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GIOVANNI PAOLO II
ANGELUS
Festa di Santo Stefano protomartire Domenica,
26 dicembre
1988
Numerosi fedeli partecipano oggi, festa di Santo Stefano Protomartire,
alla recita dell’“Angelus Domini” guidata dal Papa. L’incontro si svolge nel
cortile della residenza pontificia a Castel Gandolfo, nella quale il Santo Padre
si è trasferito nella mattinata. Prima di recitare la preghiera mariana,
Giovanni Paolo II così saluta i fedeli presenti - tra i quali sono il Vescovo di
Albano, il parroco ed il sindaco di Castel Gandolfo - e quanti erano a lui
spiritualmente uniti.
Sia lodato Gesù Cristo.
Saluto cordialmente tutti i presenti, tutti i cittadini di Castel Gandolfo,
come anche tutti gli ospiti. Nello stesso tempo voglio salutare anche tutti i
presenti sulla piazza di san Pietro a Roma, intorno al presepe che si trova nel
centro della piazza. Recitiamo insieme l’“Angelus Domini”.
Dopo aver guidato la preghiera mariana ed aver impartito la benedizione
apostolica, il santo Padre si rivolge nuovamente ai fedeli radunati nel cortile
del palazzo pontificio. Queste le sue parole:
Devo congratularmi con monsignor Vescovo di Albano come anche con il padre
parroco di Castel Gandolfo per questi parrocchiani così gioiosi. Auguro a tutti
una buona continuazione di queste festività natalizie. La Chiesa è entrata nella
gioia con la festa odierna di santo Stefano protomartire. È una cosa stupenda
questo protomartire che esprime per primo la partecipazione alla gioia del
Natale. Questo vuol dire che egli ha vissuto per primo questa gioia della
incarnazione, della nascita di Gesù e l’ha vissuta definitivamente. Basta
leggere le sue parole negli Atti degli Apostoli.
Auguro a tutti una buona continuazione di questa ottava natalizia, ultimi
giorni dell’anno 1988. Così auguro anche un buon anno nuovo che si avvicina a
tutti i cittadini di Castel Gandolfo, parrocchiani della vostra parrocchia, come
anche a tutti i fedeli della diocesi di Albano.
Sia lodato Gesù Cristo.
© Copyright 1988 - Libreria Editrice Vaticana
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