MESSAGGIO DI GIOVANNI
PAOLO II AL DIRETTORE GENERALE DELL'UNESCO PER LA XV GIORNATA
MONDIALE DELL'ALFABETIZZAZIONE
8 settembre 1981
Signor Direttore Generale,
La Giornata internazionale dell’alfabetizzazione 1981 prende posto all’inizio
dell’ultimo ventennio che separa l’umanità dal duemila, quando l’UNESCO
– come è vivamente auspicato da tutti coloro che hanno a cuore il comune
pacifico progresso – spera di raccogliere risultati definitivi dei suoi sforzi
per l’alfabetizzazione di ogni essere umano nel mondo.
Tutti hanno uguale diritto ad essere liberi o liberati dalla penosa e umiliante
condizione dell’analfabetismo, che è a sua volta causa non secondaria dei
numerosi limiti e malesseri che pesano sui popoli meno avanzati.
L’alfabetizzazione tende a far divenire più uomo ogni uomo, in sé stesso e
con gli altri, ma anche per gli altri: affinché possa conseguire il suo totale
ed armonioso sviluppo, spirituale, culturale e materiale, e apprenda a possedere
questa sua fondamentale ricchezza, ad integrarla continuamente e a disporne per
il bene proprio e quello comune.
Lo sforzo in atto per l’alfabetizzazione deve assicurare a circa un miliardo
di esseri umani una forte speranza che non può e non deve essere delusa da
coloro che, avendo raggiunto un più alto grado di sviluppo globale, hanno il
dovere della compartecipazione. Si tratta di un servizio dell’uomo all’uomo,
affinché chi è di più si impegni in tutti i modi a far sì che tutti siano di
più in quanto esseri umani, e tutti possano così vivere una vita più umana,
nella libertà e nel rispetto della propria dignità e trascendenza.
Con queste affermazioni sono sicuro di essere in sintonia col pensiero e le
convinzioni della grandissima maggioranza degli uomini e delle donne di buona
volontà che fanno giusto e vigoroso appello ad ogni possibile impegno sul piano
nazionale e su quello della cooperazione internazionale, per i cambiamenti
richiesti dalla costruzione di un nuovo odine internazionale, e per l’accresciuta
ricerca e il migliore impiego di tutti i mezzi necessari in questa nobilissima
lotta.
Per i risultati già ottenuti desidero felicitarmi con voi, Signor Direttore, e
con tutti quelli che operano nel settore dell’alfabetizzazione con
generosità, tenacia ed efficacia; mentre tengo insieme a rinnovare a tutti il
mio caldo incoraggiamento e i miei più fervidi voti.
|