1. “A quanti sono in Roma amati da Dio e santi per vocazione, grazia a voi
e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo” (Rm 1, 7). Queste
parole dell’apostolo Paolo, tratte dall’odierna liturgia, ripeto in quest’ora della comune preghiera dell’Angelus per salutare tutti “quanti
sono in Roma”.
“Grazia a voi e pace per il giorno ormai vicino della nascita del nostro
Redentore”! Rivolgo questi auguri a tutte le parrocchie e a tutte le famiglie
della città di Roma attraverso i bambini che oggi sono venuti qui, secondo la
tradizione romana dell’Avvento, recando con sé le statuine del Bambino Gesù
per farle benedire, prima di deporle nel presepio di famiglia.
2. Il Natale ci insegna quella che è la dignità dell’infanzia
dell’uomo. La persona umana possiede sempre la sua nobilissima dignità di
persona in tutti i momenti della vita, dall’inizio alla fine! Questo ce lo
insegna il Figlio di Dio che, col Natale, è diventato figlio umano, figlio di
Maria, nella famiglia di Giuseppe.
Cari bambini, vi ringrazio per i begli inni natalizi che avete or ora
cantato. Voi piccoli avete l’animo semplice e aperto, e potete comprendere
meglio di tutti il significato profondo del Natale. Voi sapete che la venuta del
Figlio di Dio nella nostra carne è l’espressione più alta dell’amore di
Dio Padre verso tutti gli uomini.
Vorrei anche invitarvi a pensare oggi a tutti i bambini del mondo,
soprattutto a quelli che soffrono in varie maniere, ai bambini abbandonati, a
quelli che patiscono la fame, a quelli privi delle cure necessarie.
Tra poco pregheremo anche per loro. Chiederemo a Gesù Bambino che sia loro
accanto, che sia loro protettore. Vogliamo chiedergli di concederci un mondo,
nel quale non ci siano più bambini che soffrono. Interceda per noi la Vergine
Maria.
3. Benedetta sei Tu, Sposa dello Spirito Santo!
Tra breve ci uniremo nella preghiera con la quale la Chiesa ricorda le parole
che si riferiscono al Salvatore: “Lo Spirito Santo scenderà su di te . . . Colui
che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio” (Lc 1, 35). Sposa
dello Spirito Santo - Madre di Cristo - insegna incessantemente alle nostre
famiglie questo amore, che l’uomo non potrà mai imparare altrove, ma soltanto
nella famiglia: l’amore dei genitori per i figli, l’amore dei figli per i
genitori, l’amore coniugale, l’amore fedele, umile, paziente e servizievole.
Dio è amore!
Sposa dello Spirito Santo! Guidaci sempre, guida tutte le famiglie a questa
inesauribile sorgente di amore!
Anniversario della conversione di Paul Claudel
Oggi si celebra a Parigi il centenario della conversione di Paul Claudel,
avvenuta il giorno di Natale nella Cattedrale di Notre-Dame. Ringrazio Dio per
questa grazia insigne, che ha avviato in questo scrittore un notevole itinerario
spirituale, il quale rimane per il nostro tempo una straordinaria testimonianza
del passaggio dall’incredulità alla fede.
Nel medesimo anno avvenne anche la conversione di Charles de Foucauld,
anniversario importante per tutti i suoi eredi spirituali.
Dopo l’Angelus
Dio, nostro Padre, tu hai tanto amato gli uomini da mandare a noi il tuo
unico Figlio Gesù, nato dalla Vergine Maria, per salvarci e ricondurci a te.
Ti preghiamo perché con la tua benedizione queste immagini di Gesù che sta
per venire tra noi, siano, nelle nostre case, segno della tua presenza e del tuo
amore.
Padre buono dona la tua benedizione anche a noi, al nostri genitori, alle
nostre famiglie e ai nostri amici. Apri il nostro cuore, affinché sappiamo
ricevere Gesù nella gioia, fare sempre ciò che egli ci chiede e vederlo in
tutti quelli che hanno bisogno del nostro aiuto.
Te lo chiediamo nel nome di Gesù, tuo amato Figlio, che viene per dare al
mondo la pace. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana