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MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II ALLE PARTECIPANTI AL
CAPITOLO GENERALE DELLE SUORE ANCELLE DI MARIA IMMACOLATA
Carissime Suore Ancelle di Maria Immacolata!
1. Sono molto lieto di accogliervi, in occasione del vostro Capitolo
Generale. Rivolgo a ciascuna di voi il mio saluto cordiale, che estendo a
tutte le vostre Consorelle. Questo pur breve incontro mi permette di
manifestarvi la mia spirituale vicinanza invocando con voi la sapienza
divina, che illumini il vostro discernimento e i vostri propositi durante
l'assemblea capitolare. Essa intende concentrare l'attenzione sul tema
della formazione, per precisarne le norme in riferimento alle
caratteristiche della vostra Congregazione, sorta poco più di un
secolo fa in Ucraina, la prima di vita attiva nel rito bizantino-ucraino.
2. Riguardo al fondamentale impegno della formazione, mi è caro
ricordare che essa è chiamata a cooperare con l'azione di Dio
Padre, il quale, mediante lo Spirito Santo, plasma nelle persone la
fisionomia del Figlio Unigenito. La delicatezza di tale compito richiede
anzitutto che siano scelti formatori idonei ed esperti, capaci di
coniugare in armonico equilibrio la sapienza spirituale e quella umana,
come pure di assicurare piena sintonia col cammino di tutta la Chiesa.
La formazione possiede un'intrinseca dimensione comunitaria:
nella comunità si impara a gioire e faticare insieme, ad accettare
gli altri con le loro peculiarità e i loro limiti, a condividere i
doni per il bene di tutti. Si impara, altresì, ad affrontare e
verificare le esperienze apostoliche, ricavandone preziose indicazioni
sulle attitudini personali.
3. Ogni Istituto è invitato ad elaborare un progetto
formativo, ispirato al carisma originario, che presenti in forma
chiara e dinamica il cammino da seguire per assimilare appieno la propria
spiritualità. Tale progetto deve tener conto del fatto che il
processo formativo conosce una fase iniziale molto intensa, ma non
si riduce ad essa. La formazione iniziale deve, pertanto, saldarsi con
quella permanente, tale da accompagnare ogni persona consacrata
con un programma esteso all'intera esistenza. Nessuna fase della vita può
considerarsi tanto sicura e fervorosa da escludere l'opportunità di
specifiche attenzioni per garantire la perseveranza nella fedeltà,
così come non esiste età che possa vedere esaurita la
maturazione della persona.
Voi avete alle spalle una gloriosa tradizione di fedeltà a Cristo
ed alla Chiesa, avendo subito sofferenze di ogni genere durante i lunghi
anni di oppressione sotto il regime comunista. Guardando agli esempi delle
Consorelle che hanno saputo affrontare con coraggio il periodo duro delle
"catacombe", sentite tutta la fierezza di mantenere alta la
fiaccola del vostro ideale di totale dedizione a Dio nel quotidiano
servizio ai fratelli. La Congregazione delle Suore Ancelle di Maria
Immacolata, infatti, è la prima di vita attiva nel rito
bizantino-ucraino ed ha come suo impegno proprio originario quello di
educare il cuore della gente del popolo, andando dove il bisogno è
più grande.
Nell'impegno di rinnovamento del piano formativo non mancherete di tener
conto di questo vostro carisma originario, pur cercando di adeguarlo alle
esigenze del presente, così da poter agire con incisività
nel mondo di oggi. Sia vostra preoccupazione di restare fedeli all'identità
orientale che vi è propria, curando l'aggiornamento delle
Costituzioni alla luce del Codice dei Canoni della Chiese Orientali, da me
promulgato nel 1990. Vi stimola in questo vostro lavoro la prospettiva del
Grande Giubileo, al quale desiderate prepararvi attivamente, perché
tutte le Religiose della Congregazione possano trarne abbondanti vantaggi
spirituali.
4. Carissime, voi vi chiamate Suore Ancelle di Maria Immacolata.
In chi, pertanto, se non in Maria Santissima, potete trovare il modello
perfetto di vita consacrata, cogliendone anche la connaturale dimensione
dinamica? Sì, Maria è Immacolata dal primo istante della sua
esistenza, e al tempo stesso Ella è diventata la "piena di
grazia" in virtù dei meriti del Sacrificio redentore del
Figlio, sacrificio a cui Ella si è associata in anima e corpo,
seguendo Gesù in tutta la sua missione, fino alla passione ed
all'estrema oblazione sulla croce.
L'esistenza terrena di Maria è un cammino di fede, di speranza e
d'amore, un cammino esemplare di santità, che ha conosciuto lo
slancio del "fiat", il giubilo del "magnificat",
il raccoglimento contemplativo nelle attività quotidiane, la
perseveranza nella notte profonda della Passione fino alla condivisione
della gioia del Figlio divino nell'alba radiosa della risurrezione.
Vivendo, pertanto, in quotidiana intimità con Maria Santissima,
voi, care Sorelle, sappiate trovare nel mistero della sua Immacolata
Concezione una fonte inesauribile di conversione, di maturazione,
di santificazione. Una fonte che, mentre sgorga perennemente in voi
stesse, vi spinge, con l'urgenza dell'amore, ad annunciare e testimoniare
Cristo a tutti, là dove la Provvidenza vi chiama.
E' questo il mio augurio per ciascuna di voi e per l'intero Istituto, e
lo accompagno di cuore con una speciale Benedizione Apostolica.
Dal Vaticano, 6 luglio 1999.
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