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VIAGGIO APOSTOLICO IN AFRICA
GIOVANNI PAOLO II
ATTO DI AFFIDAMENTO DEL MOZAMBICO
ALLA MADRE DI DIO
ANGELUS
Maputo (Mozambico) - Domenica,
18 settembre
1988
1. Alla vostra protezione ci rivolgiamo, santa Madre di
Dio”!
“Specchio di giustizia”. “Beata perché avete creduto”, “ecco i vostri figli”
mozambicani, “Regina della Pace”! “Non disprezzate le nostre suppliche”, perché
siamo provati. Madre della Chiesa, perché “Madre del Figlio di Dio fatto uomo”:
dopo la sua Risurrezione ed Ascensione, voi restaste con lei: la Chiesa, che
nacque quando “tutto fu compiuto” sul Golgota e nel giorno di Pentecoste, “si
rivelò” Chiesa di tutti i tempi. Nella gloria del cielo, accanto a vostro
Figlio, fatto Signore, è come se voi, o Signora, tornaste continuamente a
visitarci.
Vogliate essere sempre accolta da tutti nella “loro dimora” interiore . . .
Degnatevi di ascoltarci, benigna, nelle nostre necessità.
2. Voi non cessate di essere il “rifugio dei peccatori”, Madre del nostro
Redentore e Salvatore; non cessate di “presentare” agli uomini - autorità e
nazioni - vostro Figlio, frutto dello Spirito Santo e “segno di contraddizione”.
E non desiderate, Madre di misericordia, altro se non che, noi, tutti gli
uomini, facciamo “quello che lui ci dice”, accettiamo la buona novella, la
salvezza, Cristo, “nostra pace”. “Consolatrice degli afflitti”, si soffre in
questa giovane nazione . . . dove gli uomini aspirano all’ordine sociale, al
progresso e ad un equilibrio sempre più umano nella libertà: per trovare la
pace, fondata nella verità, edificata nella giustizia e vivificata dall’amore.
Loro, come voi, “Speranza nostra”, vogliono che, un giorno, il loro
“Magnificat” sia canto di libertà, nello Spirito di verità, “perché il Signore
ha guardato . . . ha dato da mangiare agli affamati”, anche a quelli che hanno fame irreprimibile di dignità e fame di Dio.
3. Tutta la Chiesa, in questo giorno, insieme al successore di Pietro, si
unisce a questo tormentato popolo mozambicano e prega con lui: “non disprezzate
le nostre suppliche, o Vergine gloriosa e benedetta!”.
“Stella dell’evangelizzazione”, sappiamo che la vostra sollecitudine
accompagna il Popolo di Dio pellegrino, nell’impegno costante di evangelizzarsi
ed evangelizzare . . . anche nel Mozambico, dove non pochi sono quelli che
integrano “quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è
la Chiesa” (cf. Col 1, 24). Anche il nostro “spirito esulta in Dio,
nostro salvatore, la cui misericordia si estende di generazione in generazione”,
per tanti e tante che qui obbediscono alla “parola dell’amore eterno: e, giorno
dopo giorno, qui, testimoniano «le Beatitudini». Liberateci sempre da tutti i
pericoli, o Vergine gloriosa e benedetta”!
4. Affido e consegno alla vostra protezione tutta la Chiesa del Mozambico, i
Vescovi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i laici, tutti quanti si
impegnano nell’opera di evangelizzazione: catechisti, laici impegnati ed
animatori delle comunità; coloro che, con cuore sincero, cercano il Regno di Dio
e la sua giustizia, lo sviluppo e la felicità di questo popolo, assetato di
giustizia, di pace e di amore. In questo giorno ed in questa terra mozambicana,
Signora e madre nostra, noi vi affidiamo e vi consegniamo nell’Africa e nel
mondo, quei popoli che hanno più bisogno dell’intercessione materna del vostro
Cuore Immacolato, perché il Regno di Dio, del vostro Figlio Gesù Cristo si
consolidi, si purifichi e si diffonda.
© Copyright 1988 - Libreria Editrice Vaticana
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