LETTERA DI GIOVANNI PAOLO
II
AL CARDINALE ALFONSO STICKLER IN OCCASIONE
DEL 50° DI ORDINAZIONE
SACERDOTALE
Al nostro venerabile fratello
Alfonso Stickler cardinale di Santa Romana
Chiesa
Con sommo favore più di tre anni fa ti abbiamo conferito, venerabile
fratello nostro, la pienezza del presbiterato mediante il sacro Ordine
dell’episcopato e poi vi abbiamo aggiunto la più grande dignità e i massimi
compiti che ci siano nella Chiesa. Puoi dunque facilmente comprendere con quanta
benevolenza verso di te e con quanto affetto di amore fraterno e di egregia
stima ti inviamo questa lettera, con la quale ci congratuliamo di un evento che
sta per ricorrere felicemente nella tua vita e vogliamo unire le nostre parole beneauguranti e i voti più cordiali con quelli delle persone che vivono nella
tua casa; nello stesso tempo ci associamo a tutti i membri della Congregazione
salesiana e a tutti i collaboratori della tua opera presso la Biblioteca
Vaticana e l’Archivio Segreto Vaticano.
Infatti il 27 di questo mese di marzo
segnerà per te il cinquantesimo anno da quando nella Basilica Lateranense sei
stato creato per sempre sacerdote di Cristo e nello stesso tempo fosti destinato
ad una feconda attività sia tra i tuoi confratelli salesiani sia al servizio
della Sede Apostolica. E non dubitiamo che nessuno ignori lo zelo eccellente con
cui hai espletato la tua opera in questi sedici anni presso la Biblioteca e
l’Archivio Segreto del Vaticano.
Tante volte finora abbiamo avuto l’occasione di
salutarti di persona e di confermarti nelle attività intraprese, ma ora vogliamo
che tu, venerabile nostro fratello, riceva per iscritto questa cordiale lettera gratulatoria per gli inizi del tuo sacerdozio. Nello stesso tempo preghiamo la
bontà del Signore, che tu servi in ogni cosa e mediante ogni azione, perché dal
cielo renda lieto questo tuo giorno anniversario e ti accompagni parimenti nei
prossimi anni come ispiratore delle cose da fare e come generoso rimuneratore
delle opere compiute. Di ciò sia sostegno la nostra benedizione apostolica.
Dal
palazzo del Vaticano, 8 marzo 1987, anno nono del nostro Pontificato.
GIOVANNI
PAOLO PP. II