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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AI
VESCOVI DELL'EUROPA IN VISTA DELL'ASSEMBLEA SPECIALE DEL SINODO DEI VESCOVI
Mercoledì, 9 ottobre 1991
Carissimi fratelli nell’episcopato!
È ormai imminente - come sapete - l’Assemblea Speciale per l’Europa del Sinodo
dei Vescovi. Essa dovrà affrontare le sfide, che gli eventi recenti e quelli
tuttora in corso in varie parti del Continente pongono ai cristiani di oggi, sui
quali, alle soglie del terzo Millennio, ricade la responsabilità dell’annuncio
evangelico alle nuove generazioni.
Proprio la difficoltà di un tal compito rende più viva la consapevolezza della
necessità dell’aiuto divino: “Se il Signore non costruisce la casa, invano vi
faticano i costruttori” (Sal 127, 1). È per questo che mi rivolgo a Voi,
venerati fratelli, per chiedervi di intensificare, insieme con i vostri fedeli,
preghiere e suppliche al Signore, da cui proviene “ogni dono perfetto” (Gc
1, 17), affinché conceda all’Assemblea sinodale di porsi in docile ascolto di
ciò che, nel presente momento storico, lo Spirito suggerisce alle Chiese (cf.
Ap 2, 7).
In questa prospettiva desidero portare a vostra conoscenza una particolare
iniziativa: nel pomeriggio di sabato 7 dicembre, insieme con i Membri
dell’Assemblea e con i Delegati fraterni delle altre Chiese, mi recherò nella
Basilica di San Paolo fuori le Mura per uno speciale incontro ecumenico di
preghiera. Invocheremo l’assistenza divina sull’Europa, affinché, superata
ogni barriera di ostilità e di incomprensione tra i popoli che la compongono,
possa fiorire in mezzo a loro una rinnovata solidarietà, in un contesto di vera
giustizia e di pace.
Vi sarò vivamente grato, venerati fratelli, se per questa circostanza vorrete
promuovere anche Voi nelle rispettive diocesi un incontro di preghiera, con la
partecipazione, per quanto possibile, anche dei rappresentanti delle Chiese e
Comunità non cattoliche. Così da ogni parte d’Europa si leverà verso il Cielo
un’implorazione corale per ottenere da Dio che, grazie all’impegno solidale di
tutti coloro che pongono in Cristo la loro speranza, si sviluppi nel Continente
un’azione veramente incisiva per l’affermazione di quei valori spirituali e
morali che l’hanno fatto grande nei secoli.
I profondi rivolgimenti, a cui il “vecchio Continente” è andato incontro in
questi anni, se da una parte pongono problemi complessi, aprono dall’altra
insperate possibilità per una nuova semina evangelica. Stiamo vivendo un
“momento favorevole”, un vero kairós (cf. 2 Cor 6, 2), che dobbiamo
utilizzare con l’impegno dei servi fedeli. L’Europa che si vuol costruire non
potrà rispondere alle aspirazioni dei popoli che la compongono, se non poggerà
su quella “roccia” evangelica (cf. Mt 7, 24-25), su cui già edificarono
gli avi.
Affidando alla materna intercessione della Vergine Santissima anche questa
iniziativa, che ci consentirà di vivere un momento di profonda comunione tra
noi, imparto a Voi tutti e alle vostre Comunità ecclesiali la confortatrice
benedizione apostolica.
Dal Vaticano, il 9 ottobre dell’anno 1991, tredicesimo di Pontificato.
IOANNES PAULUS PP. II
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Copyright 1991 - Libreria Editrice Vaticana
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