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GIOVANNI PAOLO II
ANGELUS
Solennità dell'Immacolata Concezione
della Beata Vergine Maria Giovedì, 8 dicembre 1983
1. La festività dell’Immacolata Concezione di Maria che la Chiesa, oggi,
celebra nella gioia, anche come momento significativo dell’avvento del
Salvatore, assume in quest’anno giubilare della Redenzione una dimensione
teologica e liturgica del tutto particolare. Infatti, la preservazione di Maria
dal peccato originale, fin dal primo istante del suo essere, rappresenta il
primo radicale effetto dell’opera redentiva di Cristo e collega la Vergine, con
uno stretto e indissolubile vincolo, all’incarnazione del Figlio, che, prima di
nascere da lei, la redime nel modo più sublime. Questo grande mistero mariano,
con il quale si inizia, nella storia, la Redenzione dell’uomo, è già previsto in
quell’eterno progetto di Dio Padre, nel quale Maria, preservata immune dal
peccato originale in vista dei meriti di Cristo, è preordinata a diventare nel
tempo la degna madre dello stesso Salvatore. Oltre ad essere un privilegio
sublime che esalta Maria tra tutte le creature umane e gli stessi cori angelici,
la sua concezione senza peccato è stata eminente condizione di grazia perché
tutta la sua persona, fin dal primo istante, si disponesse nella più completa
libertà, quella dal peccato originale, al servizio di Cristo e della sua opera
redentrice, per l’intera umanità.
Fin dai primi secoli la Chiesa ha riflettuto sulla “Piena di grazia” e sulle
modalità peculiari con le quali è stata redenta dal Cristo: attraverso secolari
e sofferte ricerche, con la celebrazione sempre più diffusa della festa della
sua Concezione, con gli interventi dottrinali del suo Magistero, la Chiesa è
pervenuta, con il venerato Pontefice Pio IX, nel 1854, a definire come verità di
fede la dottrina che proclama l’Immacolata Concezione di Maria.
2. In questa verità che congiunge strettamente Maria a Cristo, la nostra fede
sente con gioia grande una ricchezza e varietà di significati.
- Vista nell’eterno progetto di Dio sull’uomo, Maria è strettamente unita con
un indissolubile vincolo di maternità al Verbo Incarnato ed è associata, fin
dall’eternità, alla di lui opera redentiva. Per questa sua missione era
conveniente che non ci fosse in lei alcuna macchia di peccato originale fin dal
primo istante del suo essere.
- Nella storia delle generazioni umane, la sua concezione immacolata
rappresenta la più perfetta realizzazione dell’azione gratuita dello Spirito
Santo che la plasma e la rende nuova creatura, terra incontaminata, tempio dello
Spirito, fin dal primo istante. È in questo singolare rapporto l’elemento
significativo della festa che celebriamo, poiché nella concezione di Maria il
nascere da uomo coincide col rinascere dallo Spirito e l’umanità è riportata
alle origini della creazione.
- Vista nella storia e nelle modalità della Redenzione, la Concezione
Immacolata di Maria significa non solamente la prima persona redenta, quindi
l’aurora della Redenzione, ma anche che, mentre per tutto il resto del genere
umano redenzione vuol dire liberazione dal peccato compiuto, per Maria,
bisognosa come tutti gli esseri umani di redenzione, vuol dire preservazione
dallo stesso peccato originale, fin dal primo istante della sua vita in virtù
dei meriti di Cristo, unico e universale Redentore.
Giovanni Paolo II così poi ricorda il Messaggio che la Presidenza Cei ha
inviato a tutte le Chiese locali del Paese e la visita mariana a Santa Maria
Maggiore.
1. La Presidenza della Conferenza episcopale italiana ha pubblicato, in
occasione dell’odierna solennità dell’Immacolata, un Messaggio col quale invita
a una meditazione su Maria, la Vergine dell’Avvento, nel contesto dell’Anno
Santo della Redenzione. Il Messaggio è un invito a fare nostre le sofferenze e
le aspirazioni del mondo di oggi, impegnandoci corresponsabilmente perché il
futuro non sia frutto di fatalità.
“Lontani da Dio - dicono fra l’altro i Vescovi - noi e la nostra società non
andremo lontano. Conosceremo ulteriormente la schiavitù dei nostri idoli e le
ricorrenti insidie del paganesimo e avremo paura anche dei nostri passi”. Esorto
di cuore ad accogliere il Messaggio dei Vescovi italiani, sforzandovi di
tradurlo nella vita non soltanto in queste settimane di preparazione al Natale,
ma con perenne atteggiamento spirituale, come Maria e con Maria, la Vergine
dell’Avvento.
2. Seguendo la tradizione che risale al 1856, oggi pomeriggio mi recherò a
Piazza di Spagna per onorare la Madonna Immacolata. Andrò poi a celebrare la
Messa alla Basilica di Santa Maria Maggiore, dove Maria da tanti secoli è
circondata da particolare venerazione ed amore sotto il titolo di “Salute del
Popolo Romano”. Porterò nel mio cuore anche tutte le intenzioni di voi che vi
siete uniti alla recita dell’Angelus.
© Copyright 1983 - Libreria Editrice
Vaticana
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