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LETTERA DEL SANTO PADRE
GIOVANNI PAOLO II AL CARDINALE SEBASTIANO BAGGIO, INVIATO SPECIALE AL
CONGRESSO EUCARISTICO DI APARECIDA
Al venerabile fratello cardinale Sebastiano Baggio.
Ho spesso avuto modo di sperimentare, a volte anche di persona, quanto siano
proficui i Congressi eucaristici al fine di corroborare la vita delle singole
Chiese e di dar loro prosperità nel futuro, sia che i Congressi siano di una
sola nazione, sia che siano di più nazioni o di tutti i popoli. Per questo
dedico grande sollecitudine pastorale alla loro preparazione e celebrazione e
con grande zelo vaglio gli argomenti teologici, dai quali, insieme agli altri
pastori, prego perché si abbia un rigogliosissimo raccolto di frutti spirituali.
Certamente con questi sentimenti attendo il Congresso eucaristico brasiliano che
si celebrerà ad Aparecida dal 16 al 21 luglio.
Con grande gioia, infatti, so che in quel luogo si canteranno le lodi del
Signore eucaristico con i sentimenti e le parole della stessa Vergine Maria,
Madre di Dio, nel canto del “Magnificat” E, sempre in quel luogo, dal
devotissimo culto del pane eucaristico gli animi e la volontà di tutti saranno
sollecitamente indirizzati alle necessità di tutti coloro che nel mondo soffrono
la fame, bisognosi anche del pane terreno.
Sono pienamente consapevole di quanta speranza di esiti eterni e temporali
porti con sé il faustissimo evento della Chiesa brasiliana. Seguirò, proprio
come se fossi presente di persona, con il ringraziamento e l’esortazione, ciò
che si svolgerà in quei fausti giorni e accompagnerò con altrettanta attenzione
lo svolgimento stesso del Congresso e le sue conseguenze per la devozione, la
vita, il rinnovamento della comunità.
Affinché la presenza della mia persona sia percepita più manifestamente e
chiaramente tra i pastori e i fedeli, tra tutti i partecipanti al Congresso,
desidero che lei, venerabile fratello, mi rappresenti nei giorni di luglio sopra
detti e con questa lettera la nomino e designo mio inviato speciale in Brasile
al Congresso eucaristico di Aparecida, dove esprimerà la mia gioia e la mia
gratitudine, dove saluterà i presenti a mio nome, dove ripeterà le mie preghiere
perché questo Congresso a lungo atteso e preparato con ogni sollecitudine, sul
mistero dell’Eucaristia, abbia i frutti più copiosi.
Infine impartirà a tutti i partecipanti la benedizione apostolica a
testimonianza della mia presenza e, al tempo stesso, auspice degli aiuti
celesti, perché ci si accosti più frequentemente e con più devozione a Gesù
eucaristico attraverso Maria, sua santissima Madre, e dalla celebrazione
eucaristica si tragga motivo di provvedere con più determinazione al nutrimento
degli uomini che soffrono la fame.
Dal Vaticano, 6 giugno 1985.
GIOVANNI PAOLO II
© Copyright 1985 - Libreria
Editrice Vaticana
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