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LETTERA DI GIOVANNI PAOLO
II A MONS. ANGELO SODANO IN OCCASIONE DELLA SUA NOMINA A PRO-SEGRETARIO
DI STATO
Al venerato fratello mons. Angelo Sodano, arcivescovo titolare di
Nova di Cesare.
Avendo accolto la rinuncia del signor card. Agostino Casaroli dall’ufficio di
Segretario di Stato, e dovendo provvedere alla scelta del successore, il mio
pensiero è corso a lei, venerato fratello, come a persona particolarmente
preparata per assumere l’importante e delicato incarico.
Le doti di intelletto e di cuore, la comprovata saggezza nella valutazione
delle umane vicende, la viva sensibilità per le finalità pastorali dell’azione
della Chiesa nel mondo, la vasta esperienza accumulata nei lunghi anni di
servizio alla santa Sede, in varie Rappresentanze Pontificie e nella Segreteria
di Stato, in particolare come segretario per i Rapporti con gli Stati, la
rendono idoneo al nuovo e grave ufficio, che immediatamente associa chi lo
esercita alle quotidiane sollecitudini del successore di Pietro.
Le affido, pertanto, il compito di pro-segretario di Stato, intendendo con
ciò esprimerLe, da una parte, grato apprezzamento per i servizi finora resi sia
ai miei predecessori che a me personalmente, e manifestare, dall’altra, piena
fiducia nelle qualità che ella possiede per svolgere in modo adeguato le nuove
mansioni. Sono certo, infatti, di poter trovare in lei un valido cooperatore che
saprà secondare e sostenere l’assillante lavoro che la “sollecitudine per tutte
le Chiese” (2 Cor 11, 28) comporta.
Mentre elevo al Signore una speciale preghiera, perché Le sia accanto con la
luce e la forza della sua grazia a prevenire, accompagnare e coronare di frutti
la futura sua attività, Le imparto di cuore, in segno di vivo affetto, la
benedizione apostolica.
Dal Palazzo apostolico, 1° dicembre 1990.
IOANNES PAULUS PP. II
© Copyright 1990 - Libreria Editrice Vaticana
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