa verità difende la
dignità umana dalle forze che ridurrebbero l’uomo ad un mero consumatore di
beni materiali, o a vittima di interessi nazionali o di ideologie.
Sono anche rinfrancato dal vostro desiderio di ascoltare le
opinioni di persone al di fuori dei vostri confini. E non solo la mia voce, ma
le voci di molte nazioni, particolarmente di quelle del terzo mondo.
Quest’ascolto non solo arricchirà il Nord America, ma
permetterà anche ad altre nazioni di prendere il loro posto nel forum
internazionale delle idee, e di avere un giusto spazio nell’uso delle onde
magnetiche. La tecnologia delle comunicazioni rende il mondo più piccolo.
Quando propriamente usate, possono migliorare il mondo, renderlo un posto dove
tutti possono vivere in pace come fratelli e sorelle sotto la Paternità di Dio.
Mentre continuate il vostro dibattito, permettetemi di dirvi
ciò che ho detto ai giornalisti delle Nazioni Unite: “Siate fedeli alla
verità e alla sua trasmissione, perché la verità resiste; la verità non
sparirà. La verità non cederà e non cambierà”.
E dico a voi... che il servizio della verità, il servizio all’umanità
con il mezzo della verità, è qualcosa degno dei vostri anni migliori, delle
vostre qualità più fini, dei vostri sforzi più convinti. Come trasmettitori
di verità siete strumenti di comprensione fra la gente e di pace fra le
nazioni.
Che Dio benedica il vostro lavoro per la verità con i frutti
della pace.
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