Martedì, 31 maggio 1994
Carissimi Fratelli e Sorelle!
Con grande gioia avrei voluto prendere parte, come di consueto, alla
conclusione del mese mariano presso la Grotta di Lourdes, nei Giardini Vaticani.
Ma non essendomi quest’anno ciò possibile, desidero rendermi almeno
spiritualmente presente a tale appuntamento mariano con una cordiale parola di
saluto e di apprezzamento per tutti voi, che avete voluto compiere un così
significativo gesto di omaggio alla Vergine Santissima.
Mi inginocchio anch’io ai piedi dell’Immacolata e, riandando col pensiero
alle vicende di questo mese di maggio, elevo a Lei una fervida preghiera di lode
e di ringraziamento.
Sì ti ringrazio Madre di misericordia, per le tue sante lacrime!
All’inizio di questo mese avrei dovuto dedicare il Santuario a Te intitolato in
Siracusa, ma la Provvidenza ha richiesto ancora altro tempo di preparazione.
Conforta, Ti prego, tutti i sofferenti; ottieni con il tuo pianto la conversione
di chi è prigioniero della falsità e del peccato.
Ti ringrazio, Regina dell’Africa, per la recente Assemblea Speciale
per l’Africa del Sinodo dei Vescovi, che ha posto in risalto la dignità e la
fede dei popoli di quel Continente. A Te affido, ancora una volta, i frutti di
quell’incontro, mentre Ti supplico di ottenere la pace per i nostri fratelli del
Rwanda, del Burundi, e per tutti gli Africani profughi ed oppressi a causa di
scontri fratricidi.
Ti ringrazio, Vergine Sposa e Madre, per tutti i coniugi, i figli, i
nonni e gli altri componenti delle famiglie che in questo speciale Anno formano
una catena universale di preghiera delle famiglie per le famiglie. Vieni in
soccorso delle situazioni di povertà materiale e morale; rendici attenti alla
vita che sorge e che tramonta; fa’ che i genitori e i figli si onorino a
vicenda; dona a tutti la gioia di una vita semplice, laboriosa e fedele.
Ti ringrazio, Vergine orante, per tutti coloro che in questo mese
hanno offerto preghiere e sacrifici per il Papa, e in modo speciale per le Suore
Clarisse, che il 13 maggio hanno iniziato, nel Monastero “Mater Ecclesiae”, il
loro servizio spirituale a pochi metri da codesta tua Grotta nei Giardini
Vaticani.
Insieme ai pellegrini raccolti questa sera ai Tuoi piedi, Ti lodo e Ti
benedico.
Carissimi Fratelli e Sorelle, sono questi i sentimenti che mi sgorgano
spontanei dal cuore e che desidero condividere con voi sotto gli occhi della
celeste Madre di Dio e della Chiesa.
Nel rinnovare a Lei con fiducioso abbandono il “Totus tuus” del filiale
affidamento, imparto a tutti voi - con uno speciale pensiero per il caro
Cardinale Virgilio Noè, mio Vicario per la Città del Vaticano - la mia
benedizione, che estendo volentieri ai vostri familiari ed alle persone care.
Dal Vaticano, 31 Maggio 1994.
IOANNES PAULUS PP. II
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