All’amato e venerato fratello Cardinale Terence Cooke
Arcivescovo di New
York.
Celebrando la Chiesa di New York il centenario della Cattedrale
di San Patrizio, è una gioia profonda per me comunicarvi la mia spirituale
vicinanza in questo momento.Sono unito a te e a tutti i fedeli nella vostra
preghiera di lode e di ringraziamento per le molte grazie concesse nel corso di
un secolo in questa casa di Dio.
Insieme
a voi, rendo grazie per il culto reso alla Santissima Trinità durante gli
ultimi cento anni, come Gesù Cristo, “lo stesso ieri, oggi e sempre” (Eb 13,8)
ha fedelmente rinnovato attraverso il ministero sacerdotale della sua Chiesa, il
suo Sacrificio d’amore, associando nella sua oblazione l’intero popolo di
Dio.
In questo luogo di preghiera, generazioni di cattolici hanno
trovato sollievo e forza nella compagnia del Signore Eucaristico, rendendogli il
supremo omaggio della loro adorazione. Nei confessionali, migliaia di uomini,
donne e bambini hanno incontrato Cristo nel suo Sacramento di Riconciliazione e
sono stati riempiti della pace e della gioia di Cristo. Qui, con la parola e con
il sacramento, il Signore Gesù ha davvero comunicato con il suo popolo
edificando e fortificando la comunità dei credenti, chiamandoli tutti
all’apostolato nella Chiesa e manifestando in alcuni il patto del suo amore
attraverso il Sacramento del matrimonio, e inviando altri come sacerdoti a
proclamare il Mistero Pasquale. Attraverso molti atti sacri, lo Spirito Santo ha
alimentato nei cuori dei fedeli copiosi frutti di giustizia e di santità di
vita.
Per una particolare predisposizione della Provvidenza divina, il
mio amato predecessore Paolo VI venne nella Cattedrale di San Patrizio ad
adorare il Santissimo Sacramento, e proclamò dal santuario il suo messaggio di
pace che raggiunse i confini della terra. Io stesso ebbi due volte la gioia di
celebrare qui il Sacrificio della Messa.
La
mia speranza più profonda, in questa felice ricorrenza, è che la comunità
ecclesiale locale, rappresentata da questo edificio di pietra (cf. 1Pt 2,5),
possa essere rinnovata nella fede di Pietro e Paolo – la fede in Nostro
Signore Gesù Cristo – e che ciascuno di voi trovi nuovo vigore per
un’autentica vita cristiana. Prego affinché, in questa Chiesa, la parola di
Dio, invocata in tutta la sua purezza e integrità, in tutte le sue implicazioni
e in tutta la sua forza, produca nuove meraviglie di grazia per la presente e
per le future generazioni.
Affido queste speranze e queste preghiere a Maria, Madre di Dio
e Madre della Chiesa, chiedendole di sostenere nella generosità e nella gioia
tutto il clero, i religiosi e tutti i laici della città di New York. Nel nome
santo di Gesù imparto a tutti voi la mia particolare Benedizione Apostolica.
IOANNES PAULUS PP. II