1."Gioisci, figlia di Sion" (Sof 3, 14).
"Rallegratevi sempre
nel Signore" (Antifona di ingresso). L'insistente invito alla gioia è
il motivo conduttore di questa terza domenica d'Avvento, tradizionalmente
indicata con la prima parola in latino dell'antifona d'ingresso della Messa: "Gaudete".
Il "tempo forte" dell'Avvento, tempo di vigilanza, di preghiera e di
solidarietà, tende a suscitare nel nostro animo sentimenti di gioia e di
pace, alimentati dall'incontro ormai prossimo col Signore.
Ci rallegriamo dunque per la festa del Natale, sempre più vicina, ma
anche per la luminosa prospettiva del Giubileo dell'anno 2000. Verso questo
storico appuntamento siamo decisamente incamminati, avendo ormai iniziato il
secondo anno di preparazione immediata, dedicato alla riflessione sullo Spirito
Santo.
2. "Gioisci, figlia di Sion . . . Rallegrati con tutto il cuore, figlia di
Gerusalemme . . . Il Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente"
(Sof 3, 14.17). Con queste parole il profeta Sofonia esortava i connazionali a
fare festa per la salvezza che Dio stava per procurare al suo popolo. La
tradizione cristiana ha visto in questo famoso testo profetico un preannuncio
della gioia messianica, con un particolare riferimento alla Vergine Maria.
Come non ricordare, a tale proposito, la solennità dell'Immacolata
Concezione, celebrata proprio pochi giorni fa? Maria è la "Figlia di
Sion", che esulta per la piena e definitiva realizzazione delle promesse di
salvezza, compiute da Dio nel mistero dell'incarnazione del Verbo. Ella innalza
al Signore un cantico di lode e di ringraziamento per i doni di grazia di cui è
stata colmata.
3. Carissimi Fratelli e Sorelle! "Rallegratevi nel Signore, sempre; ve
lo ripeto ancora, rallegratevi" (Fil 4, 4).
Con questi sentimenti, saluto il Cardinale Vicario, Monsignor Vicegerente,
il vostro giovane ed attivo parroco, Don Stefano Tarducci, insieme con il
viceparroco, i collaboratori e le collaboratrici che offrono un importante
contributo nelle varie attività parrocchiali.
A tutti ripeto: "Rallegratevi sempre nel Signore"! Rallegratevi
innanzitutto per il cammino compiuto dalla vostra Comunità, che oggi
conta circa quattordicimila anime. Il pensiero va al primo parroco, Mons. Gino
Retrosi, che avviò il cammino di questa Parrocchia. Si operava allora in
condizioni precarie e scarse erano le risorse strutturali disponibili. Se da una
parte ciò rendeva difficile il lavoro pastorale, proprio per le ridotte
possibilità di offrire ospitalità, accoglienza e formazione
adeguate, dall'altra quasi favoriva un clima più fraterno ed una solidale
intesa fra tutti.
E' grazie all'entusiasmo di allora che nella vostra Parrocchia è
cresciuto un forte spirito missionario. Questo stesso spirito missionario deve
continuare ad animare la vostra Comunità e l'intera Diocesi. E' questo lo
scopo della grande Missione cittadina, che è in svolgimento. Carissimi
Fratelli e Sorelle, mentre vi esorto a proseguire su questo cammino per portare
dappertutto l'annuncio evangelico, auspico di cuore che la Missione cittadina,
alla quale voi partecipate attivamente, rechi frutti di bene a ciascuno di voi
ed all'intera città di Roma.
4. Cari Fratelli e Sorelle della Parrocchia di santa Maria Domenica
Mazzarello! La vostra Comunità parrocchiale dispone finalmente di un
degno tempio, inaugurato lo scorso mese di marzo. Voi potete ora celebrare la
liturgia con maggiore decoro, ospitare i fanciulli, i giovani e gli adulti per
le attività di formazione cristiana e di evangelizzazione. E' un luogo
accogliente, la vostra parrocchia, che richiama la gente del quartiere ai valori
dello spirito. Qui chi si sente solo può trovare una famiglia che gli
apre le braccia; qui è possibile incontrare Cristo e sperimentare la
gioia della fraternità fra quanti credono in Lui.
Gli incoraggianti risultati ottenuti in questi anni con la grazia di Dio e
con la buona volontà di tutti, lungi dal rallentare il vostro impegno,
perché avete finalmente raggiunto quanto da tutti è stato a lungo
desiderato, deve, al contrario, rendervi ancor più determinati ad
annunciare e testimoniare il Vangelo. Si tratta ora di proseguire nello sforzo
missionario per comunicare il dono della fede a quanti non hanno ancora
personalmente incontrato Dio che ci ama e ci viene incontro con la sua
misericordia. Quante persone, quante famiglie di questo popoloso quartiere
aspettano una parola di speranza! Anche chi si dice non credente è alla
ricerca d'un senso autentico da dare alla vita. C'è nel cuore d'ogni
essere umano un bisogno innato di Dio e compito dei battezzati è offrire
a tutti la possibilità di incontrarlo attraverso il loro annuncio e la
loro testimonianza.
Carissimi Fratelli e Sorelle, perché possiate essere questi intrepidi
apostoli del Vangelo, è necessario che cresciate continuamente nella
comunione con il Signore, mediante la preghiera, l'ascolto della Parola, la vita
sacramentale e la testimonianza della carità. L'adorazione eucaristica,
che la vostra Comunità già lodevolmente compie ogni settimana,
alimenti e sostenga la vostra vita spirituale e le varie iniziative apostoliche.
5. "La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini" (Fil
4, 5). Questa affabilità, con cui il cristiano è chiamato ad
avvicinare ogni persona, costituisce per i discepoli di Cristo una sorta di "lettera
credenziale". Nel corso della Missione cittadina, recandovi nelle case e
nei diversi ambienti di vita e di attività della Metropoli, incontrerete
fratelli e sorelle che attendono da voi gesti concreti di accoglienza, di
comprensione e di amore. Offrite loro la testimonianza della divina carità.
Forse qualcuno, grazie a voi, potrà ricominciare a vivere la fede più
intensamente; altri potranno accostarsi ad essa per la prima volta in maniera
seria e convinta. La vostra affabilità, che nasce dalla certezza che il
Signore è vicino, vi permetterà di entrare in reale contatto con
le persone, con i giovani e con le famiglie, e trasmettere loro la Parola che
salva, il Vangelo della speranza e della gioia. In così impegnativa
missione apostolica, vi sostiene, ne sono certo, l'intercessione della vostra
Patrona, santa Maria Domenica Mazzarello che, seguendo le orme di san Giovanni
Bosco, fu sempre serena, piena di gioia ed attiva nel condurre quanti incontrava
sulla strada della verità e del bene.
6. "Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più
forte di me . . . costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco" (Lc 3,
16). Giovanni Battista predicava un battesimo di penitenza, per preparare i
cuori ad accogliere degnamente la venuta del Salvatore. A coloro che si
domandavano se fosse lui il Messia, egli rispose attestando che la sua missione
era quella del Precursore, incaricato di preparare la strada a Cristo: Lui li
avrebbe battezzati in Spirito Santo e fuoco.
Preghiamo perché il Signore invii il suo Santo Spirito su di noi, per
poter proseguire la nostra missione al servizio del Regno di Dio. Lo Spirito ci
aiuti a sollevare i cuori affranti e smarriti, a liberare coloro che sono sotto
il giogo del male e del peccato, per poter celebrare degnamente l'anno di
misericordia del Signore (cfr Canto al Vangelo; Is 61, 1). Maria, Colei che è
stata colmata della potenza salvatrice di Dio, ottenga per ciascuno di noi i
doni dello Spirito Santo e la gioia di servire fedelmente il Signore.
Amen!