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LETTERA DI GIOVANNI PAOLO
II AL CARDINALE JAMES ROBERT KNOX
Al Venerabile Fratello Nostro
James Robert di S.R.C. Cardinale Knox
Il vicino, straordinario avvenimento della Nazione Nigeriana –
ossia il primo Congresso Eucaristico da quando vi fu impiantato il
Cristianesimo, convocato da tutta quella medesima Nazione – non solo richiama
subito all’anima ricordi dolcissimi del Nostro recente viaggio fatto colà, ma
ci induce anche a voler essere già presenti in tutti i modi nella diocesi di
Jos dal 19 al 21 del mese di novembre prossimo, laddove cioé sarà celebrato
quel singolare appuntamento.
Confidiamo infatti, anzi prevediamo con certezza che i semi del
Vangelo e le stesse opere di evangelizzazione felicemente sparsi durante questo
secolo e da Noi al presente diligentemente rinvigoriti, possano da questo raduno
di preghiera eucaristica e di vero rinnovamento attingere maggiore fecondità e
prosperità per gli anni futuri.
Effettivamente, con grandissima gioia e speranza abbiamo appreso
il motto di questa celebrazione, il quale sembra chiaramente preannunziare sia
la sua forza sulla nuova epoca di evangelizzazione tra quel popolo a Noi
carissimo, sia i risultati che ne deriveranno se, finite quelle cerimonie
religiose, e compiute le dovute preghiere, ne divamperà un sempre più vasto
fervore di pietà e di religione nel clero cattolico e nel popolo della Nigeria.
Quante grandi cose, effettivamente, offre da meditare, quanti
grandi motivi di agire, quella espressione propria del Congresso: “L’Eucaristia,
prova di origine dell’unità della fede e della carità”.
Davvero, difficilmente ci potrebbe essere cosa in grado di
favorire con maggiore efficacia la propagazione della vera fede, il
rafforzamento dell’unità dei credenti, l’ardore di una solida carità tra
gli uomini, di quella sorgente di grazie salutari, che è il sacrificio e il
sacramento dell’Eucaristia, il quale a sua volta conferma e corrobora le
medesime virtù cristiane e i medesimi sentimenti.
Che poi questo festoso Congresso Eucaristico della Nigeria
corrisponderà alle aspettative, possiamo già comprenderlo dal fatto che la
Conferenza Episcopale e i sacerdoti, le parrocchie e moltissime Associazioni si
sono date da fare per prepararlo nel migliore dei modi.
Vorremmo perciò che per suo mezzo tutti i fedeli di quel luogo
si sentissero spinti con nuovo ardore a quei medesimi doni divini, dai quali la
vita soprannaturale è generata e rafforzata, accresciuta ripropagata; e così
pure venerassero con somma cura questa Santa Eucarestia, specialmente perché è
segno e vincolo di molteplice unità. Certamente si dovrà tentare con tutte le
forze che con questo Congresso e dopo di esso, con la frequenza dell’Eucarestia
– che richiede appunto grandissima fede – si cerchi e si realizzi ogni
giorno di più il grande dono della pace, della concordia, dell’aiuto
vicendevole nella pratica della vita, come frutto magnifico di questo celeste
convito.
Ora, volendo Noi rendere più splendide ed efficaci le
celebrazioni della carissima comunità Nigeriana, come se Noi stessi fossimo
presenti, abbiamo stabilito, Venerabile Fratello Nostro, di eleggere e
proclamare Te Nostro Inviato Speciale, affinché in questo Congresso Eucaristico
Tu rappresenti la Nostra Persona, come interprete e nunzio dei Nostri desideri e
delle Nostre esortazioni. Essendo infatti notissime le Tue qualità di mente e
di cuore, non dubitiamo che adempirai questo incarico di Inviato speciale in
modo tale, che con l’aiuto della grazia di Dio possano essere decisamente
raggiunti gli scopi di questa grandissima iniziativa religiosa.
Mentre, infine, preghiamo Dio misericordiosissimo che da questo
Congresso Eucaristico speciale – è infatti il primo – derivino frutti
spirituali abbondantissimi per la promozione dell’opera di evangelizzazione
tra popolo Nigeriano, impartiamo molto volentieri la Benedizione Apostolica,
testimone del Nostro costante amore e della Nostra benevolenza per la Nigeria, a
Te, Venerabile Fratello Nostro, e agli altri Presuli, alle Autorità civili e ai
sacerdoti e a tutto il Popolo di Dio, che prendono parte a questo sacro
Congresso.
Dai Palazzi Vaticani, il 22 ottobre, anno 1982, quinto del Nostro
Pontificato.
GIOVANNI PAOLO PP. II
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